Pavimenti e pareti

 

Pavimenti.

Per i pavimenti puoi cercare della carta con dei quadri che sembrino delle piastrelle, incollarla e poi dare qualche mano di vernice trasparente. Oppure, soluzione sicuramente più complicata e più lunga da realizzare, puoi fare un parquet acquistando dei listelli di legno da modellismo. So che esistono anche dei fogli di parquet in miniatura già pronti, solo da incollare e lo stesso vale per fogli di piastrelle, ma sono abbastanza cari.
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Nella casetta che sto facendo alcuni pavimenti li ho fatti usando come già ti ha detto Cristina dei listelli di legno da modellismo. Più precisamente ho acquistato i listelli che si usano per ricoprire lo scafo dei galeoni, sono listelli sottilissimi alti 1cm., lunghi 1 metro e costano qui a Brescia 450 £.cad. Per fare un pavimento di 30x30cm. ne servono una decina. Esistono, se non ricordo male, in tre colori: naturale, mogano e noce. Ho disegnato e ritagliato la forma del pavimento su del cartoncino Bristol marrone, ho tagliato i listelli in pezzi da 8 cm., li ho incollati con del vinavil sul cartoncino mettendoli sfalsati( come posarli lo puoi decidere tu secondo la tua fantasia), ho lasciato asciugare poi con carta vetrata finissima ho passato tutto il pavimento in modo da togliere ogni eventuale residuo di colla, altrimenti poi con la vernicetta restano le macchie. Per finire ho passato due o tre mani di vernice ad acqua trasparente.
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Pavimenti di legno: i listelli per il fasciame delle navi sono i più adatti e danno dei risultati ottimi. Esistono anche chiari (mi pare che sia acero) per fare delle bordure in contrasto con il noce o mogano. Per incollare il legno, invece del solito Vinavil che macchia, ho scoperto da tempo una colla americana a base acrilica che non macchia e, quando asciutta, si può anche carteggiare. Si chiama DAP Weldwood, è un flacone di colore giallo e io in passato l'ho trovata da MOVO in Piazza P.ssa Clotilde - Milano.
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Pavimenti di legno dipinto e parquet: mi sono trovata benissimo con quei fogli di legno sottilissimi da modellismo (la balsa, da utilizzare solo per i pavimenti dipinti, si trova in spessori veramente incredibili), da incidere leggermente con una matita dalla mina dura o il dorso di una lama da cutter ,per delimitare gli assi senza bisogno di tagliarli, e poi da dipingere, con acrilico o mordente a seconda dell'effetto che cercate. Si tagliano poi a misura della stanza e si incollano.
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Pavimenti di legno: utilizza un foglio di balsa che puoi incidere 
leggermente, simulando le doghe di un parquet. Dipingilo poi col mordente del colore che preferisci, e dopo averlo fatto ben asciugare, invecchialo passando della tempera marrone mooolto diluita, in modo che penetri nelle incisioni, asportandone l'eccesso con un panno. Infine se vuoi puoi lucidarlo con del flatting o meglio ancora con la gomma lacca.
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Ho comprato delle strisce di legno sottilissimo preincollate per impiallacciatura (ad esempio per fare i bordini sui ripiani di formica o compensato); sono larghe 2-3 cm e lunghe un paio di metri (si trovano al Brico e all'Obi), le ho tagliate con il taglierino con lunghezze diverse a seconda del tipo di parquet e poi le ho incollate scaldandole con il ferro da stiro direttamente sul pavimento da rivestire. Ce ne sono di diverse tonalità (legni chiari e scuri) per creare effetti di contrasto molto belli. Alla fine ho carteggiato per livellare eventuali scalini e poi ho steso un paio di mani di vernice (a me piace satinata). 
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Il modo migliore per realizzare e rifinire i pavimenti, è di farli su una base separata che abbia le stesse dimensioni della stanza che dovrà ricoprire. Si può usare un cartoncino leggero oppure del compensato di betulla di 0,4 o 0,5 millimetri di spessore (che è più robusto del cartoncino). Così si può lavorare bene il pavimento e soprattutto rifinirlo e lucidarlo al meglio (cosa impossibile all'interno di una stanzetta di pochi centimetri). Dopo aver tappezzato o imbiancato la camera o la roombox il pavimento viene incollato in posizione e poi rifinito con il battiscopa in legno che andrà a coprire eventuali piccole differenze tra il pavimento e le pareti.
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Ti posso consigliare di lucidare i pavimenti passando un leggero strato di una mistura composta di acqua e colla, quando è asciutto scartavetri delicatamente e poi la tratti con la vernice.
Ecco un consiglio per levigare le superfici in legno (già ti ha detto qualcosa la mia amica Stefania di BO): bisogna mescolare due parti di colla vinilica e una parte di acqua fino a rendere il tutto omogeneo,stendere con il pennello in maniera uniforme,aspettare che si asciughi ( anche 4 o 5 ore),carteggiare con lana di acciaio,pulire la superficie con un panno e ripassare acqua e colla.Finalmente si può applicare una vernice lucida trasparente (spray). 
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In un cottage ambientato negli anni 40/50 ho fatto due stanze a parquet utilizzando il DC-FIX (plastica autoadesiva a rotoli) finto legno, in 4 diverse tonalità di colore. Uno (camera da letto) è fatto a strisce di 2 cm. di larghezza e circa 10 di lunghezza (non sono tutte identiche in lunghezza, ho copiato da un vero parquet) e disposte alternando i colori e le lunghezze un po' a caso. L'altro (salottino) è fatto con striscioline di cm. 2 x 4, disposte a creare un disegno tipo "girandola quadrata" (sempre copiando da un pavimento vero). Il tutto passato alla fine con diverse mani di flatting incolore satinato. Hanno richiesto una pazienza infinita, ma mi sembrano venuti bene. In sala da pranzo, come moquette, ho utilizzato una specie di vellutino, sempre della serie DC-FIX. I colori sono molti, ma per lo più molto violenti, e quindi poco utilizzabili (azzurro intenso, rosso bandiera, verde smeraldo,...). Si trova però un bel grigio e un marrone molto utili. Per bagni e cucine, ho utilizzato il finto marmo, sul quale ho disegnato i riquadri delle piastrelle (cm 2 di lato).

