Legna nel caminetto.
Per la legna del caminetto, ho trovato che vanno molto bene i bastoncini di liquirizia tagliati a tronchetti o, divisi a
metà. Con i colori acrilici lucidi, si può disegnare un bel fuoco sul fondo del caminetto ed un calderone appeso,
dà un ottimo effetto.
Vasetti di vetro.
Ho scoperto che nelle lampadine c'è un cilindretto di vetro alto un paio di cm, cavo all'interno e chiuso da una parte con un piccolo disco; quando
si brucia una lampadina rompete il bulbo esterno e cercate di staccare questo cilindretto senza romperlo: capovolto (oltretutto sta in piedi da solo)
è un perfetto vasetto di quelli che si usano per mettere una sola rosa, non so come si chiamano. A seconda delle lampadine può essere
più o meno alto e stretto, comunque è di vetro sottilissimo.
Scatoline.
In un mercatino ho trovato delle scatoline in metallo molto piccole (35x25 mm), ideali per scatole di biscotti e cose del genere. Sono i contenitori delle puntine dei giradischi, anni 50 - 60, quindi se ve ne servono, tenete presente questa "fonte".
Trappola e topolino.
Trappolina ed un topolino: prendere un rettangolino (avanzi vanno benissimo, soprattutto dal legno che dava Del Prado) di legno misure 15x0.7mm. e con un pennarello indelebile tracciate ad 1mm. dal bordo una riga (praticamente disegnate un rettangolino), prendete una molla all'interno delle biro (quelle con il pulsantino), e con l'aiuto di una pinzetta raddrizzate da un lato della molla 1.8 mm. di fil di ferro (la molla dev'essere lunga non più di 0.7mm). Modellate una U con il lati di 0.5 mm., incollate con Attak la molla di traverso al centro del legnetto; il filo di ferro a forma di U deve combaciare con il tracciato del pennarello (vi aiuta vedere una trappola vera). A questo punto il topino si fa con una pallina di Das: si lavora a forma di uovo e si schiaccia leggermente, si fanno due buchi con stuzzicadenti per gli occhi e due buchi un po'
più grandi per le orecchie che si fanno con due piccolissime palline di Das schiacciate fino a formare due dischetti che poi si piegano leggermente; quando è tutto asciutto, incollate le orecchie nei buchi
più grandi, prendete un filo nero ( se è DMC da ricamo del punto croce è perfetto) tirate tre fili (questo tipo di matassine è composto da sei fili) con un po' di Vinavil fra le dita sporcate 2 cm. di questo filo, fate asciugare ed incollatelo sotto la pancia del topino che avrete dipinto con tempere o acrilici di grigio scuro e le orecchie
bianco/rosa. Topo e trappola sono pronti.
Biberon.
Ho fatto un biberon, la tettarella l'ho fatta a parte con il Cernit , per il contenitore ho usato la parte terminale del copriago delle siringhe usa e getta
,tagliato con un seghetto e vi ho poi incollato sopra la tettarella( forse tenendo il forno a 100° si può anche cuocere , questo ce lo
potrà dire Monica!).
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Direi che è un'ottima idea. Se non sbaglio il tipo di plastica che usano è
resistente all'ebollizione. Per essere sicuri basta mettere dell'acqua a bollire
e immergerci il cappuccio.
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Proverei a fare la tettarella con la colla Cow: quel tipo di colla a base di
benzina che si usava un po' di tempo fa quando ancora si montavano a mano gli
esecutivi per la stampa.
Il termine inglese generico è rubber cement. Quando si asciuga ha il colore e la consistenza del lattice. Puoi metterne un po' su una piastrella di
ceramica per farla asciugare (è rapida perché a base di benzina) e poi
modellarla con le mani, o meglio, con degli stuzzicadenti pulitissimi,
altrimenti diventa subito nera. Pero' ha il difetto che non secca mai
completamente e tende ad attaccarsi soprattutto agli oggetti di plastica e/o
porosi.
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Ho utilizzato una lampadina delle lucine natalizie (quelle a punta) e l'ho fasciata con pizzetto e stoffetta (tipo portabiberon) e il risultato mi è sembrato egregio ( molto tempo fa c'era chi era interessato all'oggetto).
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Anche io ho pensato di usare le lampadine delle luci di Natale per fare il biberon, ho colorato la punta per simulare la tettarella. Il problema è che non sta in piedi, però in un cestino si può benissimo mettere.
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Io ho fatto un biberon con la parte superiore di una cartuccia per penna stilografica (ben pulita!) Aggiungendo poi la ghiera e la
tettarella fatte con il Cernit il risultato non è niente male. Volendo si può anche graduare il recipiente.
Neanch'io ho trovato printables di scatole di pannolini, allora ho confezionato un porta pannolini di stoffa, sul tipo di quelli che si
vedono su Susanna Solobimbi. Fatto in scala e coordinato al tessuto della culla mi piace proprio.
Quadri e cornici.
Per realizzare dei piccoli portaritratti - portafotografie da appoggiare sui
mobiletti ho utilizzato dei bottoni!
Tutti hanno dei bottoni in casa o, almeno credo (mia madre conserva tutti i bottoni "saltati") : ho cercato quelli più piccoli e ne ho
trovati alcuni coi bordi dorati. Una cornice perfetta!!!
Con una graffetta, che ho fatto passare dai fori del bottone, ho fatto i piedi del
portafotografie.
Ho scannerizzato, stampato e ritagliato ritratti da un libro di storia dell'arte e poi ho incollato i visi al centro del bottone.
Il risultato è stato splendido :-)
Ho visto che si ottiene anche un buon risultato con i bottoni neri dipinti col pennarello dorato.
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Per fare una cornice da quadro prendi quei centrini in plastica, incollalo su un
pezzetto di multistrato da 4 mm e con il traforo (io ne uso uno elettrico) ritaglia la forma che vuoi
usare (io ne ho fatti di rotondi e di quadrati, poi ritaglia la parte centrale, che diventerà il quadro. La
cosa più difficile, se non hai un buon traforo, è seguire il motivo del cerchietto esterno, perché è
quello che darà l'idea dalla cornice a rilievo e sagomata. Dipingi tutto d'oro e
poi incolla dietro una riproduzione o una foto. Vengono benissimo e alla fine non si capisce come sono stati fatti.
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Ritaglio i quadri da cataloghi, riviste e simili, e li incollo su cartoncino piuttosto rigido, lasciando un bordo di un paio di centimetri tutt'intorno.
