Stoffe

 

Stoffe particolari.

Chiedi dove trovare il materiale per costruire bambole in stoffa e i teddy bears. Per le bambole un qualsiasi negozio di tessuti credo che vada bene (o non ho capito bene quale tipo di bambole vuoi fare), per i teddy bears è un pochino più complicato. Infatti se li vuoi fare abbastanza grandi puoi trovare il tessuto per le pellicce sintetiche (peluche) anche molto bello nei negozi di tessuti un pò riforniti. Se invece li vuoi fare "mini", cioè 7-15 cm, dovresti usare un peluche con il pelo molto basso (2-3 mm) che in Italia pare non si trovi da nessuna parte. Io per i miei mini orsi ho acquistato queste stoffe in Inghilterra, le vendono anche online dei siti americani. Se ti interessano altre informazioni fammelo sapere, così ti mando gli indirizzi. Ah, dimenticavo: le stoffe per i mini orsi sono alquanto costose, comunque sono vendute anche in pezzi piccoli (tipo 20 x 20 cm) visto che per fare questi orsetti non serve molto tessuto.

Abiti.

Anche per questo, se mi permettete, vorrei suggerirvi il risultato di un'esperienza. Ho scoperto la colla per tessuti (fabric glue) che è eccezionale perché non macchia, asciuga quasi subito e consente di fare degli orli quasi microscopici anche con forme molto irregolari, incollando prima la stoffa e passando poi la macchina senza problemi di tenere ferma la stoffa ripiegata. Inoltre la stessa colla è comodissima anche per attaccare quei sottilissimi nastri e decorazioni (sempre prima di cucirli). I bottoncini sono stati fatti con il fimo, appiattendo delle microscopiche palline di pasta sulla piastrella di ceramica e facendo due forellini con la punta di un ago. Se i bottoncini vengono lasciati lì sulla piastrella e cotti, poi si possono staccare con un po' di pressione e così la parte che appoggiava sula piastrella sarà molto liscia e regolare. Per cucirli basta utilizzare un ago sottilissimo passandolo nei forellini e cucendo come fosse un bottone a dimensione reale...
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Colletti per camicie: si può procedere come per le normali camicie, ma anzichè fare un vero colletto da uomo, con tanto di listino, si può semplificare il tutto facendo un colletto tipo camicia da donna con collo a uomo (senza listino). Mi spiego meglio: devi disegnare un rettangolo con il lato lungo pari alla metà della circonferenza della scollatura della camicia su cui deve poggiare e con il lato corto dell'altezza del colletto finito (nelle misure normali sono 5-7 cm.). A questo punto allunghi il lato lungo superiore per formare la punta, e tracci una diagonale per unire la punta con il lato interno che non hai allungato. Per finire devi arrotondare un pochino il lato interno, tracciando una linea leggermente curva.
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E' molto difficile aiutarti con i costumi a parole, poichè tutto richiede schemi ben precisi, inoltre non so che tipo di colletto vuoi ottenere e quali consigli ti siano già stati dati (non vorrei ripeterti le stesse cose che ti hanno già detto in tanti). I costumi per gli uomini sono molto difficili da fare in modo credibile, il problema nasce quando il personaggio indossa la camicia ed automaticamente gli si accorcia il collo assomigliando immediatamente ad un tacchino.:-)LOL  Se non riesci a fare il colletto rivoltato con l'interlining all'interno, e se la camicia deve spuntare da sotto giacca e cravatta, prova a farti lo schema su un pezzo di fettuccia di quella più rigida e misura fino a quando è di tuo gradimento. Dopo di che rivolta mezzo mm. all'interno ed incolla direttamente sul collo con colla tipo Fabri-tac o anche Velverette.

Centrini.

I centrini vengono bene e sono relativamente piatti se usate quelli di plastica per il fondo delle torte, ritagliatene i motivi tondi o i fiorellini, sotto ai candelabri sono perfetti!
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I centrini sotto le torte sono ritagliati da quei pizzi di plastica che si trovano in vendita a metri nei colorifici, basta trovare il motivo giusto, perché in genere sono troppo grandi, però quelli grandi vanno bene per fare le tovaglie.

Tovaglie a quadretti.