Piastrelle.

Per le piastrelle (specie per quelle chiare dei bagni) penso si possano ottenere buoni risultati in questo modo: da un foglio di plastica bianca da 0,5 mm di spessore (sempre da MOVO o negozi di modellismo) si ritagliano con il "cutter" (quei coltelli speciali per modellismo tipo X-acto) tanti quadrati o rettangoli delle dimensioni in scala della piastrella (circa 2 x 2 cm se quadrate o 2 x 3 cm se rettangolari), questo è un lavoro noioso perché si devono ritagliare centinaia di piastrelle, poi si incollano sul pavimento o sulla parete (in cartoncino bristol, possibilmente scuro per far risaltare le fughe) lasciando una fuga di circa 0,5 mm tra piastrella e piastrella (usando uno scarto di listello di legno che ha giusto lo spessore di 0,5 o 0,3 mm). Poi si può dare una leggerissima velatura con l'aerografo ad imitazione delle venature di marmo o altro (con poca pressione d'aria si ottengono delle minuscole macchioline!), infine la solita vernice lucida trasparente. Per le piastrelle colorate e le piastrelline di bordura, con l'aerografo si verniciano le singole piastrelle (già tagliate ma prima di incollarle) con colori acrilici adatti alla plastica, poi si incollano e si dà la finitura con vernice trasparente. Non sono ancora riuscito a mettere in pratica questo sistema (il tempo è tiranno !!), ma sono sicuro che funziona.
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So che quello che seguirà è da pazzi però il risultato finale mi ha ripagato. Ho usato il Cernit ,quello versione finta graniglia, passato nella macchinetta per tirare la pasta sfoglia ( quella con i rulli e la manovella); dopo averlo ridotto tipo lasagne l'ho ripassato, lasagna per lasagna, nella macchinetta usando i rulli per le tagliatelle e infine tagliatella per tagliatella l'ho ripassata negli stessi rulli e sono usciti dei quadratini, li ho cotti e poi incollati su un cartoncino un po' distanziati aiutandomi con la costa di un cartoncino per distanziarli equamente. Il tocco finale è stata una spalmata di stucco un po' diluito e ingrigito per simulare la boiacca (credo si chiami così il cemento per le fughe tra le piastrelle). E' stata una faticaccia ma l'effetto è così realistico che la fatica è svanita subito. L'ho usato per il pavimento della cucina della casa Del Prado.
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Ho trovato un trucco che accorcia il lavoro e lo migliora: invece di ritagliare le piastrelle e poi incollarle una ad una,  prendi della carta adesiva del colore che vuoi (ci sono anche quelle marmorizzate anche se hanno le venature un po' troppo grandi) e la incolli su un cartoncino grigio scuro; poi con un taglierino tracci le fughe larghe 0,5 mm circa stando piuttosto leggera, devi tagliare la carta adesiva cercando di non incidere il cartoncino (è meglio se lo trovi piuttosto liscio) e alla fine sollevi tutte le ministriscioline: ti rimangono le fughe scure e si crea anche un effetto rilievo.
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Piastrelle: questo è il metodo plurisperimentato di Pat Cutforth per fare piastrelle e muri di mattoni. E' un po' complicato da spiegare senza immagini, ma vi assicuro che è veloce, facile e assolutamente a prova di pasticcioni! L'ho usato tante volte per fare sia pavimenti sia rivestimenti murali e funziona sempre. Le piastrelle sono di cartoncino, lo spessore ideale è quello di un biglietto da visita. Potete usare cartoncino già del colore giusto, se lo trovate, oppure dipingere del cartoncino bianco per avere esattamente il colore che vi serve. Avrete bisogno anche di carta sottile, tipo carta da pacchi, colla, righello di metallo, cutter, vernice di finitura trasparente (a scelta vostra se lucida o opaca, meglio se non a base d'acqua) e stucco pronto, il tipo da lisciare. Altri accessori utili sono la spatola per lo stucco, una spugnetta inumidita, uno straccio asciutto, un pennello per la colla e un listello di legno della larghezza delle piastrelle, perfetto per non dover misurare ogni volta. Facciamo l'esempio di un pavimento a piastrelle quadrate bianche e nere. 1- Prendete il cartoncino bianco e tagliatelo a strisce, alte quanto uno dei lati delle piastrelle (è qui che viene utile il listello). Fate lo stesso con il cartoncino nero. 2- Prendete un foglio di carta sottile e cominciate ad incollare le strisce bianche e nere, alternandole. Se volete che alla fine si vedano le fughe fra le piastrelle, lasciate un piccolissimo spazio fra le strisce. Fermatevi quando l'area coperta equivale più o meno a quella dello spazio da piastrellare. Lasciate asciugare la colla per benino. L'ideale è metterci un peso sopra, proteggendo la superficie con un foglio di carta oleata o da forno. 3- Ora girate il foglio con le strisce in modo da averle che corrono verticalmente verso di voi. Riprendete il vostro listello e tagliate la prima striscia. Otterrete una striscia di piastrelle bianche e nere, già perfettamente alternate e unite fra loro. Continuate a tagliare fino alla fine del foglio. 