Nei centri di bricolage e falegnameria acquisto i listelli di legno sagomati e decorati (sono modanature per la decorazione dei mobili e delle porte),
che esistono in varie larghezze a partire da 1 cm. Prendo bene le misure a filo della figura da incorniciare e con un tagliacornici a 45° preparo i
quattro lati della cornice. Li assemblo con colla vinilica forte per legno, così in pochi minuti sono pronti, poi li coloro con colore a olio oro
antico, che è molto coprente e asciuga perfettamente in un'ora. Infine incollo la cornice al cartoncino intorno alla figura, rifilo il cartoncino
in eccesso, ed ecco pronto il quadro, che incollo alla parete, sempre con la stessa colla di cui sopra.
In alternativa si possono usare i profili in legno per muro, sempre da 1 cm. di larghezza, che hanno una forma bombata e sono in color legno in varie
tonalità. Una volta eseguita la procedura come sopra, senza ovviamente tingere in oro i listelli, si incollano ai quattro lati del quadro,
internamente e/o esternamente, dei pezzetti di stuzzicadenti tagliati in misura e tinti in oro, per avere una cornice in legno scuro
profilata in oro, adatta a stampe antiche o disegni. Infine, si possono usare dei listelli lisci di balsa, arricchiti e decorati
incollandovi sopra stuzzicadenti o spiedini di legno tagliati a metà per il lungo, e tingendo poi il tutto in oro.
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Anch'io incollo su cartoncino semi rigido la stampa da incorniciare, dopo avere lasciato il dovuto rifilo, prendo della passamaneria dorata, o a cordoncino o a treccia (dipende
quel che trovo in merceria) e con pazienza la incollo sullo spazio lasciato, una volta asciutto, taglio
il cartone in eccedenza. Per 'appenderli' alle pareti uso lo scotch biadesivo, ne prendo un pezzetto piccolo, lo incollo al quadro,
poi tolta l'altra protezione, prima di attaccarlo alla carta da parati, gli passo 3/4 volte le dita sopra,
così l'adesivo si indebolisce e se vorrò un giorno togliere il quadro per sostituirlo con altri, lo
posso fare senza danneggiare la carta.
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Io ho comperato una bellissima cornicetta in legno, carina, ma molto cara e visto che me ne servivano
più di una ho pensato di riprodurla. Ho fatto lo stampo con il silicone e poi l´ho rifatta
di gesso e l'ho colorata. Così ho potuto farle con dei colori baby per una cameretta da bimbo che penso di
realizzare.
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Ridotte in scala 1/12 le cornici hanno una larghezza che va dai 4 ai 6 millimetri.
A parte usare le cornici già fatte (ma in questo caso si è vincolati alla misura della cornice, che
può non corrispondere al nostro mini-quadro) si possono realizzare delle belle cornici in qualsiasi misura con due metodi:
il primo (il più economico) utilizzando listelli di tiglio o noce (ma anche di balsa) a sezione rettangolare che si acquistano nei normali negozi di
modellismo navale. I listelli dovranno essere di uno spessore di 2 millimetri e avere una larghezza variante appunto da 4 a 6 millimetri
(consiglio di non eccedere per non appesantire troppo il quadro, a meno che non sia di dimensioni veramente enormi). I listelli si tagliano con
l'apposito attrezzo per fare i tagli con un angolo di 45 gradi e poi i quattro pezzi (uguali in lunghezza a due a due) si incollano tra loro.
Il secondo metodo (un po' più costoso ma con un risultato decisamente migliore) consiste nell'utilizzare gli
appositi profili di legno (ne esistono decine di tipi) prodotti da Northeastern e Borcraft (e magari da
altri che non conosco, ma quelli che ho citato sono i nostri preferiti). Anche questi listelli vanno sempre tagliati e incollati come sopra.
Le cornici potranno poi essere dipinte in color legno naturale (in questo caso e' meglio dare il mordente prima di incollarli)
oppure dipinti con colori acrilici. Se volete dare l'oro ho scoperto che nella linea "Idea"
della Maimeri esistono dei colori metallici veramente belli (li ho usati per vari oggetti del laboratorio del nonno).
Poi si può impreziosire la cornice passando del colore più scuro molto diluito nelle scanalature per mettere in evidenza il profilo.
Infine si incolla sul retro il nostro mini dipinto incollato preventivamente su cartoncino tipo "bristol" (quello dei biglietti da visita per
intenderci). Finora noi abbiamo usato per i dipinti dei soggetti ritagliati da cataloghi
o riviste, ma a Novegro abbiamo scoperto dei magnifici acquarelli dipinti da Cristina
R., a Torino a Maggio avevamo visto altri acquarelli dipinti dalla sorella di
Minusqua. Molte di noi possono cimentarsi nel dipingere, e allora perché non realizzare il proprio quadro, copiando quello di un maestro o facendone uno
proprio ex-novo? Un ulteriore motivo per esprimere la nostra "arte".
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Cornici in rame. Vediamo se riesco ad essere chiara... Dunque vi ricordate quei fogli di rame che si usavano a scuola per fare
i lavori a sbalzo? Si trovano ancora facilmente nei negozi di cartoleria in album tipo quelli da disegno, e i fogli sono di rame su di un lato e
argentati sull'altro. Allora si taglia dal foglio un piccolo quadratino (o un rettangolo) a
seconda della forma che dovrà avere la cornice, e, lungo i quattro lati, sulla parte che deve rimanere sotto, si incide con un punteruolo
arrotondato creando il disegno che si vuole, appoggiandosi su un panno di feltro abbastanza spesso, in modo che il dritto del disegno non "si
acciacchi". Girando il quadratino infatti sui lati troverete il disegno da voi inciso il quale
risulterà un po' bombato. Se volete potete delicatamente appiattire lungo i bordi del disegno per far risaltare
ancora di più "l'incisione", ma in disegni cosi piccoli in genere non serve. A questo punto si deve tagliare la parte centrale del quadratino
(o del rettangolo), rimangono così solo 3 mm circa dei quattro lati che circonderanno il quadro (incollato su un cartoncino rigido, come si
diceva negli altri digest) a mo' di cornice, o argentata o ramata. Per dargli spessore si
può anche incollare la cornicetta di rame su un bordo uguale di cartone e il tutto sul quadro, conservando un bordo di
rame all'esterno, da ripiegare dietro il tutto. Un consiglio, visto che ci sono caduta la prima volta...:o) prima di
incidere il disegno, incidete quasi completamente la parte interna del quadrato che poi
andrà tolta, poiché se lo fate quando il disegno è finito, rischiate, poiché
il foglio è sottile, di "appiattire" il tutto....
