Impianti elettrici

 

Impianti.

Domanda: "ho messo i fili elettrici con i relativi punti luce nella casetta, ora ho tutti questi fili che escono sul retro della casetta, come posso fare per finire l'impianto elettrico?".
Risposte:
Se i fili escono tutti nello stesso punto sul retro della casetta, per collegarli al trasformatore in parallelo non e' difficile.
Da ogni lampadina arrivano 2 fili. Devi fare 2 gruppi di tutti i fili dividendoli in modo che per ogni lampadina un filo vada in un gruppo e l'altro vada nell'altro gruppo. Poi unisci insieme i fili per ogni gruppo e fai andare il filo che ne deriva (due, cioè uno per ogni gruppo) al trasformatore, o meglio allo spinotto femmina se vuoi usare il metodo del trasformatore che si può staccare. Non
so se si capisce da quello che ho scritto, casomai se non e' chiaro lo rispiego meglio ...
Se invece i fili escono tutti in posti diversi sul retro della casetta, devi
farli arrivare in basso cercando di nasconderli. Da qui poi li unirai come ho spiegato prima.
L'esterno della casetta è già finito? Io ho passato i fili elettrici in scanalature fatte nel legno e poi ho ricoperto il tutto con dello stucco (all'esterno), facendo scendere i fili sotto la casa, dove ci saranno i collegamenti. Da qui usciranno poi solo i due fili che andranno al trasformatore.
Il problema è se hai già rifinito l'esterno della casa, perché dovresti trovare un modo per nascondere i fili... 
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Vorrei aiutare se possibile, a risolvere il problema con il groviglio dei fili. Per nasconderli io ho utilizzato nel mio primo Roombox una carta adesiva marmorizzata che dava l'impressione di un muro (quelle normalmente utilizzate per rivestire gli interni dei cassetti); per quanto riguarda i collegamenti tu devi considerare i due fili che arrivano dalla lampadine come un positivo e un negativo ( anche se per gli utilizzatori a basso voltaggio non è importante la polarità), tu devi collegare quelli che chiameremo positivi al polo positivo del trasformatore mentre tutti quelli negativi al polo negativo del trasformatore. Non so se hai diviso la casa in zone illuminate separatamente, in questo caso esistono nei negozi di elettronica degli interruttori piccolissimi (Dip-switch) utilizzati normalmente nei computer che potrebbero esserti molto utili (io li ho utilizzati nel mio Roombox raffigurante la cucina).
Comunque credo che la soluzione migliore anche se un po' costosa è un prodotto recuperabile solo in Inghilterra (purtroppo) che si chiama
Copper-Tape che non è altro che una piattina adesiva bipolare che si
nasconde perfettamente sotto ai pavimenti, alle tappezzerie e sotto la
normale imbiancatura di un soffitto o di una parete; inoltre consente di spostare in qualsiasi momento le lampade da una posizione all'altra all'interno dei singoli locali e le prese di corrente sono identiche a quelle di casa se non fosse che sono in miniatura con addirittura la copertura in ottone (io ho utilizzato questo sistema per il mio ultimo lavoro e ne sono entusiasta).
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Il Copper-Tape si trova anche in Italia, anche se non so se conviene acquistarlo qui o farselo mandare dall'Inghilterra (bisognerebbe fare un confronto dei prezzi).
Il problema è che poi o saldi direttamente a questo nastro i fili dei lampadari, o, oltre al Copper-Tape devi comprare tutti gli altri "pezzetti" che consentono di "infilare" il lampadario (o la presa elettrica) direttamente sul nastro di rame, e visti i costi di queste cose in Italia, elettrificare così tutta una Dollhouse penso che costi più della Dollhouse stessa...
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E' vero che il costo del Copper-Tape probabilmente non vale il
suo utilizzo se tu compri tutti i suoi componenti come prese e spine, ma la cosa può essere superata usando dei chiodini inseriti all'estremità dei fili che ti permettono di spostare le tue lampade dove vuoi all'interno del locale (il solo Copper-Tape non ha un prezzo eccessivo, a differenza dei vari accessori che costano più di quelli utilizzati nelle case normali).