Le stoffe per patchwork (la mia prima passione) vanno benissimo e specialmente una che ha rosso e ha dei quadretti piccoli (adatti proprio bene per una pizzeria un po' rustica). Non penso che tu abbia grossi problemi a trovare una merceria che vende questo tipo di stoffe americane per patchwork. 
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Se hai una stampante a getto di inchiostro puoi provare a stampare i tuoi disegni direttamente sul cotone bianco (quello molto sottile credo si chiami pelle d'uovo).
Cristina un po' di tempo fa suggeriva di utilizzare la carta da frigo come supporto, altrimenti spruzza un sottile velo di colla spray rimovibile (io uso la 3M Spraymount) su un foglio di carta, poi applica il cotone sopra e rifila il tutto.
Da esperienza personale, ti consiglio di applicare una striscia di nastro adesivo rimovibile sul lato che si inserisce nella stampante. Questo per evitare che la stoffa si sollevi e si separi dal supporto nel momento in cui il rullo prende la carta. Praticamente il nastro adesivo si applica a cavallo del bordo ripiegandone metà sul lato della stoffa e l'altra metà sotto, sul lato del supporto.
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Per delle semplici tovaglie a quadri, potresti invece direttamente usare il cotone da camicie a quadrettini bianchi e rossi? La dimensione del quadretto è di 2 - 3 mm circa, che equivale a 24-36 mm nella realtà.

Ombrelli, borse, guanti.

Per gli ombrellini abbiamo preso degli stuzzicadenti che abbiamo dipinto, poi da tessuti leggeri e pizzi(a seconda dello stile che vuoi ottenere)abbiamo fatto dei cerchi del diametro circa di una volta e mezzo lo stecchino. Si taglia un raggio per sovrapporre e dare una forma conica. Si infila lo stecchino e si stringe intorno il tessuto. Si finisce di abbellirlo con un nastrino o pizzetto ed una perlina in fondo per fare il puntale.
Per le borse abbiamo usato un pezzetto di pelle e uno di renna procurato tempo fa da un calzolaio. Da qui abbiamo semplicemente tagliato in forma una striscia che abbiamo piegato in tre e leggermente incollato di lato. Per le rifiniture abbiamo usato una catenina di bigiotteria e per le allacciature mi sono arrangiata a dare forma a del filo di rame. 
I guanti li abbiamo sempre ricavati dalla pelle di cui sopra. Ho disegnato il guanto e l'ho ritagliato con il cutter.

Cappelli.

Ho fatto dei cappelli con il solito sistema (panno lenci, amido) ma ho pensato di utilizzare come guarnizione oltre ai merletti, perline.... Avete presente quegli spolverini antistatici (no gli abiti) fatti di fili sintetici? Non so se mi sono spiegata bene ma sono molto utili per fare quei ciuffi sui cappelli (quelli con veletta) che non se non ricordo male si chiamano "egrette".
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Dopo aver pattugliato un intero mercato di bancarelle alla ricerca di qualcosa da trasformare
in una veletta per un cappello ho trovato la soluzione perfetta: le retine invisibili per i capelli. Avete presente quelle che usavano le bisnonne per tenere ordinata la crocchia? Ecco, quelle: hanno trama e peso perfetti! E una discreta varietà di colori. Il problema degli spilloni l' ho risolto con un uno spillo da cucito (per gli spilloni più grandi) e con i chiodini da modellismo navale (per quelli più piccoli) sui quali ho infilato e fissato qualche perlina.
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Credo che per i cappelli si possa utilizzare benissimo la tecnica già illustrata da alcune di noi (Cristina, Renata e Chiara per citarne alcune) per fare i cestini: inumidendo un canovaccio con acqua e colla e facendolo asciugare dandogli la forma giusta (mettendolo ad esempio sopra una piccola semisfera o un cilindretto); la falda poi si ripiega e si incolla e il tutto si decora con nastri e fiori di stoffa o altro. Oppure io ho realizzato un cappello per la mia damina di quelli  vittoriani rigidi tipo a cuffietta che si legano sotto al mento (è difficile da spiegare ma se hai il fascicolo 27 della DA è tipo quello che si vede nel primo servizio): ho preso un foglio di acetato non troppo sottile e con questo ho tagliato le parti necessarie a formare un tronco di cono, le ho rivestite di tessuto e le ho cucite insieme per fare la parte dietro del cappello; poi ho ritagliato dall'acetato una specie arco tipo: (( arrotondato agli estremi, l'ho rivestito di tessuto e l'ho cucito intorno alla parte precedente creando come una cuffietta parasole (è difficile da spiegare...). Infine ho decorato con passamaneria, nastrini e rose di raso. L'acetato lo rende abbastanza rigido proprio come deve essere. E' venuto molto bene e spero prossimamente di poter mettere qualche foto in rete.
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Cappelli all'uncinetto:
Fare 6 catenelle e chiuderle in cerchio con una m.bss. (maglia bassissima). Nel cerchio lavorare 12 m.bs. (maglie basse) e chiudere sempre il cerchio, anche nei giri seguenti, con una m.bss..Lavorare tanti giri a m.bs. aumentando regolarmente una maglia ogni 2, fino a raggiungere la larghezza desiderata, quindi proseguire a giri di m.bs, senza più aumentare per creare la profondità del cappello desiderata. Quindi si prosegue nuovamente a giri di m.bs. aumentando come sopra per creare l'ala del cappello. Una volta finito il cappello lo si può ornare con un nastrino e con dei fiorellini di stoffa.