Gabbietta per uccellini.
Procuratevi un tappo di sughero, dello spago sottile o medio, vinavil. Procedete così:
tagliate tanti pezzetti di spago lunghi tre volte l'altezza del tappo, immergeteli
nel vinavil, strizzateli ed ora andate a metterli nel senso dell'altezza del tappo paralleli tra di loro a distanza di 2/3/4 mm. (dipende
dallo spessore del vostro spago) partendo dalla base del tappo, passando sul cappuccio e ridiscendendo verso la
base. Ogni volta che passate un filo sopra il cappuccio intrecciatelo al filo precedente e via così fino ad avere finito i
fili. Dopo qualche giorno sfilate il tappo, tagliate le punte del filo, colorate
il filo indurito all'interno della gabbia ed incollate il tutto a piacere su
una base(cartone, legno, vaschetta bassa, che simuli la base della gabbia). Finite di colorare l'esterno e la base e se proprio dentro ci volete mettere
anche un Titti ricordatevi di farlo prima!!
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Una volta ho fatto una gabbietta usando uno spago di corda finissimo, modellandolo
sulla parte arrotondata di un manico di scopa e indurendo alla fine il tutto con
la Loctite: sono diventata pazza anche se il risultato non era poi malvagio.
CD.
Per fare i CD Rom del PC ho usato delle rondelle (sono dei cerchietti di acciaio con un buco in mezzo che in origine si mettono tra il dado e il
materiale su cui viene avvitato) di 8 mm circa, sono già del colore giusto e per
il mio caso non sono occorse le etichette perché ho fatto finta che il CD fosse
girato dalla parte opposta.
Scatoline in cartoncino.
Se vi può servire come idea, usando la stessa tecnica con la
quale abbiamo fatto le copertine dei libri, abbiamo realizzato con Corel draw
delle scatole di concimi per fiori, incollando il disegno su piccoli blocchetti
di legno, e abbiamo fatto delle bustine di sementi (dimensioni mm 13 x 10). Si
possono anche realizzare etichette per piccoli vasetti e prodotti spray (che si
realizzano con tondini di legno di vario diametro).
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Sabato scorso è stata qui da me la mia nipotina di 4 anni. Con sé ha portato
il "negozio" che ha ricevuto per Natale con
tanto di scatole e barattoli in miniatura di prodotti alimentari realmente
venduti nei negozi locali. Queste scatole, pur essendo di dimensioni ridotte
rispetto all'originale, sono comunque troppo grandi per una DH.
L'idea allora è stata quella di aprirli lateralmente
staccando il lato incollato. In seguito ho appiccicato con un po' di adesivo
le scatole ben aperte su un foglio A4. Nel pomeriggio, sono poi andata in un
negozio di fotocopie ed ho fatto delle fotocopie a colori
rimpicciolite abbastanza, in modo che le scatoline ridotte
corrispondessero più o meno alla scala 1/12 rispetto all'originale (quelle
vere). Il risultato è stato "mega"! Nella cucina della
casa che sto finendo di costruire ci saranno gli stessi
prodotti che ho in casa come ad esempio i cartoni del latte, il barattolo
di cacao, la scatola di zucchero a quadretti, la scatola del
caffè, e altro ancora.
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Le scatoline di concime le ho fatte utilizzando le scatole dei punti per pinzatrice (accorciate) su cui ho poi incollato la stampa fatta con
l'excel. Ho inserito una clip-art, l' ho ridotta e poi ho scritto la marca e il tipo di concime.
Ho eseguito anche un calendarietto da tavolo fatto con i post-it e l'excel. Per la terra, nella cassette e nei vasi, ho utilizzato il caffè d'orzo.
Forbici.
Le forbici della lastra di Pierluigi mi hanno fatto impazzire
per unire le due metà, finché il mio cervello lavorando da solo [anche di
notte ;o) ] non ha pensato di usare il filo da pesca, che ho bruciato con
l'accendino da entrambe le parti e tutto è andato al suo posto.
Scarpe.
I Cernit blu ne ho
modellato un paio con il tacco alto e prima di cuocerli li ho rivestiti
di polvere metallica (alluminio) per ottenere un effetto argento. A me sembrano
più che accettabili, anche considerando che ci ho impiegato meno di 20 minuti.
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Ciabattine da sera: in un libro inglese ho visto che venivano utilizzate come base le
scarpine di plastica della Barbie, opportunamente ritagliate e/o ricoperte di abbellimenti vari (lustrini, piume, fiocchetti, ecc.).
Il risultato era molto interessante, grazie ai piedini della Barbie assolutamente fuori scala! Mi sembra che il libro fosse di Andrea
Barham, ma non ricordo se il primo o il secondo.
Cestini.
So che ci sono tra voi le esperte di cestini: grazie ai vostri consigli sto mettendo su una... cesteria!! Tra i tanti tentativi più o meno riusciti, ho avuto soddisfazione utilizzando la rafia naturale; faccio l'"anima" con il filo di ferro sottile, e poi utilizzo i fili di rafia costruendo il cestino come si farebbe con il vimini (penso siano facilmente reperibili le istruzioni per fare cesti,
perché non riuscirei a spiegarvi come si fa). Oltre ad essere relativamente veloce la realizzazione, c'è il vantaggio che il cesto è "modellabile" e si possono dare varie forme facilmente (es. fiasco di vino). Provate!
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La rafia, per fare i cestini, non si rompe quando la si intreccia, anzi mi sembra abbastanza resistente; poiché si presenta in tanti fili più o meno larghi (essendo rafia naturale) io li assottiglio semplicemente "dividendo" il filo con le mani. Ho notato che facendo oggetti piccoli, la trama risulta più fitta e "veritiera" utilizzando fili sottili. Man mano che li lavoro, trovo soggetti sempre nuovi da fare, come il cappellino, la borsa della spesa, il vassoietto con il bordo "a merletto" e chissà cos'altro salterà fuori.
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Non so come impagliare i cestini, ma per il materiale posso darti un consiglio. Ieri a casa mia ho visto che i piastrellisti per togliere lo stucco dalle
piastrelle usano un paglia particolare è molto sottile e del colore dei cestini, ha
solo un difetto essendo così sottili se la tiri con forza si rompe,ma ha un pregio
è molto morbida e malleabile. So che è venduta in sacchi.
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Filo cerato: trattasi proprio di un cordino cerato che serve per cucire le borse e le cinture di cuoio.