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Per quanto riguarda l'impianto elettrico credo che il motivo per cui nessuno ancora abbia risposto è che non è per niente semplice spiegarlo, soprattutto per iscritto. Comunque ci proverò: sostanzialmente, esistono due modi per elettrificare le Dollhouses. 1) metodo tradizionale: con fili sottili saldati tra loro. Questo sistema è sicuramente il meno costoso ed è facilmente attuabile anche con i pochi materiali a nostra disposizione in Italia. Il filo sottile si riesce a trovare abbastanza facilmente, poi avrai bisogno di un trasformatore a 12 Volt. I bulbi per le lampade (qualora non le avessi già pronte, acquistate all'estero) li puoi trovare già pronti da Amati di Torino o in altri negozi di modellismo riforniti da Amati (io però qui a Milano non li ho trovati e me li devo far comprare a TO). Tieni presente che con questo metodo dovrai fare delle scanalature nelle pareti della tua Dollhouse o Roombox perché altrimenti i fili si vedono quando tappezzi o dipingi (come nelle case vere, del resto). Poi avrai bisogno di connettori, interruttori ed altri accessori elettrici, sempre che tu non decida per semplicità di saldare tutto e fare in modo che quando inserisci la spina si accenda tutto insieme. 2) il secondo metodo è quello con i "nastri". Ne esistono due sotto-categorie: A) nastro di rame (conduttore di elettricità); B) uno speciale nastro (blu/rosso) studiato apposta per le Dollhouses. Questo secondo tipo è fantastico perché da un lato è adesivo! Tu lo attacchi alla parete dove pensi di mettere un "punto luce" poi ci tappezzi o dipingi sopra e non si vede niente. Anche qui avrai bisogno di trasformatore, e una serie di altri accessori introvabili in Italia ma che potrai ordinare sui cataloghi (NON ordinare il trasformatore perché pesa moltissimo e ti costerebbe una fortuna; poi vanno benissimo anche quelli che vendono qui da noi). Tieni presente che per entrambi i metodi avrai bisogno di preparare uno schema elettrico da seguire perché non dovrà essere interrotto e poi bisogna fare uno strano calcolo su Ampère e Volt che, almeno per me, è un po' un macello. Comunque esistono dei piccoli libri che trattano solamente l'elettrificazione delle Dollhouses, mentre invece se devi elettrificare solo una Roombox ti limiterai a far passare il nastro o il filo dall'angolo inferiore destro o sinistro (dove connetterai il trasformatore) fino al punto luce.
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Impianto elettrico: prendete un filo con le lucine di natale possibilmente bianche, vi ricordo che state lavorando sul retro della casa perché occorre fissare i fili e ciò che si presenta dopo è un po' bruttino a vedersi. Proseguiamo: con pazienza togliete le lampadine compreso il portalampadine (che è quasi sempre di plastica verde come il filo) spingete i due fili che entrano nella parte che sosteneva la lampadina, ne usciranno due fili con una piccola piastrina d'ottone (questi sarebbero i contatti elettrici che dovremo usare).Ah, importante usando questo sistema dovete per forza usare lampadine dello stesso voltaggio oppure le lampadine che state smontando (più avanti vi dico come usarle) e sempre e solo una lampadina per ogni lampadario. Sul retro della casa dovete cercare di fare arrivare i fili elettrici che avete già piazzato all'interno della casa, per esempio per i lampadari, per le appliques, i punti luce per le abat-jour, ecc., questi fili devono finire tutti sul retro. Come se fosse una tela di ragnatela distribuite il filo delle luci di natale in modo che vi arrivino i fili elettrici. Cioè ad ogni punto del filo di Natale che conteneva una lampadina bisogna unire il filo elettrico che corrisponde ad un lampadario. Se avete meno lampadari rispetto ai punti delle luci di Natale, allora non dovete togliere le lampadine del filo di Natale, perché se si perde il numero esatto delle lampadine l'impianto non si accenderà. Per utilizzare le lampadine (che sono un po' lunghe) sfilatele dal supporto di plastica e raddrizzate i due fili di ferro che servono per il contatto, io uso questo sistema nel metterle nel lampadario: faccio un gancio ad U con i due fili elettrici che pendono dal soffitto e due altri ganci ad U ai fili di ferro della lampadina che quindi verrà agganciata e resterà appesa. Un'altra cosa importante è che poiché non state lavorando con un riduttore di corrente, ma su un filo che viaggia a 220 volt, fate attenzione perché è un po' rischioso, vi garantisco però che l'effetto e soprattutto la luce che diffondono le lampadine di natale è stupenda. Sicuramente le spiegazioni lasciano un po' a desiderare, quindi chi vuole maggiori spiegazioni chieda pure. 