Tappeti.
Forse non è una grande genialità per le grandi delle Dollhouses, ma oggi ho fatto per me una cosa stupenda... Sentite, ieri sono passata in cartolibreria a prendere i libri per la scuola di Perla, e sul tavolo ho visto un album di carta vellutata. Idea lampante, l'ho acquistata e sapete che cos'ho stampato sopra? I miei tappetini... Beh adesso, dato che si tratta di una carta adesiva, cercherò un tessuto grossetto in maniera da trovare un po' di spessore e tutto sarà perfetto. La mia stampante è una Stylus Photo 700 della Epson. Non è fantastico? Avevo già stampato dei quilt sulla pellicola speciale da t-shirt e poi trasferita sul tessuto e anche qui sono stata contenta.
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Un'alternativa (simile) al metodo spiegato da Nadia, a proposito di tappeti: avendo dei disegni adatti già sul computer (scannerizzati o trovati in Internet), è possibile stamparli sulla stoffa usando la carta del salumiere. Mi spiego meglio: bisogna procurarsi quella carta che usano in salumeria per metterci gli affettati; deve essere rivestita all'interno di un sottile strato quasi "cerato". Io ho chiesto al supermercato dove mi servo sempre se me ne potevano regalare un paio di fogli e non ho avuto problemi (non so cosa avrà pensato la commessa...). Poi si ritaglia il foglio di una dimensione adatta ad entrare nella stampante e si stira (proprio con il ferro da stiro) della stoffa bianca (meglio di cotone perché i sintetici possono anche assorbire male il colore) sulla parte cerata della carta. Sciogliendosi un po' la patina cerata, la stoffa si incolla alla carta. Si rifila bene con le forbici la parte di stoffa eccedente e gli eventuali fili (potrebbero rovinare la stampante se si incastrassero dentro) e poi si può usare per stampare il tappeto o altre cose che devono essere in tessuto. Si lascia asciugare bene l'inchiostro e poi, sollevando prima un angolino, si stacca la carta del salumiere dal tessuto (viene via facilmente perché la ceratura è sottile). Essendo gli inchiostri delle stampanti inkjet NON resistenti all'acqua, bisogna fare attenzione a non bagnare la stoffa così stampata. Un altro metodo che consente un risultato resistente all'acqua consiste nell'utilizzare i fogli di "transfer paper" che vendono dove hanno materiale per stampanti (carta e cartucce). Dopo aver stampato il disegno su questa carta speciale si stira sulla stoffa. I pacchi di questa carta hanno comunque le istruzioni per l'uso all'interno. Come dicevo è resistente all'acqua ma purtroppo irrigidisce un po' la stoffa, quindi non va bene per tutto. Io ho provato entrambe i metodi e funzionano.
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Se vi può essere utile alcuni suggerimenti: ho fatto dei tappeti per abbellire le case ricamando su tela Aida. Ho riportato i disegni su carta millimetrata e con l'aiuto dei negozianti ho trovato i colori più adatti. I lati più corti li ho sfrangiati, mentre ho ripiegato i lati più lunghi cucendoli all'interno con dei piccoli punti.
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Tempo fa, da qualche parte su internet, ho scoperto un metodo abbastanza semplice che ho sperimentato e funziona molto bene. La stoffa da utilizzare è quella consigliata da tutte voi, ossia del cotone sottile o del lino.  Per la carta invece, ho utilizzato un foglio A4 autocollante simile ai fogli A4 per le etichette, solo che a differenza di questi ultimi, è intero e non suddiviso per staccare ogni singola etichetta. Lo si trova nelle cartolerie. Il vantaggio è che, questo foglio, avendo le dimensioni adatte per la stampante, non è da ritoccare, tiene bene bloccata tutta la stoffa durante la stampa e al termine lo si toglie con facilità. Le rifiniture poi avvengono come descritto da voi.