Io me lo sono fatto portare da Parigi ma l'ho visto anche da Hobbyland a Legnano.
Comunque credo si possa trovare anche nei negozi di artigianato in cuoio.
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Cestini all'uncinetto:
Il procedimento è similare a quello per i capelli: per cestini tondi si lavora allo stesso
modo (vedi sopra, sezione "Cappelli"), ma non si fa l'ala. Durante l'ultimo giro, se si
vuole creare il manico, arrivati a metà del giro si eseguono delle catenelle volanti che si fermano con una m.bss. dalla parte opposta del cerchio, quindi si torna indietro lavorando a m.bs. sulle catenelle volanti e poi si procede terminando il giro.
Per cestini ovali si inizia con delle catenelle volanti non chiuse a cerchio, si torna indietro a m.bs. e quindi si procede anche sull'altro lato delle
catenelle. Si crea così una berretta attorno a cui si lavorano i giri a m.bs. aumentando costantemente ai lati per dare la
curvatura. Quindi si procede come per il cappello per dare la profondità. Si può usare lo stesso procedimento sopra descritto per creare il manico, centrandolo a metà dei lati lunghi.
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Sto facendo qualche esperimento di mini cesti e ho scoperto che si possono utilizzare con dei buoni risultati sia gli aghi secchi dei pini marittimi che
le foglie secche (e tagliate a striscioline) delle palme. Queste ultime inoltre fanno dei graziosi manici per le borse di paglia.
Ovviamente sia gli uni che gli altri vanno inumiditi in acqua prima di essere usati
sennò si spaccano.
Candele.
Per fare le candele da infilare in qualsiasi candelabro uso
semplicemente i cerini ai quali tolgo la testa di zolfo e un po' cera e il risultato mi
sembra soddisfacente.
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Vi premetto che non le ho mai realizzate , ma ho già lavorato con la cera....
1 prendete un filo da cucito o un po' più grosso
2 sciogliere della cera a bagnomaria in un pentolino
3 immergere il filo facendo attenzione che sia ben teso ,tirarlo su farlo asciugare per qualche secondo e
reimmergerlo di nuovo ...
Ripetere l'operazione fino a quando non avete ottenuto la consistenza giusta..
Se il filo non è ben teso o la candela risulta poco stabile vi consiglio di
attaccare al filo (per la parte della lunghezza della candela ) un filo di metallo sottile ...
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Anch'io ho fatto alcune candeline sciogliendo la cera di una candela "normale" e poi immergendo un filo di cotone, ma non cotone grosso
perché così poi, usando il filo normale, si ha già lo stoppino in scala; prima nella cera bollente, poi nell'acqua fredda, fino a che non si vede qualche risultato... effettivamente dopo le prime 7-8 immersioni non si vede ancora niente, ma poi alla fine la candelina si forma molto velocemente, il mio problema è quello di farla liscia, dato che quelle che ho fatto hanno una superficie un po' irregolare.
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Le prime volte che si immerge il filo nella cera sembra che non succeda nulla
perché gli strati di cera sono molto sottili. Continuando comunque si riesce a costruire la candelina strato per strato. Se nonostante i
"bagni" ripetuti nella cera non succede nulla, prova a sostituire il filo da cucire con del cotone sottile da uncinetto. Essendo ritorto dovrebbe far
aderire meglio la cera. Credo comunque che sia meglio non spalmare il filo con la colla
perché questa crea uno strato liscio su cui la cera fatica ad attaccare.
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Non so se arrivo troppo tardi ma hai già provato con le candele da panettone?
Sono quelle colorate, lunghe circa 15-20 cm e sottiiiiliiii. Una volta tagliato il pezzetto che ti serve togli qualche millimetro di
cera, lo stoppino che si scopre in genere e' sproporzionato per la dimensione della candela allora
sai che faccio? Con delle forbicine da ricamo o un taglierino ne riduco la consistenza e
quello che avanza lo arrotolo per benino con le unghie. Così sono quasi perfette.
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Avete presente quelle candele da torta sottilissime e lunghe una decina di cm?
Io le avevo a casa e ho provato ed ho ottenuto delle perfette candele in scala.
Ho prima dato una forma a punta ad un estremità e poi l'ho lisciata,per ridurre le piccole irregolarità con una calza di
nylon (proprio così il trucco l'ho letto su un libro per fare le candele) alla fine le ho tagliate dell'altezza desiderata e il gioco è fatto.
Galletto
segnavento.
Vi ricordate la discussione circa la lastra di rame? Sono riuscita finalmente a fare qualcosa.
Ho realizzato quel "galletto indicatore del vento" tipico delle case inglesi.
Basta fare il disegno (ho copiato quello venduto da Dollshouse Emporium) e ritagliato due volte la sagoma. Il tutto è stato poi inserito in un pezzettino di legno "tondino".
Bilancia.
Io ho fatto una bilancia usando un tappo di una scatoletta di anicini tipo Tic Tac,
mi riesce però molto difficile spiegarti come l'ho fatta ma ci provo:
Il piano su cui appoggiare il bambino è un pezzetto di lastra metallica ( presa da un vecchio floppy) leggermente curvato e sul quale ho
incollato un pezzettino di tessuto; i due supporti che reggono questo piatto sono due
canotiglie( credo si chiamino così i corallini lunghi) l'asta è sempre un pezzetto di metallo incollato su un corallino tondo che fa da perno.
Scopa.
Domenica ho costruito una scopa in maniera un po' rocambolesca. Per il manico ho usato il solito stuzzicadenti da spiedino che ho incollato su un listellino di balsa (sempre misurando una scopa vera e dividendo per 12), il tutto colorato con del mordente noce scuro. Il difficile è stato quando ho dovuto fare le setole; inizialmente avevo pensato di tagliare quelle di un vecchio spazzolino da denti, incollarle e colorarle. Ma quando è stato il
momento di tagliarle via dallo spazzolino ... un disastro. Non ce n'era una uguale all'altra e poi me ne sono andate da tutte le parti. Ho pensato: e adesso come faccio a incollarle? Pensa che ti ripensa, quando stavo già abbandonando l'idea, mi cade l'occhio su un vecchio pennello schifosissimo con le setole di plastica (nel senso che sono nere, sintetiche e dure, uno dei miei primi acquisti per il decoupage, poi abbandonato) un po' lungo, piatto e largo quanto basta. Dunque, se taglio via il pezzo che mi serve me ne vanno dappertutto e poi cosa faccio, le incollo una ad una? E invece no!! Dal momento che sul pennello sono attaccate e da lì non si possono muovere cosa ho fatto? Le ho raddrizzate per bene con un colpo di forbice, ho spalmato la colla e .... ho incollato il pennello al legno. Poi quando la colla è stata ben asciutta, ho tagliato le setole e ... il gioco è fatto!! Mi è persino rimasto un pezzo di pennello da
utilizzare! Forse, con lo stesso sistema, Sa potrebbe fare il suo spazzolino da denti.