4- Il mio consiglio a questo punto è di farvi una sagoma dello spazio da piastrellare, in modo da poter incollare le piastrelle al di fuori della stanza, roombox o quel che è. Se piastrellate direttamente all'interno della stanza poi si diventa matti con le finiture. Perciò, prendete della carta sottile e stendetela sul pavimento, marcando con l'unghia tutti i contorni delle pareti. Ritagliate la sagoma lungo questi segni e verificate che corrisponda al vero pavimento. Usatela poi per ritagliare la sagoma vera e propria in cartoncino. 5- Prendete adesso la sagoma in cartoncino e cominciate a incollare le strisce di piastrelle, sfalsandole in modo da ottenere un motivo a scacchi. Se volete le fughe, lasciate un po' di spazio fra le strisce. Secondo me è meglio cominciare dal lato più esterno (il più visibile), in modo che eventuali errori e imprecisioni si trovino sul fondo. 6- Quando avete completato il pavimento, lasciatelo di nuovo asciugare sotto peso. Poi date almeno due mani della vostra vernice di finitura, lasciando asciugare bene fra una e l'altra ed eventualmente seppiando leggermente con una carta a grana finissima, se vi interessa l'effetto super-lucido. 7- Quando la finitura è ben asciutta, è ora di pensare alle fughe, se le volete. Prendete una piccola quantità di stucco e spalmatela sulle piastrelle, facendo attenzione a riempire bene le fughe. Togliete subito lo stucco in eccesso con la spugnetta umida e asciugate altrettanto subito con lo straccio. La vernice di finitura dovrebbe aver impermeabilizzato le piastrelle, ma la base è di carta ed è meglio non rischiare che si inumidisca troppo. Lavorate su una piccola area per volta, perché lo stucco tende ad asciugare in fretta e poi si rischiano macelli. Quando avete finito, mettete di nuovo sotto peso ad asciugare. 8- Controllate poi che le piastrelle non siano rimaste velate di bianco (in caso pulitele con la spugnetta e lo straccio) e il vostro pavimento è pronto per essere incollato al suo posto. Normalmente, i battiscopa nascondono tutti i peccati, per cui non preoccupatevi se i bordi laterali non sono proprio perfettissimi... Con questa tecnica, veramente più veloce a farsi che a dirsi, potete fare anche muri di mattoni o di pietra (usando carta vetro della grana che preferite) e bellissimi rivestimenti murali, anche non semplicemente a scacchi. Io ho fatto così sul muro della mia cucina country blu, che spero prima o poi di farvi vedere. Sperimentate - ha veramente un sacco di potenziale. Ringraziamo Pat per il suo colpo di genio!
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Ho, comunque, provato un modo per fare un pavimento di piastrelle di cotto (o simile). Ho preso un pezzo di cartoncino; si chiama cartone cartello, del tipo grigio da un lato e bianco patinato dall'altro: quello che si usava per le copertine dei 33 giri o, anche adesso per le scatole. Con il manico arrotondato di un bisturi ho inciso una griglia di righe; poiché il cartone è un po' morbido, con la pressione si formano dei solchi. Poi ho passato un paio di mani di tempera acrilica terra di Siena bruciata mischiata a terra di Siena naturale. Infine ho "spruzzato" con un vecchio spazzolino da denti un po' di terra d'ombra, poi un po' di bianco e poi un po' di terra di Siena naturale per rendere il tutto un po' irregolare (cioè più naturale). Alla fine, quando tutto era asciutto ho passato un paio di mani di fissativo spray che ha lucidato un po' il colore acrilico e scurito le scanalature fra le "piastrelle". L'effetto non è male, davvero.
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Su una base di MDF (Medium Density Fiberboard) o faesite o masonite, della misura del vostro pavimento stendete una mano di stucco in polvere diluito con acqua ed un cucchiaio di vinavil, lo spessore dev'essere di 5/6 mm., a questo punto ci sono due modi per disegnare le fughe (righe delle piastrelle) 1°: fate asciugare, colorate usando tempere e non acrilici del colore che vi interessa, asciugate, levigate con carta vetro, usando una riga e la limetta delle unghie fate dei solchi , vedrete che rinviene il bianco dello stucco, *pulite e passate flatting a mano (io non uso mai quello spray perché è diluito e non  resistente),2° metodo quando lo stucco non è ancora duro con una retina di metallo ( va bene quella per fare i recinti oppure delle gabbiette degli uccellini) sostenuta con una cornice di legno appoggiatela sullo stucco per creare i solchi, poi continuate dal*.
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Vi lascio un'altra trovata per le mattonelle dei pavimenti senza diventare matti a tagliare strisce e quadretti, usando le vaschette dei cubetti di ghiaccio possibilmente a forma quadrata, riempite usando Ceramifix, va bene anche lo stucco in polvere diluito in acqua fino a renderlo un po' liquido e colarlo nelle vaschette per 2/3 mm. non di più altrimenti vengono delle mattonelle troppo spesse. Una volta incollate si possono colorare.