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Per quanto riguarda i tappeti non è nulla di particolare, soprattutto per voi espertissime, ma è solo un metodo che mi permette di stampare senza utilizzare carte particolari (salumiere, argentata, transfer paper...)
Procedo così:
1) Utilizzo un tessuto di lino a trama non molto fitta color ecrù
2)Taglio un pezzo di lino di misura leggermente inferiore(mezzo cm) a un foglio A4 e incollo con il vinavil le sue estremità su un altro
foglio A4
3)Prendo un secondo foglio A4 e disegno internamente un rettangolo di 1-1,5 cm più piccolo rispetto al foglio originale
5) Con una taglierina ritaglio il rettangolo e la cornice che ottengo
la incollo sul foglio con la stoffa in modo da bloccare bene il
tessuto (stai attenta ai fili e assicurati che la cornice sia
completamente incollata)
6) Stiro il tutto e stampo (imposta lo spessore della carta se è
possibile)
7)Ritaglio il tappeto lasciando un bordo di circa 1 cm.
8)Sul retro del tappeto incollo con il ferro quella teletta
autoadesiva che si vende in tutte le mercerie (serve a dare spessore
e consistenza al lino)
9) Ripiego i bordi laterali e li cucio mentre per la frangetta basta
eliminare qualche filo di trama orizzontale aiutandosi con un ago.
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Volevo solo comunicarvi, se non l'ho già fatto (sapete l'età gioca brutti scherzi :-) ) che ho provato a stampare direttamente i tappeti su tela Aida e sono venuti abbastanza bene. Ho stirato bene la tela prima di infilarla nella stampante, ho impostato il massimo dei dpi e devo dire che sono rimasta soddisfatta.
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E' da un pò di tempo che mi è balzata in testa un'idea forse un pò stramba, sapete quelle salviettine umidificate per i bambini, per i vetri e mille altri usi (ce ne sono di spesse e di più sottili) guardandole bene (dopo averle fatte seccare) hanno quella leggera peluria che le fa sembrare stoffa per tappeti. Ho fatto il primo tentativo per colorarle, ho provato con dei semplici pennarelli per vedere cosa succede, a parte che il colore passa e quindi bisogna proteggere il tavolo dove si lavora, il risultato con i pennarelli non è dei migliori ma cambiando di colori forse può cambiare in meglio, 
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Io proverei a dipingere i tuoi tappeti con i colori per stoffa, che in seguito alla stiratura si fissano sul tessuto e in teoria potresti anche lavarli. Si trovano in tutte le cartolerie o articoli per belle arti.
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Io ho stampato diversi tappeti sul tela Aida e anche su cotone. Ho attaccato la stoffa ad un foglio di carta con dello scotch removibile. Ho impostato la stampante al massimo della risoluzione e ho lasciato "libero" il carrello, spostando la levetta che trovi (generalmente) sulla destra della stampante (è la levetta che ti consente di posizionare manualmente la carta).
Unica precauzione che ti consiglio: dopo ogni stampa di conviene fare la pulizia automatica delle testine perchè la stoffa tende ad assorbire molto colore e a sporcare appunto le testine di stampa. Se hai un buon programma fotografico ti conviene aprire l'immagine del tappeto e fare un'anteprima di stampa in modo da renderti conto sia della grandezza e sia della posizione
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Acquisto delle etichette formato A4 ,sulla parte adesiva di questa grossa etichetta incollo il tessuto ( che non dovrà però essere troppo spesso, io uso un tessuto di cotone color panna che ho in casa e che ha la superficie appena , appena vellutata) taglio eventuali sfilacciamenti, imposto la stampante, anche la mia è una Epson, su "carta matte alto spessore" e stampo, tutto qui, ricordati poi di pulire le testine della stampante.