Fucili.
Per un bel mini-fucile l'ideale
è fare la canna (o le canne) con del tubetto di ottone.
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Io ho costruito un fucile , e per le canne ho usato dei refill delle penne, sai quelle color ottone e ti
dirò che è venuto proprio bene.
Brunire l'ottone.
Anche l'ottone si può brunire con i soliti liquidi brunitori,
è importante che il metallo sia privo di qualsiasi traccia di sporco o ossido, io
normalmente prima lo passo con della paglietta finissima. Certo il risultato finale non è come brunire il ferro, ma
è pur sempre accettabile. Poi si può passare sul metallo brunito della polvere di grafite, ottenuta passando
la mina di una normale matita su della carta vetrata finissima. Noi l'abbiamo fatto sulla stufa (autocostruita) del laboratorio del nonno e devo
dire che il riflesso "metallico" è notevole.
Giocattoli.
Ho fatto i cubetti di legno, quelli per la nursery. Siccome non ho la mano ferma per disegnare, ho usato per le lettere (A, B, C, ..) dei trasferelli che ho trovato in fondo a un cassetto in ufficio.
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Ho fatto anche un trenino di legno: non è difficile, basta avere dei tondini di legno, pezzettini di balsa e ... copiare quelli sui cataloghi!
Ho fatto anche i cubetti di legno, forse ve ne ho già parlato: con un tondino di legno a sezione quadrata ho tagliato i cubetti, li ho colorati con gli acrilici, ho applicato le lettere dell'alfabeto (A, B, C ...) di quelle trasferibili, su un lato ho applicato dei disegnini per bambini ricavati col computer da clip art rimpicciolite al massimo. Poi ho dato una mano di vernice trasparente.
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L'altro giorno al supermercato ho trovato degli stuzzicadenti sulla cui parte superiore è
inserita una bambolina di legno che ricorda molto le matrioske (come si scrive? :o) ). La confezione ne contiene mi sembra una decina e ho pensato
che starebbero bene su una mensolina, magari con l'aggiunta di qualche pennellata di colore, che ne dite?
Scacchi.
Io non ho provato ancora, ma
mi era venuto in mente che forse si poteva utilizzare della minuteria da ferramenta, tipo bulloncini e viti molto piccole...forse
più da orologiai in effetti...ci proverò...
Parabraci da
camino.
Esistono in commercio dei dischi di
materiale ceramico ricoperti da una retina di alluminio, che servono come rompifiamma nei fornelli, costano circa 5000 £, e la retina di
alluminio, assomiglia moltissimo a quella dell'oggetto reale, basta ritagliare la forma, anche con una forbice, e verniciare tutto con
una vernice dorata lucida oppure di nero.
Palla di vetro per i
pesci.
Prendete delle lampadine per auto, con il bulbo
sferico di circa 15 mm di diametro; lasciatele a bagno per qualche giorno in acetone, finchè il bulbo di vetro non si stacca dallo zoccolo.
Lavorando poi con un paio di guanti, limate la base del bulbo (quella
che era inserita nello zoccoletto)usando una pietra ad olio o ad acqua,
di quelle piatte che servono ad affilare gli scalpelli. E' un lavoro di
pazienza, occorre circa mezz'oretta perché occorre fare piano
altrimenti la lampadina va in mille pezzi (ne ho distrutte tre). Alla
fine rimane una sfera di vetro con un piccolo bordino dalla parte
dell'apertura, basta incollarla su una piccola base (rondella o
bottone) ed ecco una ottima palla di vetro per i pesci.
Rosoni da
soffitto.
Per fare i rosoni in gesso ho fatto un calco in resina di una borchia
per pomoli da mobile, su tale stampo verso poi del gesso liquido.
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Per i rosoni, io ho trovato in un centro di fai-da-te (Granbrico) dei rosoncini in legno grezzo di circa 3 cm di diametro a 5.000 lire la bustina
da 6, che suppongo servano per decorare i mobili. Basta bucarli al centro per far passare i fili e dipingerli in bianco opaco, e sono perfetti.
Cassette
di vino.
Per la paglietta che c'è all'interno delle scatole di bottiglie di vino potresti usare... la paglietta che c'è all'interno delle scatole di bottiglie di vino!!! Naturalmente tagliata ancor più sottile.
Per fare il gancio (se è quello che ho in mente io) potresti mettere un chiodino di ottone sulla parte inferiore della scatola e un cordoncino (che passerà all'interno della scatola da due buchini e sarà fissato con due nodini) che si aggancerà al chiodino...
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Per chi vuol sapere cosa mettere nelle cassette del vino, si può utilizzare il filo di paglia da fioristi, basta renderlo più sottile aprendo
per il lungo ogni stesso filo, per la chiusura, se hai in giro qualche vecchia scatolina
da gioielleria o da bigiotteria, guarda le serraturine che sono molto carine e adatte allo scopo.
Reti
e nasse da pesca.
Rete da pesca: mi sono venuti in mente i miei
'imparaticci' di quando, anni fa, mi ero iscritta ad un corso di ricamo su rete filet. Il corso non l'ho mai finito :-(, in
compenso ogni tanto spuntano fuori i pezzi di rete che sono la prima cosa che si impara a fare per questo particolare
tipo di ricamo. Se usi un filo finissimo credo potresti ottenere delle nasse molto realistiche, magari infilandoci sul bordino
delle perline grosse arancioni a mo' di galleggianti. Non mi ricordo neanche più da che parte si
comincia a farla ma sono sicura che qualche zia comprensiva con reminescenze di questa arte la puoi scovare :-)
Nassa: come hai precisato la nassa ha una struttura solida che in passato era di
legno. Penso che l'unica soluzione per realizzarla sia usare il filo metallico ricoperto di carta,
quelle che noi usiamo per gli steli dei fiori e delle foglie. Il filo ricoperto di carta, opportunamente sagomato e incollato, dovrà
essere poi dipinto per simulare il color legno (in quanto di solito il filo si trova di colore bianco o verde, ma non mi pare che esista marrone). A
questa struttura solida dovrai poi incollare (non ho ben presente se all'interno o all'esterno) la retina ottenuta o con del tulle fine (come
suggerito da Manuela/Minusqua) oppure con la retina per capelli. Certo poi dovrai fare una bella aragosta di
Fimo o Cernit, ma viste le tue capacità sicuramente non avrai problemi.