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Bellissima l'idea di colare la polvere ceramica per fare le piastrelle nella vaschetta del ghiaccio. Sembra proprio buona, aggiungerei inoltre che colando la polvere terracotta si potrà ottenere un pavimento di ... cotto! Non vedo l'ora di provarci poi ti farò sapere. Anch'io i pavimenti li ho fatti o con listelli di legno oppure incidendo la base della Roombox e poi dando il mordente se non erano già del colore giusto. Devo dire invece che per pavimenti ad imitazione piastrelle ho ottenuto dei buonissimi risultati tagliando le carte da rivestimento imitazione marmo o granito e poi dando un paio di mani di vernice lucida.
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Per i pavimenti uso della carta adesiva che imita molto bene il marmo. C'è in bianco, nero, rosa, verde e beige, c'è anche imitazione legno chiaro o scuro ma non fa effetto parquet, si trova in vendita nei colorifici (in genere la vendono al metro a 2500/3000 lire) o nei Brico Center (qui vendono il rotolo intero a circa 9000 lire). Fa il suo bell'effetto anche nelle miniature piccole perché essendo effetto marmo non ha dimensioni particolari da rispettare, le venature sono modeste, è facile da attaccare e sembra lucidata a cera.
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Per i pavimenti, io ho fatto delle mattonelle usando il Das.
Utilizzando un rettangolo di compensato ben levigato 20x35, ho
inchiodato sui lati più lunghi due assicelle spesse 3mm. Poi ho steso il Das sulla base di compensato coprendolo tutto fino ai limiti delle
assicelle e pareggiandolo a queste ultime. Prima che si asciughi l'ho
inciso in tante mattonelline che poi ho staccato e scartavetrato per
pareggiarle.
A questo punto le puoi dipingere e lucidare come vuoi oppure lasciarle naturali se il Das utilizzato è color cotto.
Il risultato è molto realistico!
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Per le piastrelle potresti usare dei fogli di compensato : con la punta delle forbici e con l'aiuto di un righello incidi un reticolato che corrisponderà alle piastrelle.
In questo modo si ha un effetto di rilievo . Quando dipingi le mattonelle, passa un colore diverso nelle incisioni tra una piastrella e l'altra (es. piastrelle bianche, incisioni gialle ) : in questo modo si rafforza ulteriormente l'effetto tridimensionale di rilievo. Il risultato dovrebbe essere simile a quello che si vede nel primo numero della "Dolls' House" De Agostini, nella sezione dedicata alle case di bambola da museo. 
Io ho provato ad usare questo procedimento ed ho ottenuto un buon effetto.
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Una tecnica molto veloce - che ho usato in una roombox - è quella 
di ritagliare dalla carta adesiva "finto granito" o "finto marmo" a grana 
piccola, le mattonelle, quindi incollarle su un cartoncino grigio (per le fughe) lasciando qualche millimetro tra una e l'altra. Finire con parecchie mani di  vernice di finitura lucida. Invece per il cotto si possono fare di DAS  terracotta o altro e poi incollarle al supporto (attenzione però perché c'è il rischio che si imbarchino). Oppure stendere una lastra dello stesso materiale (o Cernit o DAS bianco per altro tipo di piastrelle) incidere le mattonelle prima che si asciughi, lasciar asciugare, scurire le fughe e poi, a seconda del tipo di pavimento, dare la finitura (per il cotto: cera, per il marmo: lucida e così via).
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Per il pavimento di piastrelle: mi sono procurata delle piastrelle di linoleum (campionari che mi hanno regalato nei negozi di carte da parati), le ho tagliate in piastrelline, incollate lasciando un piccolo spazio tra loro con dei distanziatori di cartoncino e infine ho riempito le "fughe" con stucco bianco, stendendolo con una spatolina.
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Ho pensato di realizzare i pavimenti piastrellati con un nuovo metodo. Avete presente quella rete di plastica verde (abbastanza rigida e spessa) utilizzata per il giardinaggio? Quella a mia disposizione ha le maglie di circa 1cm x 0.8 e fughe di 0.2, queste in corrispondenza di ogni vertice della maglia (le nostre mattonelle) si ingrossano formando un piccolo rombo che renderà il nostro pavimento molto simile a quello di Artesania Latina n°11429. Per la prima prova ho proceduto in questo modo: 1) ho ritagliato un pezzo di rete della dimensione del futuro pavimento. 2) ho fissato la rete al supporto da pavimentare( legno, cartoncino). La rete deve aderire perfettamente e può essere colorata con i colori acrilici del colore preferito. 3) ho riempito le maglie con la ceramica a freddo (questa volta bianca) aiutandomi con una siringa senza ago, meglio se si dispone di una pipetta contagocce. 4) ho eliminato le piccole imperfezioni con un ago (eventuale ceramica sulle fughe). 6) ho decorato le singole mattonelle e lucidato il tutto con il flatting. Provate... il risultato è ottimo e soprattutto abbastanza veloce. Il mio primo pavimento lo feci modellando singolarmente le mattonelle con il Das e la cosa fu un po' stressante.... Ovviamente penso che la rete possa essere utilizzata anche adoperando il Das, preparando la sfoglia e imprimendo la rete sulla stessa, magari aiutandosi con un matterello. Con entrambi i metodi e tagliando opportunamente la rete penso che possano essere realizzate anche le pareti in mattoni.
