Colorazione di base
La colorazione di base (priming) si effettua per dare alla pittura che verrà stesa
successivamente un fondo di colore uniforme e per migliorare l'adesione dello
stesso.
Il colore di fondo generalmente può essere di tre tipi:
- bianco, quando si vogliono fare risaltare i colori della miniatura e quando la
miniatura ha dei colori chiari e brillanti.
- nero, per miniature con colori più scuri e tetri, ottimo anche come base per i colori
metallici.
- grigio, per tutte le situazioni intermedie.
Il colore di base può essere steso con il pennello o come spray, il secondo metodo è
sicuramente migliore, quando avrete fatto pratica per evitare l'eccesso di
colore.
Per non avere problemi è consigliabile utilizzare l'interno di uno scatolone per
spruzzare lo spray sulle miniature, in questo modo si evita che il colore volatilizzato si
posi sui mobili o sui vestiti.
Quando il colore di base è ben asciutto si può passare alla colorazione vera e
propria. E' meglio avere ben chiaro prima di cominciare quale sarà lo schema della
colorazione e i colori da adottare.
Per documentarsi esistono diverse soluzioni:
- libri storici, utili in caso di miniature storiche o per i simboli
araldici.
- libri fantasy, sono utili le descrizioni dei personaggi o le eventuali
illustrazioni.
- riviste del settore, come White Dwarf, ma esistono anche libri e altre
pubblicazioni.
- confezioni delle miniature, a volte le confezioni arrivano con fotografie delle
miniature già colorate che possono essere utilizzate come ispirazione.
Nel nostro caso ho utilizzato una variazione di uno schema di colorazione di un cavaliere
Bretonnian preso da un vecchio numero di White Dwarf.
La prima mano della colorazione dovrà essere precisa e coprire in modo uniforme le
aree selezionate.
E' meglio iniziare a dipingere i colori più chiari, partendo dalle parti più interne
della miniatura per poi proseguire con i colori scuri e le parti più esterne e facili da
colorare.
In questa fase gli errori commessi si possono facilmente correggere ma è meglio
cercare di essere il più precisi possibile per evitare di dover sverniciare la miniatura
e ricominciare da capo.
Per la miniatura di esempio ho scelto pochi colori:
- argento per le parti dell'armatura visibili.
- oro per l'elmo, le borchie sulle braccia e la cintura.
- bianco e blu per la tunica, per riprendere lo schema dei colori del cavallo e dello
stendardo.
- rosso per alcuni particolari dell'elmo e per il bordo della tunica.
Se guardate la miniatura ora potete notare che, nonostante la colorazione sia stata
accurata manca di profondità e di particolari.
La differenza tra una miniatura "colorata" e una miniatura "dipinta"
sarà evidente nelle prossime pagine dove tratteremo del lavaggio (o
ombreggiatura) e
della lumeggiatura.