Tende particolari.     

Per la tenda del fruttivendolo, potresti comprare un gomitolo di ciniglia marrone tagliarne dei fili e magari sul fondo, per dare un po' di peso metterci un corallino marrone.Io ne ho vista una realizzata cosi e devo dire era molto reale.

Punto croce.     

In effetti per fare quadretti o cuscini, cose piccole, è necessario lavorare non con la classica tela aida ma su del tessuto fine che lasci vedere la trama, per esempio il lino. Io ho fatto cose graziose utilizzando lino o cotone, prendendo solo due fili come trama e utilizzando il moulinè ad un solo filo. I tappeti invece vengono molto bene con la tela aida ed il moulinè a tre fili. Io ne ho fatti diversi scegliedo i disegni in base alle carte da parati e alla stanza. Li ho anche sfrangiati nei due lati più stretti.

Sfilacciatura dei tessuti.    

Per risolvere il problema della stoffa che si sfilaccia potresti provare una telina adesiva che si acquista in merceria e si attacca sul rovescio della tua stoffa col ferro da stiro caldo. Attacccala prima di tagliare la stoffa e non dovrebbe sfilacciarsi più. Se non sbaglio esiste in due varianti di colore: bianca e nera e anche in diversi spessori.
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Per quanto tiguarda le sfilacciature dei tessuti io di solito uso bruciare gli sfilacciamenti..però dipende anche dal tipo di tessuto... oppure mi hanno detto di usare la colla per il decoupage che sitrova in merceria.. però iop non ho mai provato...
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Da bravo maschietto non me ne intendo molto, ma ho letto su molte riviste estere che esite un prodotto (tipo una colla) che si mette sul tessuto prima di tagliarlo e che poi evita che il tessuto si sfrangi. Penso che anche in Italia dovrebbe esistere un prodotto simile, ma purtroppo io non frequentole mercerie.
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Probabilmente il prodotto "ad HOC" di cui parla Pierluigi per non fare sfilacciare i tessuti (ed evitare di cucire:-)) si chiama Fray Check (Newey Craft). E' veramente portentoso perchè, una volta asciutto non lascia traccia. Invece per "mettere in forma" la stoffa - per esempio per fare tende o tovaglie - viene usato lo Stiffener (Api's Crafter's Pick). Entrambi i prodotti (soprattutto il secondo) possono essere sostituiti con del Vinavil diluito.
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Per evitare che la stoffa si sfilacci ai bordi puoi usare un po' di Vinavil o colla per tessuti (io mi trovo bene con la "Sader - colle tissus" che si trova anche negli ipermercati). Con uno stuzzicadenti mettine poca sul bordo e lascia asciugare. E' un lavoro un po' lungo ma poi vedrai che non sfilaccerà più e se ne metti poca non si vedrà.

Colla per tessuti.     

Io da tempo uso una colla che ho trovato in merceria per attaccare agni tipo di tessuto , la colla non macchia e asciuga abbastanza in fretta.. io la uso per fare dei cuscini in miniatura, per attaccare dei nastrini o cordoncini.. Si chiama Colla Universale in gel della Scotch.. 

Realizzare abiti per bambole.

I cartamodelli vanno puntati con gli spilli, la stoffa deve essere doppia, poi per essere sicura di tagliare dritto devi tratteggiare intorno al cartamodello, con un gesso per sarti, la sagoma.
Secondo me per cominciare dovresti comprare in edicola uno di quei giornali, come ad esmpio Burda che fornisce i cartamodelli con le istruzioni.Per adattare le misure alle tue esigenze puoi ingrandire o rimpicciolire con la fotocopiatrice i modelli.
Per bamboline piccole il cartamodello più semplice è' quello che unisce tutto il corpino del vestito in un unico blocco: (larga quanto vuoi, sicuramente più del braccio della bambola). Va bene se non vuoi fare maniche a sbuffo o corpini arricciati, e permette di non impegnarsi in giro manica e simili, e toglie l'ingombro delle cuciture sulle spalle della bambolina. E i pizzi rendono qualunque vestito un amore.
Come fare: Prendi le misure alle tue bambole e fai dei disegni, anche un po' "spigolosi", delle varie parti. Unisci la metà davanti e la metà dietro per la spalla e aggiungi a questi la manica. Arrotonda le zone sotto la manica  e disegna il collo a metà del corpino, uno scollo piccolo, un po' più accentuato sul davanti. Fa attenzione che il fianco davanti e il fianco dietro abbiamo la stessa lunghezza, così come i due lati della manica. Restringi leggermente la manica al polso, soprattutto se arriva fino al polso (lasciala sempre 5 mm più larga del polso). Ora il tuo cartamodello pronto non ti rimane che poggiare la "piega" del davanti sulla piega del tessuto in doppio, appuntare il tutto e tagliare...magari lasciando un po' di margine intorno per le cuciture (ma con scale così piccole lo si può tenere inteso nel modello, tanto non penso farai mai un modello aderentissimo, e 2-3 mm sono sufficienti per cucire). Attacca dei pizzi al fondo delle maniche e come colletto. Se vuoi anche sul corpino. Cuci le maniche e i fianchi. Se vuoi mettere dei bottoni (o il velcro), orla anche il centro dietro . Ritaglia poi un rettangolo per fare la gonna, orlalo e cuci un pizzo in fondo, chiudilo (arriccialo) e uniscilo al corpino. L'abitino è pronto. Se vuoi tenerlo fisso, cuci il dietro direttamente sulla bambola.