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Per le piastrelline , puoi colare la ceramica in polvere nei blister vuoti di alcuni tipi di caramelle o in quello del Cebion, naturalmente non devi riempirli completamente ma solo per 2 o 3 mm , altrimenti vengono troppo spesse .
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I metodi sono tantissimi e non c'è limite alla fantasia. Abbiamo letto tutti i metodi suggeriti sia in passato che ora. Noi siamo un po' contrari alle piastrelle colate una per una perché il risultato finale è sempre un po' ballerino nel senso che la superficie risulta molto "mossa" e non uniforme, quindi molto innaturale a meno che non si vogliano imitare superfici che al reale sono irregolari (vedi rivestimenti di lastre di ardesia). Noi abbiamo sempre usato (da ultimo per il pavimento della serra) il sistema suggerito anche da Elisabetta, cioè stendiamo con una spatola un velo non troppo spesso (circa 1 mm) di stucco su una base di compensato di betulla da 0.5 mm (si compera nei negozi di modellismo ed è meglio del cartoncino perché non si infradicia). Se le piastrelle devono essere molto lisce levighiamo con la carta vetrata, altrimenti (come nel caso del pavimento della serra) lasciamo le irregolarità naturali che si ottengono spatolando lo stucco. Si posso dare mani successive di stucco e relativa carteggiatura fino a quando si ottiene l'effetto desiderato. Quando lo stucco è ben secco, dipingiamo tutta la superficie con il colore acrilico che dovranno avere le piastrelle finite. Quando l'acrilico è ben secco con un punteruolo MOLTO fine (come la punta di un ago o di uno spillo) e un righello d'acciaio incidiamo le fughe che risulteranno bianche. Se necessario scuriamo le fughe con colori a tempera molto diluiti (nero, giallo ocra, terra di Siena o comunque del colore necessario per l'effetto desiderato) stesi con un pennellino molto fine e ritocchiamo piastrella per piastrella sempre con i colori a tempera diluiti per dare le sfumature e ombreggiature necessarie (vedi metodo di invecchiamento suggerito alcuni mesi fa). Per ultimo passiamo un trasparente lucido o semi-lucido (sempre acrilico), secondo i casi, per fissare il tutto e dare l'effetto desiderato. Per le piastrelle dei bagni una passatina di cera semiliquida (quella per i mobili antichi) rende il tutto ancora più naturale e veritiero.
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Anch'io ho fatto la boiaccatura con lo stucco, però ho usato lo stucco già pronto, in pasta, che trovo più veloce: l'unica è che asciugando si "ritira" leggermente, ma non compromette il risultato.
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La boiaccatura (che non è altro che il riempimento degli spazi tra una mattonella e l'altra) è semplicissima. Devi acquistare da qualsiasi colorificio la "polvere o stucco in polvere"(non ricordo di preciso il termine) per mattonelle. Io ho trovato una confezione da 1 kg. Aggiungi acqua fino ad ottenere un impasto corposo (denso ma non troppo) e aiutandoti con una spatolina distribuisci questo sulle tue mattonelle, facendo attenzione a riempire bene tutti gli interstizi. L'eccesso puoi eliminarlo con una spugna bagnata ma "strizzatissima". Quando tutto sarà ben asciutto, con una pezzolina potrai rifinire meglio eventuali sbavature e lucidare con del flatting (vernice trasparente) lucida o satinata secondo i gusti. AH! dimenticavo, se vuoi le fughe colorate puoi inserire del colore acrilico ad acqua direttamente nell'impasto.
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Tempo fa ho fatto col Fimo un pavimento tipo cotto che è molto realistico. Per dare la "ruvidita'" ho picchiettato la superficie prima di cuocerla con un vecchio spazzolino da denti. Un altro modo per "levare" l'aspetto plasticoso è scartavetrare l'oggetto con una carta vetro molto sottile ed inumidita (direi anche bagnata).  Per i mattoni tempo fa ho rispolverato la vecchia macchina per fare la pasta, (ricordi di un tempo), e con il das colore terracotta e la parte superiore ,per intenderci quella che fa le tagliatelle, ho trafilato delle listarelle che depositate su un piano  e tagliate con il cutter mi hanno fornito una serie notevole di mattoncini