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Ho utilizzato più volte le lampadine di cui parli e purtroppo si fulminano molto facilmente, quindi non salderei i fili in modo che resti possibile sostituirle. Ci sono dei portalampadine apposta, sono un po' grossi ma dipende dall'uso che ne vuoi fare: se vuoi usare la lampadina per un lampadario in scala sono ovviamente inutilizzabili (ma in questo caso anche le lampadine sono troppo grosse), mentre se ti serve una luce "ambiente", che illumini senza essere vista, anche i portalampade dovrebbero funzionare. Una nota probabilmente superflua (non per me, comunque!): fai attenzione che il voltaggio della lampadina sia sempre superiore a quello della pila, altrimenti si brucia istantaneamente. E' l'unica cosa di elettricità che mi è riuscito di capire. Il rovescio della medaglia sta nel fatto che in questo modo le pile si consumano velocissimamente. Io ho trovato piccoli trasformatori a voltaggio variabile del tipo che si inserisce direttamente nella presa (così l'ingombro e il peso stanno fuori dalla roombox). Costavano intorno alle 18mila, se ti fai due conti forse ti conviene addirittura rispetto alle pile... dipende da quanto vuoi che la roombox stia accesa. Li ho comprati in un negozio di elettronica.
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Spero di poterti dare qualche suggerimento visto che me ne sono appena occupata per la mia casa. Io ho comprato il Kit in un negozio di Bologna, La bottega della Ceramica che si rifornisce presso la Cleò, una ditta faentina che è comparsa sul primo numero della rivista "La bacchetta magica". Ho speso L.120.000 ma col senno di poi ho capito che il materiale comperato in realtà mi servirà per illuminare tre case e non una. Serve veramente poca roba: la banda bicolore(per una casa a tre piani  ne ho usato mt.2.50, alcune spinette alle quali andranno inserite le spine dei lampadari, 8 chiodini, un trasformatore ed un piccolo spinotto che tecnicamente non so come si chiama che buca le bande e si collega al trasformatore. Detto così sembrerebbe molto complicato in realtà ho montato il tutto nel retro della casa in 5 minuti e funziona benissimo. Ho scelto di fare l'impianto nel retro della casa facendo passare i fili dei lampadari attraverso piccolissimi fori posti nella parete posteriore di ogni stanza. Questo consente di avere sempre l'impianto sotto controllo, in caso di guasti e consente di aggiungere a piacere sempre nuove spine in tutte le stanze. Amici degli Stati Uniti avevano suggerito di attaccare le bande, che per altro sono adesive, sotto la carta da parati in ogni camera. Io non l'ho ritenuta una buona soluzione poiché dopo aver appoggiato la carta da parati i fili che si vogliono aggiungere rimangono completamente in vista; ho proceduto allora attaccando nel retro della casa tre strisce di banda bicolore orizzontalmente per ogni piano, una verticale al centro della parete che interseca le altre tre. Mi hanno insegnato che ad ogni incrocio di bande bicolori vanno piantati due chiodini che creino il contatto tra le due e quindi fra tutte. Ad una banda dovrà essere collegato lo spinotto che non so come chiamare ma che consente di portare la corrente dalla banda al trasformatore. Ho reso tutto molto complicato ma non lo è! Credo che con 50.000 mila lire si possa fare tutto. Nella mia casa ora la parte dietro presenta l'impianto che a mio parere può facilmente essere ricoperto con uno sportellino. la mia casa è appoggiata ad un muro e non si nota nulla per cui, per il momento la lascerò così. Questa scelta mi ha permesso di fare una predisposizione di punti luce pur non avendo ancora comperato tutti i lampadari. Man mano che potrò permettermeli li acquisterò e li sistemerò facendo passare il filo al buco predisposto.
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Per Isabella che chiedeva a proposito dell'impianto elettrico, se la casa ha già la carta sulle pareti, credo sia un po' difficile, ma una volta gli impianti elettrici venivano fatti anche esternamente, utilizzando una piattina (cavo bifilare appaiato) di colore bianco, sostenuta nel suo percorso da degli isolatori (supporti) di ceramica. Potresti realizzare una cosa del genere, sostituendo gli isolatori con degli spilli, tagliati a qualche millimetro dalla capocchia, infilati nelle pareti e dipinti di bianco lucido; per la piattina il discorso si fa difficile, ci vuole del filo molto fine (io come sempre consiglio il Wire Wrap che dovreste trovare nei negozi di materiale elettronico più forniti, eventualmente ve lo posso reperire io) e incollarne due con del cianoacrilato, poi dipingerlo di bianco (se il filo non ha questo colore; il filo può anche venire attorcigliato invece che incollato. Forare poi sul retro vicino al soffitto ed uscire con i fili, che saranno tutti collegati sulla parte posteriore della casetta.