Tende.

A proposito di tende: fatevi amico un tappezziere o un negozio che vende tendaggi. Periodicamente buttano nella spazzatura i campionari superati, che sono una vera miniera. Per lo più i disegni sono troppo grandi, ma si trovano anche stoffe adattissime per tende appunto, o per ricoprire divani o per copriletti. Lo stesso dicasi per i campionari di carta da parati, che i colorifici buttano via a mucchi.

Punto croce e accessori.

Per gli asciugamani io uso le strisce di tele aida già pronte (4 cm. circa per gli asciugamani normali e il doppio per il lenzuolo da bagno), magari con il bordino colorato, e nello stesso colore eseguo il ricamo. Faccio cose semplici: bordi, stelline, crocette, poi sfrangio il lato più corto. Spesso aggiungo le iniziali in un angolo. Ti assicuro che piegati in due per il lungo e appesi a un porta asciugamani fanno un figurone. Per i cuscini, cerco qua e là disegni o pezzi di disegno adeguatamente piccoli e semplici, e li eseguo su una tela di cotone o di lino un po' fitta, con il mouliné a due fili (anche uno, a volte). Poi in genere faccio anche una cornicetta semplice. A mio avviso, l'importante è scegliere un disegno con pochi colori, perché sul così piccolo i troppi colori creano confusione.

Gomitoli di lana e lavoro a maglia.

Gomitoli di lana. Io ho fatto così: In ogni caso, usare lana molto sottile, è ovvio. Per i gomitoli tondi: avvolgere pazientemente il filo intorno a un'anima fatta con una microscopica pallina di carta velina. Per i gomitoli a forma di "8": avvolgere il filo intorno a un cilindretto di carta delle dimensioni di una sigaretta o poco più. Sfilare delicatamente la matassina, e legarla al centro con uno o due giri dello stesso filo: Poi rifinire con una strisciolina di carta a mo' di fascetta. Se ti può essere utile, ti dico anche come ho fatto i ferri da lana: ho preso due stuzzicadenti di quelli tondi appuntiti alle due estremità. Ho tagliato una delle due punte, in modo da avere da una parte una superficie piatta. Lavorando con molta delicatezza, ho fatto a questa estremità un buchino con uno spillo, della profondità di mezzo cm circa. Poi con un tronchesino ho tagliato uno spillo di quelli con la capocchia a pallina colorata lasciando un gambino di mezzo cm, che ho infilato nel buchetto. Sono venuti veramente belli. Se vuoi, puoi anche dipingere gli stuzzicadenti dello stesso colore dello spillo che adoperi. Io ho lasciato gli stuzzicadenti al naturale, con le capocchie di colore diverso, intonate ai gomitoli.
Puoi anche fare l'anima dei gomitoli con del cotone, ci sono anche quei fiocchi di cotone colorato, o addirittura l'ovatta colorata che c'è dentro alle confezioni di oreficeria. Ne fai una pallina a secondo della grandezza del gomitolo e gli fai qualche giro con i fili di lana.

Nastri e fiocchi.

Per fare i fiocchi il nastro migliore è quello di seta perchè gli altri restano sempre troppo rigidi. Io ho usato del nastro di seta alto 3 mm che in Italia non ho ancora trovato, però puoi anche usare del nastrino di seta alto 4 mm che viene venduto anche da noi per ricamare con la tecnica del "silk ribbon". Purtroppo non ho idea di dove lo puoi trovare dalle tue parti, potresti provare a cercarlo nelle mercerie molto fornite chiedendo del "nastrino in seta per silk ribbon".
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Per nastri e fiocchi penso possa andare bene anche il filo da ricamo (c'è anche quello dorato e una serie di colori metallizzati), mi pare che Cristina avesse consigliato quello.

Stoffe da ricamare.