Pavimenti di altro tipo.

Moquette: Il panno autoadesivo è perfetto. Si può anche disegnare con le matite acquerellabili (inumidendo leggermente la punta) se dovete replicare una di quelle assurde moquette fantasia.

Tappezzeria.

Possibili risorse: ritagli di tappezzeria vera (in tinta unita o con disegni molto piccoli): puoi chiedere ai rivenditori di tappezzeria se hanno dei vecchi campionari che non servono più, non dovrebbero farteli pagare... Oppure fogli di carta decorata tipo quelli che si usano per il cartonaggio (sono abbastanza spessi e opachi) a disegni piccoli, tipo quelli prodotti da "Tassotti".
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Per la tappezzeria: se avete dei ritagli e non bastano a fare una stanza intera, tagliatene delle strisce orizzontali a circa 3/4 dal soffitto con una carta ed 1/4 con un tipo diverso, sulla giunzione mettete una strisciolina di 5/8 mm. di raso, di velluto, di carta ed il gioco è fatto, dovrebbe assomigliare agli arredamenti che usa la Ashley (se la conoscete) o i negozi Best di stile inglese.
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Ho usato la tappezzeria da Dollhouse e mi sono trovata abbastanza bene. L'unico problema è che non si sa mai quanta comprarne quando la si trova, a meno di non sapere già dove usarla. Mi sono trovata bene anche con la carta tipo Varese o Firenze, quella da cartonaggio (credo), che si usa anche per foderare gli armadi full-size. La carta da regalo e la tappezzeria full-size non le ho mai usate, la prima perché è troppo sottile (mediamente) e finisce per spappolarsi, la seconda perché al contrario, è troppo spessa, e a volte anche un po' lucida. Il mio materiale preferito in assoluto per tappezzare però è la stoffa. Mi ha convinto ad usarla Pat Cutforth (sempre lei!), sul suo utilissimo libretto "Dollshouses for everyone". Ha un sacco di vantaggi: non si sgualcisce e non si strappa (neanche quando è zuppa di colla) , si può risollevare e riapplicare se si va storti, se ne può usare un pezzo solo per tre pareti contigue perché anche se è lungo non si rischia di spiegazzarlo o sciuparlo (quindi niente giunte). Poi si può tappezzare sopra le aperture di porte e finestre: quando la colla asciuga la stoffa resta molto rigida, più che inamidata, quindi è facile tagliarla via con un cutter all'interno delle aperture. Un altro vantaggio è che esiste in settantamila colori e fantasie, e che si può usare anche per altri particolari nella stanza - immaginate la sciccheria, un paralume, una tovaglia o dei cuscini uguali al rivestimento delle pareti! Io uso più che altro quelle deliziose cotonine americane vendute in scampoli per il patchwork, e le incollo con un'apposita colla vinilica da stoffa della Sadler (mi pare), un tubetto verde venduto in blister al Brico. Favolosa perché non macchia, non ingiallisce e asciuga in fretta (ottima anche per poltrone, eccetera). Ho ottenuto buoni risultati anche con la colla da tappezzeria, ma ci mette molto di più ad asciugare e non la consiglierei su supporti che tendono ad imbarcarsi (tipo il famoso foamcore/laminil) perché li inumidisce troppo. Il Mod Podge e il Vinavil diluito invece macchiano un po', soprattutto le stoffe chiare. Ve la consiglio veramente, provate a tappezzare con la stoffa e non vorrete mai più usare la carta!
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Ti rispondo per quanto riguarda la carta da parati. E' meglio non usare il vinavil ma la colla apposta per i parati veri perché permette di posizionare meglio la carta. Noi abbiamo usato quella in polvere che si scioglie nell'acqua. Basta seguire le istruzioni, è semplice. Però al contrario del reale, non devi mettere la colla sulla carta ma sulla struttura della casa o della roombox. Questo perché la mini carta è meno spessa e resistente di quella reale e se dai la colla su questa perde consistenza e rischi che si rompa. Ben che vada si allunga tutta ed è difficile far combaciare i disegni. Questa è esperienza personale! perché la prima volta ho sbagliato e ho dovuto rifare tutto, grattando via la carta incollata male.
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Io ho usato la colla in stick e mi sono trovato molto bene con carte del tipo Artesania e Minimundus. Se ne stende uno strato leggero e uniforme sulla carta e poi la si incolla al legno partendo dall'estremità inferiore della parete da tappezzare e facendo una leggera pressione per evitare bollicine d'aria o pieghe. Se, invece, usi la carta da parati vera il metodo illustrato da Pierluigi è ottimo!
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Ho letto un accenno da qualche parte, per quanto riguarda le carte da parati. Presso un colorificio che vende carte da parati, sono riuscita ad ottenere cataloghi di dimensioni notevoli con la campionatura. Da questi, ho eliminato tutte le carte con disegni non adeguati ma, per la maggiore sono riuscita a farmi un bel rifornimento di carta con particolari per le DHS. In una DHS da me fatta, ho ricoperto il vano superiore con carta riportante disegni, la parte inferiore del vano in misura più ristretta con un colore omogeneo e, una striscia di suddivisione, che si ricava da altre cartine. In questo modo si evitano costi eccessivi e, la carta essendo proprio per tappezzeria, è incollabile molto facilmente con la colla in polvere. Tra l'altro tengo sempre un barattolo chiuso ermeticamente a portata di mano, al quale se necessario aggiungo un po' di acqua. Il privilegio è di non avere grinze fastidiose da eliminare e, di poter usare fogli con meno aggiunte.

Carte da parati fai da te.     

Per mantenere i colori brillanti alle tappezzerie ottenute con la stampante io uso un fissativo spray che ho acquistato in un negozio di Belle Arti,e ti assicuro che il risultato è ottimo (anche con il passare del tempo).
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Per la carta da parati penso sia necessario per prima cosa un "buona" stampante. Personalmente ti consiglio però di comprare una risma di carta particolare. La mia è della Fabriano ed è leggermente più grossa e soprattutto si vede la trama, un po'come se fosse la vera carta da parati. Non ho mai provato a lucidarla per cui non so cosa possa succedere 

Pitture con effetti particolari.     

Per le pareti "graffiate" o a "buccia d'arancia" io ho utilizzato la vernice (del colore che vuoi) mischiata a ...sabbia. Io ho preso quella di fiume che è più grossolana perché mi serviva per le pareti esterne della mia DH, ma se usi quella di mare l'effetto sarà più fine.
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Per fare la "strollatura" sulle tue pareti devi mettere nel materiale che usi per dipingerle (gesso, pittura) un po' di segatura, che avrai l'accortezza di miscelare per bene con il prodotto, dopodiché puoi dipingere le pareti e otterrai l'effetto che desideri.

Metodi per incollare pavimenti e pareti.