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Io le nasse non le ho mai viste di legno con rete, ma spesso di vimini, un piccolo cesto conico che si ripiega all'interno (imboccatura ad imbuto).
Credo che la cosa più semplice sia lavorare divise la parte dentro e quella fuori, e poi unirle all'imboccatura.
Per lavorarla userei due supporti sagomati su cui cercare di ricreare l'intreccio (magari guardando disegni, foto o...una nassa)con filo di lino,
o cordino molto sottile, imbevuto di colla vinilica. Credo possa funzionare,
perché una volta asciutta la colla, i fili rimangono duri.
Specchi.
Per gli specchietti (non molto grandi) uso delle placchette di plastica che sono proprio piccoli specchietti, li puoi trovare nelle mercerie ben fornite, servono da attaccare sui vestiti come decorazione (discutibile, vista la grandezza!!! ci sono sia quadri che tondi, di lato 2 cm circa).
Altri specchietti (veri) li ho trovati all'interno di un vecchio mobile bar, avete presenti quelli della nonna, con un rivestimento veramente kitch tutto a specchietti???
Simulare
il legno.
A proposito degli oggetti in plastica
anziché in legno io per riprodurre il legno sia su superfici di plastica che metallo, figurini per esempio dopo aver provato una infinità di colori i migliori risultati li ho ottenuti coni colori ad olio che asciugano dopo molte ore e sfumano tin tinte molto delicate, quindi dopo aver passatola tonalità base con un marrone più scuro si sfumano le venature del legno.
Dopo a vernice asciutta si aggiunge del nero e si ripassano tutte le ombre cioè tutte
le parti incavate e aggiungendo del giallo, non bianco, alla tinta base si
effettuano tutte le lumeggiature cioè si passa sfumando tutte le zone in rilievo.
Un'altra tecnica è quella del dry brushing che si effettua con un pennello a setole accorciate
bagnato nel colore quasi secco e non diluito,spazzolando tutte le superfici con tonalità più chiara.
Dopo si completa il tutto con uno strato di cera.
Ventole aspirafumo.
Nelle bottiglie di aceto di alcune marche, è presente un tappino
dosatore in plastica. Tagliato con il cutter, per ridurlo di diametro, dipinto di bianco e capovolto rispetto a come è infilato nel tappo
della bottiglia, riproduce uno di quei ventilatori aspirafumo da parete; ottimo per qualche ambientazione in epoche recenti.
Oggetti
in scala 1:24.
Anch'io ho sollevato recentemente questo problema. Pare proprio che gli
accessori in scala 1:24 non esistano in commercio, e siano tutti da
autocostruire. Io ho una DH in questa scala, per la quale ho costruito bottigliette (con le
perline), asciugamani, libri, tappeti. Ho fatto anche un orologio da tavolo, con un pezzettino di legno sagomato e dipinto, e la figura del quadrante
incollata. Con pezzetti di lamierino (i coperchi dei barattoli di cibo per gatti) ho fatto un badile e la scure per la legna, usando stuzzicadenti per
manici. Ho trovato da Pain d'Epices di Parigi due cestinetti in vimini, dei quali uno veramente microscopico, che è servito come cestino di fiori in
giardino, e uno leggermente più grandicello, che è diventato la cesta della legna per la stufa. Ho trovato poi su un mercatino dei vasetti con i fiori,
realizzati in resina, di dimensioni adatte ai balconi. E in una vecchia cartoleria ho scovato casualmente un temperamatite metallico in forma di
orologio a pendolo, di misura perfetta. Insomma, mi sono arrangiata, ma non so proprio come fare per pentole,
piatti, bicchieri, e quindi la cucina risulta assai sguarnita.
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Per gli unoaventiquattristi, potreste realizzare degli zerbini utilizzando dei pezzi di nastro di corda che si utilizzano per alzare
le tapparelle (esistono anche di nylon, ma sono più brutti); per altri oggetti è possibile ricorrere alle scatole di montaggio di mezzi
militari in 1:35 (in molti casi non sono perfettamente in scala e si adattano allo scopo), ne esistono che comprendono attrezzi ed oggetti
vari, provate a vedere nei negozi di modellismo.
Usi per gli scovolini da
pipa.
Solito consiglio-idea da parte mia: per fare piccoli scopini,
ghirlande, cordoni fermatende, ecc., possono venire utilizzati gli scovolini per pipe, venduti nelle tabaccherie in confezioni da 50 a
circa 5000 lire, sono colorati ed hanno un'anima in rame flessibile; sono utili anche per pulire gli aerografi, se
qualcuno ne fa uso.
Oggetti calamitati da frigorifero.
A proposito di piccoli accessori, certamente non vi dico niente di nuovo, ma
avete visto quella miriade di gadget calamitati da attaccare ai frigoriferi, che si trovano in vendita un po' dappertutto? Sono una vera miniera!
Caffettiere, pentoline e stampi di rame, tostapane, tazzine da caffè, frullatori, tazzoni da caffelatte, telefoni, ... e chi più ne ha più ne
metta, generalmente in dimensioni giuste o quasi giuste per la scala 1:12., e per di più a prezzi contenuti. Anzi, ci sono frigoriferi e lavatrici che
andrebbero bene per la scala 1:24, se uno ha una DH moderna.
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La colla di quei benedetti aggeggini da frigorifero è tenacissima. E' sicuramente colla a caldo, perché scaldando con il phon si
ammorbidisce un pochino. Io infilo una lama sottile tra la colla e la base a cui l'oggettino che mi interessa è incollato, faccio saltare il tutto (e la
base di solito si rompe), poi scaldo lo strato di colla che è rimasto attaccato all'oggettino e la raschio con un piccolo cutter.
Per scollare la calamita generalmente uso lo stesso metodo, ma è effettivamente difficile toglierla: quando è incastrata, la lascio dov'è, ma
anche me dà fastidio. Si attendono idee geniali!