Forse dico una sciocchezza, ma su un giornale di ricamo a punto croce ho visto della tela che si chiama ETAMINE, è un tessuto a rombi o a quadrati, cioè formato da un rombo (o un quadrato) di tela più fitta e uno di tela più rada.
La tela più fitta (che per dimensioni può andar bene per i nostri mini lavori) ha: nel caso dei rombi 94 fori x 10 cm e nel caso dei quadrati 80 fori x 9 cm.

Coniglietto di peluche.

Lo schema della coniglietta l'ho preso da un libro per fare gli orsi grandi. Le due metà della testa sono cucite, cosi come le orecchie e le braccia.
Non ho usato la colla in nessuno punto, anche i vestiti sono fermati con dei puntini.
Per fare il muso sporgente credo che l'unica sia tenere la cucitura in mezzo agli occhi e non lungo la linea delle orecchie. In questo modo puoi ritagliare due pezzi di stoffa sagomando il profilo della bestiolina che devi creare. Ho cucito ogni pezzo a rovescio e poi li ho rigirati tutti sul dritto (lato peloso) e mi sono aiutata con uno stuzzicadenti per far uscire le zone un po' più minute come la punta delle orecchie e il muso appunto.
Le braccine articolate le ho fatte come le spiegavano nel libro degli orsetti... solo in piccolo.
In sostanza si usa un filo un po' robusto, lo si infila nel braccino  dove va attaccato al corpo e poi ci si infila una perlina (nel libro usavano i bottoni, ma cosi in piccolo, la perlina era l'unica). Poi il filo lo si passa di nuovo attraverso il braccio, attraverso il corpo (in modo da attaccare i due pezzi) e la perlina li blocca. Arrivata col filo dall'altra parte del corpo, infilzi l'altro braccino da attaccare, ci infili una perlina e torni indietro. Io ho fatto passare il filo due volte e poi l'ho bloccato. Chiaramente un po' le perline si vedono se non prevedi di vestire il  tuo pupazzetto, ma è un metodo semplice e ti assicuro che le braccia  si muovono benissimo! :)

Tappeti.    

Ho stampato su stoffa di cotone bianca in questo modo:
prima ho stirato molto bene il pezzo di stoffa grande poco meno del fogli e senza filacci che escono dai bordi. Ho usato una spruzzatina di appretto per tenerlo meglio in forma.
Poi ho preso la colla spray e l'ho spruzzata su un foglio, dopo ci ho attaccato il pezzo di stoffa stendendolo bene e ho stampato.
Una volta stampato ho lasciato asciugare l'inchiostro e poi con un movimento deciso ho staccato la stoffa dalla carta.Voilà.
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Ho stampato i tappeti direttamente su tela Aida. Ho ritagliato un pezzo di tela, l'ho stirato ben bene e poi l'ho attaccato ad un normale foglio con lo scotch removibile. Unici accorgimenti: se è possibile regola il carrello della tua stampante in modo da "allargare" la fessura e pulisci subito dopo le testine. Puoi stampare anche su tela normale, magari non troppo sottile ... l'importante è stirarla.

Coperte Patchwork.    

La misura complessiva della coperta è di 16,70 x 16,70 cm. I rombi chiari hanno le diagonali di 1,50 e 3 cm, i quadrati centrali hanno il lato di circa 1 cm e i triangoli hanno la base di 1 cm e l'altezza di 1,50 cm. Per essere perfettamente in scala 1:12 dovrebbero essere un po' più piccoli (anche se ho visto coperte vere con misure diverse) ma, essendo il mio primo lavoro di questo tipo, non ho osato fare pezzi più piccoli. 

Cappelli.

Misure per un cappello da signora:
Il calcolo è presto fatto: se misuri la circonferenza della tua testa, vedrai che si aggira intorno ai 56 cm (che è la misura media dei cappelli da donna, salvo eccezioni.
La circonferenza 56 divisa per 3,14 dà un diametro di 18 cm. circa, che ulteriormente diviso per 12, dà 15 mm., ossia un centimetro e mezzo. Questo è il diametro della calotta: naturalmente poi c'è 
l'eventuale tesa, che si aggira mediamente sui 7/8 mm., dipende dal modello del cappello.

Colla per tessuti.

La colla per tessuti l'ho sempre comprata in quei grandi supermercatoni del fai da te tipo Bricocenter. Ogni catena tiene le sue marche, per cui non trovi sempre tutto da qualsiasi parte, ma in generale c'è sempre un buon assortimento di marchi noti come Pattex, Bostik, Saratoga eccetera.
Questa colla ha l'aspetto del vinavil (bianca vinilica) ma quando asciuga non si vede proprio più, resta abbastanza flessibile e non macchia la stoffa come il vinavil.