Io preferisco fare i pavimenti a parte e poi inserirli all'interno delle stanze. Mi spiego meglio: se il pavimento è di legno o "piastrelle" è più semplice assemblarlo su una base in cartoncino o meglio ancora compensato sottilissimo e poi una volta finito e verniciato, incollarlo completo all'interno della stanza. E' importante quando si incollano i pezzetti che compongono il pavimento (siano essi di legno o di piastrelle) di metterlo ad asciugare sotto un peso in modo da evitare che si "imbarchi".
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Per quanto riguarda le pareti, ci sono due metodi: 1. incollare direttamente la carta sulle pareti; questo va bene quando le pareti sono belle lisce (mi sembra che quelle della casa De Agostini siano già verniciate, quindi abbastanza lisce); 2. incollare la carta su del cartoncino molto sottile e poi incollare il cartoncino alle pareti; questo è consigliabile quando le pareti sono ruvide oppure quando ci sono i nastri di rame dell'impianto elettrico che passano sulle pareti interne. Se si utilizza della vera carta da parati (e non quella per dollshouses) si può comunque incollare direttamente sulle pareti anche se queste sono irregolari in quanto questo tipo di carta è abbastanza spesso da nascondere le eventuali imperfezioni dei muri.

Fughe tra le piastrelle.

Per fare le fughe (con qualsiasi tipo di piastrella) la cosa migliore da usare è lo stucco da lisciare, ma le piastrelle devono prima essere protette e impermeabilizzate con una o due mani di vernice trasparente a base di solvente (lucida o opaca non importa, scegli tu l'effetto che preferisci).
Si spalma un po' di stucco già pronto sulle piastrelle, facendo attenzione a riempire bene tutte le fughe. Poi, prima che asciughi, si toglie l'eccesso con una spugnetta ben strizzata e si asciuga subito con uno straccetto. Se non proteggi le piastrelle, assorbono lo stucco e restano poi velate di bianco.
E' meglio lavorare su una piccola area per volta, perché lo stucco tende a seccare molto in fretta.
Per effetti particolari puoi colorare lo stucco con una punta di acrilico prima di stenderlo, oppure puoi trattare l'intero pavimento una volta finito, per esempio con la patina o la tinta *terra d'ombra* dei colori ad olio, se ti interessa che mostri i segni del tempo. Devi però verificare che la patina aderisca a una superficie trattata con la vernice trasparente di cui parlavo prima.
Un unico accorgimento: non fare delle fughe troppo larghe. Non sarebbero realistiche, e soprattutto si *creperebbero* subito, perché lo stucco non è mai abbastanza elastico.

Carta da parati.

Nel risistemare la mia casetta (che ormai è peggio del Duomo di Milano) mi sono posta il problema della carta da parati. Ho guardato in giro sui siti di stampabili, tra i cataloghi di tappezzerie, ma al dunque è sempre emerso quel vago senso di fastidio che la carta da parati mi suscita anche nelle case "grandi".
Mi rendo conto che questa è una questione di gusto personale e che in una casetta in miniatura ci vuole, cosi avevo pensato di realizzare delle pareti "effetto stencil" con disegni molto semplici (es. fascia decorativa, motivo a righine nella parte più bassa del muro ecc.)
A questo proposito chiaramente la difficoltà maggiore era trovare il giusto supporto e credo di aver trovato la soluzione nella carta FABRIANO WATERCOLOUR.
Ho fatto diverse prove e regge molto bene l'acquarello, soprattutto se fissata ad un supporto, non si imbarca e permette anche di ottenere dettagli minuti con un pennello sottile e l'acquarello un po' denso.
E' ovviamente più spessa della normale carta da parati, ma non di molto e nel mio caso in cui le pareti sono di 4 mm scarsi di spessore (maledette Greenleaf), torna utile e il leggero effetto sgranato risulta secondo me, piacevole.
Ho provato ad incollare un pezzo già dipinto su una tavoletta di compensato e non ho avuto problemi di grinze.

Casa De Agostini.

Per i pavimenti (soggiorno, studio, cameretta bimbi) ho usato sempre la colla vinilica. I fogli di legno distribuiti nel corso dell'opera (Dea) dovrebbero esser utili per simulare il parquet ed ho seguito questo procedimento: 
1. Li ho incollati sul pavimento prima di assemblarlo usando il vinavil ben steso uniformemente sulla superficie.
2. Ho passato un panno sulla superficie e ho messo un peso per circa 2 ore attendendo che si asciugasse il tutto.
3. Ho passato una mano di mordente e ho lasciato asciugare.
4. Poi due mani (fra una e l'altra lascia asciugare) di gommalacca (puoi usare anche la cera oppure una finitura effetto cera all'acqua). 

Per la carta da parati che fornivano loro (Dea) si può usare la colla bianca (Vinavil per es.). La si stende sulla parete con un pennellino, si attende qualche minuto, si sistema gradualmente la carta partendo da un lato e infine con un panno si fa pressione sulla stessa controllando che non si creino bolle d'aria. Potresti utilizzare al posto della colla vinavil anche una colla in stick. Questo dipende da te. Io mi sono trovato bene con entrambi i collanti. Se usi le carte da parati vere e proprie puoi invece usare la colla specifica che si acquista nei Brico Center o nei colorifici.

Protettivi per pavimenti.