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Per il problema della colla sulle calamite, credo si possa tentare, come già consigliato, con qualche solvente (provare acetone o
trielina), ma con molta delicatezza, perché potrebbero intaccare gli oggetti o comunque la vernice. Anche il tentativo di riscaldare la
colla potrebbe portare i suoi frutti, ma anche qui valgono gli avvertimenti di cui sopra; chi possiede uno di quei trapanini da
modellismo (spesa che prima o poi si rivela sempre ben fatta), può tentare di tagliare, usando una fresetta o un dischetto da taglio,
attorno alla calamita, eliminando la sua sede, facendo attenzione a non rovinare l'oggetto.
Zerbini.
Io ho fatto uno zerbino a intreccio lavorando all'uncinetto a punto basso
della rafia sottile. Si può fare rettangolare o ovale allungato. E' facile, e viene bene.
Se invece intendi quegli zerbini di fibra di cocco tipo "spazzola" che si mettono normalmente sui pianerottoli davanti alle porte d'ingresso, l'unica
cosa che mi viene in mente è lavorare sempre della rafia molto sottile all'uncinetto, facendo il cosiddetto "punto pelliccia" (che io non so fare,
ma che ho visto spesso). Dovresti trovare una mamma-nonna-zia dalle mani d'oro...
Bastoni
per tende.
Io per fare i bastoni per tende - ma ti premetto che si tratta di una casa
di campagna, con arredamento un po' rustico - ho usato degli spiedini di bambù, quelli che si acquistano comunemente al supermercato, infilati in due
cubettini di legno incollati in alto, ai lati della finestra. Il tutto è dipinto in verde scuro, colore degli stipiti e delle persiane, e i tendoni
sono di cotone a roselline, sostenuti da anellini di ottone (acquistati in ferramenta) cuciti alla stoffa e infilati nello spiedino.
Se si tratta invece di tendine leggere, e soprattutto in una casa elegante, bisogna che ti procuri i tubetti di ottone nei negozi di
modellismo, tagliati in misura e fermati alle estremità da dadini o bulloncini di
ottone, e li appendi alla parete con mini gancini, sempre di ottone.
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Per fare delle tende che possano adeguarsi ad un ambiente elegante puoi anche seguire questa strada ( che era stata
adottata nella prima edizione della casa del Prado):
- usi delle semplici bacchette in legno, tipo quelle degli spiedini, cuci le tende in nodo da lasciare un'apertura superiore nella quale
inserire le bacchette, creando più o meno drappeggio a seconda dei tuoi gusti;
- crei delle "mantovane rigide" utilizzando del legno: una parte frontale, larga poco più della finestra,e due pezzetti laterali che
servono da supporto per la bacchetta, che incollerai internamente e che ti serviranno anche per incollare il tutto alla parete. La
struttura di legno può essere dipinta, ricoperta di stoffa drappeggiata oppure, come ho fatto io, (con un risultato piacevole,
secondo me!) puoi ricoprirla incollando la stessa stoffa usata per le tende (o una stoffa in tinta).
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Forse la mia idea è banale, ma io la uso regolarmente e il risultato è buono. Uso
bastoncini in legno molto sottili (tipo spiedini ma quelli più sottili), in fondo li finisco con una perla in legno
incollata. Per attaccare il tutto al muro uso quei supporti in ottone (o quasi) con un
buchino al centro che vendono dai ferramenta per attaccare i quadri,
praticamente un gancino, che però nasce da una cupoletta. Di solito sono in
plastica (brrrrrrrrrrrrr!!!!!!), ma si trovano anche in ottone.
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Per delle finestre piccole io ho usato delle cannucce sottili bianche (quelle dei succhi di frutta)alla cui estremità ho messo una pallina
bianca (una capocchia di quelli spilli colorati). Sennò credo che per dei bastoni più lunghi possano andare bene gli
spiedini, opportunamente assottigliati con un taglierino.
Acquari.
Tempo fa ho fatto un miniacquario utilizzando un suggerimento e relativi miniprints trovati in un
sito. Ho costruito la vasca di 2,5 per 4 cm con dell'acetato. Sul fondo ho incollato dei granelli della lettiera del gatto (in mancanza di sabbia) e i minipesciolini li ho fatti "nuotare" attaccandoli a striscioline di acetato che ho incollato sul fondo a varie altezze e a diverse profondità...
a dirsi è più complicato che a farsi. Il risultato mi ha molto soddisfatta.
Cornici.
Listelli lisci, sui quali puoi incollare stuzzicadenti tagliati in due per il lungo, in modo da formare una specie di modanatura. Poi dipingi il tutto in oro.
Sempre listelli lisci, all'interno dei quali incolli uno stuzzicadenti intero: il listello esterno è dipinto con mordente noce e lo stuzzicadenti in oro.
Listelli lavorati per mobili, larghi 1 cm. che trovi nei bricocenter: questi vanno bene per quadri antichi e di grandi dimensioni, perché corrispondono a una larghezza di cornice di 12 cm. Se ne trovano
diversi tipi, e dipinti in oro fanno un figurone.
Per colorare le cornici, uso un colore oro antico a olio (che si usa per le cornici vere), che ha una splendida resa e asciuga in fretta.
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Per quanto riguarda le cornici ovali ,io ne ho fatta una antica ritagliando una foto di una cornice antica ( da Le idee di Casa mia), l'ho incollata su cartoncino e ho
ricoperto tutte le parti in rilievo con Paint relief,il mio si chiama così, ma credo ci siano altre marche, consente di disegnare in rilievo ed ha colori come bronzo, oro pallido e oro
ricco. Dopo asciutto ho lucidato con smalto trasparente per unghie. L'effetto, credimi è apprezzabile. Se la cornice antica è tropo complessa puoi eliminare alcune
volute o particolari aggiustando il tutto a gusto tuo.
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Tempo fa in un libro avevo trovato delle bellissime cornici che si erano poi rivelate molto semplici da
realizzare: dopo aver assemblato dei listelli lisci per la cornice si fanno dei ghirigori con la colla direttamente dal tubetto,quando la colla è asciutta si indora il tutto.
Naturalmente questa è l'idea base ma le variazioni abbondano: puoi usare delle mascherine per seguire disegni precisi
anziché i ghirigori a mano libera, al posto della colla si può usare la pasta acrilica oppure i tubetti di piombo etc. Puoi ancora incollare delle cordicelle più o meno spesse seguendo un disegno o a casaccio e poi verniciare il tutto.
Lavandini
da parrucchiera.
Per fare i lavandini da parrucchiera utilizza e taglia in modo opportuno le vaschette del Belgioioso (il formaggio cremoso della Yomo, lo trovi ovunque). Dopo averle tagliate da un lato lungo per fare il punto in cui si poggia la testa rivestile di un sottilissimo strato di cartapesta e poi dipingi tutto di bianco.