Cuscini - unione dei pezzi.    

Io per unire le due parti le metto dritto contro dritto, cucio tre lati consecutivi, rovescio il lavoro e imbottisco il cuscino, chiudendo il quarto lato dal dritto del lavoro. Il problema è non lasciare margini troppo piccoli, o si sfilacciano (ho avuto esperienze terribili con la tela Aida).
I cuscini patchwork invece li cucio dall'esterno, con lo stesso sopraggitto usato per unire i singoli pezzi.
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Per il montaggio dei cuscini anche io e mia mamma avevamo la stessa idea (di Eleonora), però il canovaccio risultava troppo duro e quindi era praticamente impossibile girarlo. Al termine del lavoro, per essere sicurissima che non si sfilacciasse, avevo messo un po' di colla: può essere questa la causa della durezza?
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Sicuramente la colla può indurire i bordi della stoffa. Non so se quella per tessuti può essere meglio, perché la colla che io ho passato sul bordo dei quadretti era colla vinilica. 
Sui cuscini a dire la verità non ho mai passato niente, ma invece del canovaccio avevo usato della stoffa a trama molto fitta, che creava meno problemi.
Forse per evitare bordi troppo rigidi si potrebbe tentare di passarla in quantità minima e un po' diluita, ma è solo un'ipotesi, non ho mai provato.

Camicie da uomo.   

Quando ho fatto la camicia per il negozio di camicie ne ho presa una di mio marito, l'ho misurata ed ho disegnato i singoli pezzi sulla stoffa in scala 1:12.
Penso però che dovendola mettere ad un omino "vero" (la mia era solo appoggiata sul banco) sia meglio tenere le dimensioni (soprattutto la larghezza) un po' superiori per evitare che la camicia "vada stretta" e il povero nonno non si possa più muovere!

Finitura dei tappeti.   

Per quanto riguarda i nodi per finire i tappeti, forse intendi le 
frange? Se ti riferisci a tappeti ricamati a punto croce o a mezzo punto, lungo i due lati lunghi si ripiega semplicemente in sotto la tela eccedente, e si fissa al rovescio con punti invisibili o con colla 
per tessuti.
Lungo i due lati più corti si sfilano invece i fili orizzontali e si lascia una piccola frangia. Non c'è pericolo che si sfili, perché lo stesso punto croce trattiene perfettamente la tela.

Borsa da lavoro.    

Si rivestono due cerchietti di cartoncino che formano i lati della borsa, poi si ritaglia un rettangolo di stoffa, si piegano i bordi, incollandoli perché non si sfilaccino e si incolla il tutto seguendo i contorni dei tondini, prendendo le giuste misure per l'apertura; per i manici, si piegano delle striscioline di stoffa; per le forbici non ti preoccupare, anch'io le faccio così, appiattendo i gancetti tipici dei bustini ; l'unico dubbio sono i gomitoli, come hai fatto a riprodurre la tipica forma? Io riesco a farli solo "a pallina"!"
Infatti è stato necessario ricorrere alla colla perché cucire il tutto era davvero difficile. Forse però ci sono altri sistemi... non so... devo pensarci.
Per fare i gomitoli ho proceduto in questo modo:
prendi una cannuccia di quelle sottili che trovi di solito attaccate ai cartoni dei succhi di frutta o di te freddo. Tagli la cannuccia in diverse parti, prendi un filo di lana (io ho preso il filo da ricamo DMC 25 e quelli per rammendare pullover o calze) e lo fai passare attraverso il pezzetto di cannuccia fino a che non si vedrà più cosa c'è sotto la lana.

Scarpe.     

Rispondo a Maria Teresa che mi chiedeva come avessi fatto le scarpe. Ho innanzitutto preso della semplice stoffa di cotone, alla quale ho fatto aderire una speciale teletta chiamata Therm o' web, in pratica viene inserita tra i due ritagli di stoffa e stirata in modo da irrigidire il tessuto sul quale andremo a lavorare. Per il modello invece sono andata a occhio misurando un paio di scarpe normali e facendo la conversione. Quindi il disegno è stato fatto da me ma ti garantisco è stato abbastanza semplice, mentre per le rifiniture puoi farle a tuo piacimento, io il fiocchetto l'ho fatto con della passamaneria in organza acquistata da Dollshouse Draper in
Inghilterra.

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