Per evitare che si formino macchie sul pavimento, quando lo lucidi, vai in un negozio di belle arti o una cartoleria ben fornita e chiedi una bomboletta spray fissativa per disegni a gessetto o matita carboncino(costa sulle 25.000 ma dura)e passala sopra il pavimento che hai fatto (qualsiasi esso sia) seguendo bene le istruzioni sulla bomboletta, vedrai che fisserà tutto e qualsiasi cosa ci passi dopo non ti si macchierà. Se puoi e se vuoi compra una vernice lucida all'acqua per parquet(ferramenta o magazzini hobbistica), primo non è tossica, secondo lucida che è una bellezza però non mi ricordo quanto costa.

Piastrelle tipo cotto.

Per le mattonelle in cotto del pavimento della cucina, mi viene in mente il Das terracotta: l'ho usato spesso e l'effetto è molto realistico. Stendi il Das a piccole quantità livellandolo fino a ottenere uno spessore di circa 2mm, poi con una taglierina ricavi tanti quadratini di 2cm di lato (o come preferisci, più grandi o più piccoli). Una volta asciutti li posizioni allineandoli su un cartoncino rigido, uno accanto all'altro. Prima di passare qualsiasi tipo di colore o di vernice ti conviene fare le fughe con un po' di stucco come mi è stato consigliato tempo fa in lista: con una spatola lo stendi tra gli interstizi e poi pulisci le mattonelle con uno straccetto umido prima che lo stucco si secchi. Se vuoi creare delle sfumature puoi usare una spugnetta intinta nella tempera (o in un colore acrilico) delle varie tonalità di marrone e picchiettarla sulle mattonelle. Per finire, puoi passare una vernice lucida trasparente (se vuoi l'effetto lucido). Spero di essere stata chiara: detto così potrebbe sembrare difficile ma ti assicuro che non lo è. Altrimenti potresti optare per gli stampabili: ci sono vari siti che portano pavimenti di tutti i tipi.

Pavimenti con tesserine da mosaico.

Io mi diletto spesso con il mosaico, perciò ho in casa un mare di tessere di tutti i tipi, e le ho usate per il mio primo lavoro 1/12. Ho usato le tesserine 2x2 similgranito della stessa marca presente sul catalogo Le Mercerie (le avevo comprate in un negozio di hobbistica) per fare i vialetti del giardino ma credo vadano anche bene per i pavimenti un po' rustici di cucine e bagni quelle in similpietra non sono lucide e per questo sono verosimili, mentre quelle vetrose, che oltretutto hanno i bordi smussati, nelle prove che ho fatto mi sono sembrate "finte". Lo spessore è notevole, perciò se i bordi sono sagomati è più difficile fare delle fughe sottili.

Pareti in pietra.    

Ho comprato un libro su come costruire un presepe fai-da-te ed ho trovato un sacco di spunti adattabilissimi per le dollshouses; per esempio, per fare delle pareti in pietra molto, molto verosimili (per camini, muretti, ecc.) si prende un foglio di polistirolo e si incide con un cutter sagomando delle pietre, poi con una spatola si stende del gesso in modo che riempia gli interstizi (proprio come un fogatura); una volta asciutto il gesso, con una spugnetta imbevuta di acrilico color seppia o marrone si picchietta il tutto per creare delle sfumature: il risultato è sorprendente, provare per credere!

Pavimento in Das.    

1) Con il DAS cerca di ottenere una sfoglia quanto più possibile omogenea, ossia dello stesso spessore. Ti conviene stenderla su una superficie non appiccicosa perché altrimenti è difficile staccarle una volta asciutte. Io personalmente adopero un pezzo di formica (sportello di un vecchio mobile di cucina) sul quale spalmo un sottilissimo strato di crema nivea.
2) Per fare le singole piastrelle ho adoperato degli stampini reperiti in casa. Le piccole (cucina e pavimento bagno) sono state ottenute grazie ad un tappo di una penna (1x1) mentre per le grandi (2x2) ho adoperato un contenitore di ombretto in polvere.
3) Dopo aver ottenuto tutte le piastrelle elimina il DAS in eccesso e lascia asciugare per bene (circa 24 ore)
4) Per staccare le piastrelle dalla superficie in formica mi aiuto con una spatolina in ferro (usata dai muratori per stuccare le pareti)
5) A questo punto su un cartoncino delle dimensioni uguali alla parete o pavimento disegna con 2 squadrette il pavimento che vorrai realizzare ed al centro di ogni riquadro inserisci la mattonella. In questo modo sicuramente le fughe saranno perfettamente dritte.
6) Ora puoi decorare le mattonelle con i colori acrilici o lasciarle color terracotta. Prima di riempire le fughe devi verniciare le mattonelle con flatting, o altro lucidante. Io adopero una vernice ad acqua effetto satinato.
7) Per riempire le fughe devi preparare una "pastetta" con lo stucco in polvere. Si vende in tutti i colorifici. Aiutandoti con le mani o spatolina riempi tutti gli spazi e successivamente elimina l'eccesso di stucco (si chiama boiacca) con una spugnetta.
8) puoi a questo punto passare altre mani di lucidante.

Piastrelle.   

Io faccio una pasta di ceramica con polvere ed acqua,quando è pronta spalmo sulla parete una mano di colla bianca poi con la spatola stendo la pasta di ceramica, liscio il tutto con una spugnetta, aspetto che indurisca un po' poi traccio le righe orizzontali e verticali.
Quando è ben asciutto il tutto passo un po' di bianco grigio su tutta la superficie, pulisco subito e mi restano le fughe. Qualche piastrellina la dipingo a colori minuti e passo una vernicetta lucida.

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