Giocattoli.
Mini orsetti in pelouche: non avendo materiali specifici come stoffe "pelose" adatte a tali lavori ho proceduto in questo modo: ho fatto un "fantoccio" di stoffa utilizzando dei pezzetti di canovaccio arrotolati che sono serviti da busto, braccia e gambe (zampe...!), poi, "sacrificando" un vecchio pelouche (cosa non si fa per le mini!) ho tagliato dei ciuffetti di pelo e li ho incollati sullo scheletro dell'orsetto procedendo a zone molto piccole; ho livellato il pelo con delle forbicine e ho incollato pezzetti di stoffa per fare il panciotto e la parte terminale delle zampe. Le orecchie sono ciuffetti di pelo appallottolati con un po' di colla e schiacciati.
-tartaruga di stoffa: ho ritagliato un ovale di cartoncino e ho incollato testa e zampe fatte anche queste con rotolini di canovaccio ricoperti di stoffa colorata (tipo patchwork); poi, per la corazza, ho ricoperto lo spazio restante del cartoncino con ovatta rivestita anch'essa di stoffa.
-trenino: non sono altro che pezzetti di vari listelli di legno assemblati e colorati. Le ruote sono delle perline di legno di una vecchia collana.
-set disegno: le matitine sono ricavate da un listello di legno a sezione tonda di 1mm a cui ho creato la punta con l'aiuto di un taglierino. L'album da colorare è un vecchio libricino di quand'ero piccola scannerizzato.
Giornali.
Durante la mia presenza, che purtroppo è stata breve, molti di voi mi
hanno chiesto come avessi fatto i giornali in miniatura esposti
nell'edicola.
I giornali esposti sono formati unicamente dalla copertina o dalla prima pagina. All'interno non ho inserito pagine perché mi pareva diventassero troppo voluminosi
(...e poi ero stufa di tagliare,
tagliare, tagliare....).
Le prime pagine e le copertine le ho trovate su internet utilizzando il motore di ricerca Google all'indirizzo www.google.it.
Infatti, Google permette di inserire la parola chiave e di visualizzare, oltre ai siti web, anche le immagini la cui denominazione contiene la parola chiave inserita nella ricerca.
Come parole chiave ho inserito i nomi dei giornali ricercati, oppure l'indicazione "la prima", "in edicola", ecc.
Tramite Google sono riuscita a scovare siti con le immagini di copertine, come ad esempio: www.abbonamentionline.com (della Mondadori www.mondadori.it) e www.abbonamentirizzoli.it (della Rizzoli www.rizzoli.it). In questi siti le copertine sono aggiornate di settimana in settimana.
Altro sito che ho trovato è il seguente: www.profikiosk.de. Per trovare le copertine cliccate su "Nationale Kioske". Si aprirà la pagina che contiene le sigle dei singoli stati. Se cliccate su "I" di Italia, si aprirà una pagina dove dovrete specificare meglio cosa cercate. Vi suggerisco di cliccare su "Alle Titel Anzeigen". A quel punto apparirà una lista con i nomi dei giornali italiani. Se cliccate sul titolo che vi interessa, apparirà l'immagine della copertina attualmente (o quasi)in edicola.
Potete trovare giornali in inglese, francese e tedesco anche sui siti di Amazon. Per esempio i giornali che trovate sul sito di Jim Collins (www.printmini.com) sono dei link al sito di Amazon. Da lì potrete
ricercare i giornali inglesi, americani, ecc.
Una volta trovata la copertina che cercavate, andate con il mouse sull'immagine, cliccate con il tasto sinistro e poi scegliete "salva immagine" oppure "copia", incollando poi l'immagine su un foglio
Word. Aggiustate le dimensioni della copertina per fare sì che corrisponda più o meno a 1/12 di quella originale.
A questo punto copiate il retro di una copertina dei giornali di Jim Collins (www.printmini.com) e incollatela alla sinistra di ogni copertina.
In seguito ritagliate la copertina unita al retro e piegatela a metà. Ed ecco il giornale finito.
Ai quotidiani non ho fatto l'ultima pagina perché una volta piegati non si vede che il retro è bianco.
Per la stampa dei giornali ho usato una carta apposta per immagini della HP. Se ricordo bene si chiama "HP hight bright paper" o qualcosa del genere. È un po' costosa ma ne vale davvero la pena: la
qualità delle immagini è davvero migliore rispetto alla normale carta da PC. Secondo me vi conviene cercare la carta per stampare immagini a colori della stessa marca del vostro PC così siete sicuri che il
risultato sarà buono.
Il medesimo procedimento appena spiegato l'ho utilizzato anche per realizzare gli imballaggi di sigarette, dolci, gomme da masticare, pubblicità di gelati, ecc.
I pacchi di sigarette e di dolci che appaiono nell'edicola sono immagini trovare su internet e poste una accanto all'altra su un foglio Word. Una volta stampate, si ritaglia l'intera striscia di pacchetti e di dolci e li si incollano su un listello di legno per dargli stabilità.
Vi segnalo che sul sito www.geocities.com/boopmini40/ trovate qualche pacchetto di sigarette con tanto di accendino da stampare e una marea di altri
printables.
Acquari. 
Ho intenzione di realizzare un acquario (ma non l'ho
ancora fatto) con un progettino visto su una vecchia rivista inglese.
Basta il coperchietto trasparente delle scatoline che contengono generalmente le miniature (quelle delle porcellane Reutter, per esempio,
sono perfette). Poi si fanno dei pesciolini in Fimo, di colore e dimensioni a piacere, e con qualche ramettino di lycopodium si simulano le alghe. Il
tutto si riempie di "acqua" fatta con il gel trasparente per candele. Io userei piuttosto la resina effetto acqua, perché il gel è un attira-polvere
tremendo. Se però si intende chiudere la parte superiore dell'acquario (usando
semplicemente il fondo della scatolina stessa), allora va bene anche il gel.
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Io ho fatto un acquario tempo fa, e il risultato non era male : ho ritagliato dei rettangoli di acetato e li ho incollati tra loro per fare la
struttura. Ho fatto anche il coperchio che ho dipinto poi di nero. Sul fondo ho incollato della sabbia, le piantine si possono fare usando
pezzettini di muschio o licheni. I pesciolini li puoi stampare fronte-retro e ritagliare o con un po' di pazienza crearli in pasta sintetica.
Per simulare la sabbia ho incollato sulla base un pezzetto di carta vetrata marrone chiarissimo.