Lampadari.

L'unica cosa a cui io ero arrivata in un presepe era fare i lampioncini con le penne Bic, farci passare dentro il filo elettrico e poi alla sommità vi avevo messo quelle lampadine che vendono per l'albero di Natale fatte a lampioncino.
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Anch'io ho intenzione di costruire da sola i lampadari, anche se sono consapevole del fatto che non saranno mai e poi mai paragonabili a quelli che si acquistano. Comunque, se vuoi provare, devi prima di tutto comprare del filo sottile e alcune lampadine piccolissime, io le ho trovate in un negozio di modellismo ferroviario, oppure puoi usare il metodo spiegato da Valeria, con le lampadine di Natale. Questo è per l'impianto vero e proprio, poi per i lampadari devi avere un po' di fantasia; io quello per la cucina l'ho fatto con stoffa a quadretti bianca e blu arricciata, un altro l'ho fatto a forma di tronco di cono, con del cartoncino ricoperto di stoffa, poi devi fare una "impalcatura" con il filo di ferro per unire il lampadario alla lampadina e quindi al filo elettrico. Però c'è da dire che io sto facendo una casa moderna, se voi la fate in stile Vittoriano non so proprio quali lampadari potreste costruire... comunque se vi viene qualche idea fatemi sapere, perché sono un po' a corto!
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Idea del giorno: prendete un tubetto vuoto di maionese, di concentrato di pomodoro o simile, che non sia però troppo rovinato. Con una forbice tagliate la parte superiore del tubetto, cioè la parte con il filetto dove si avvita il tappo e la parte conica subito sotto; rifilate bene e levigate con l'uso di una limetta o con un po' di carta abrasiva. Avrete ottenuto una specie di imbutino, con le mani fate delle piccole onde lungo il bordo, verniciate in bianco lucido, ed a smalto asciutto colorate il bordo con un filetto di nero o blu. Ecco pronto uno di quei vecchi piatti-lampadari che si usavano nelle case dei nostri nonni.
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Ripensando alla lampadina-vasca per pesci rossi ,mi sono venuti in mente quei lampadari in vetro che ci sono nelle camere dei bambini. Che ne dici? Io pensavo alla bull in vetro dipinta e rifinita con una pasta sintetica dove deve essere attaccata al soffitto, oppure ho visto le "mongolfiere da soffitto" per le camere dei più piccoli, e penso si potrebbero fare tenendo l'apertura verso il basso, facendo partire da essa 4 fili di seta o tipo spago per ribattiture, attaccando del pizzo sottilissimo (tipo biancheria intima) tutt'attorno all'apertura in modo da nascondere le incollature dei fili e finire il tutto con un mini, mini cestino. Sicuramente sarà un lavoraccio ma ho intenzione di provarlo per la prossima RB che farò che sarà la camera di mio figlio.

Nastro di rame.

In effetti il metodo migliore, e tutto sommato non troppo costoso, è la piattina di rame autoadesiva. Ricoperta dalla carta da parati è invisibile, come è invisibile anche sul soffitto, una volta coperto dalla pittura del soffitto stesso, normalmente bianca. Noi riteniamo che sia meglio mettere questa piattina sul soffitto anziché sul pavimento del piano superiore (nel caso di roombox non se ne parla neanche, altrimenti si avrebbe la piattina esternamente, cosa visivamente poco bella) così si evita il forellino per il passaggio dei fili e soprattutto si evita che il pavimento del piano superiore non poggi su una superficie perfettamente piana. 
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Riguardo l'impianto elettrico, ho acquistato dal catalogo Mini Mundus un filo di rame sottilissimo autoadesivo (costo £ 20.000) che non fa quasi spessore, su questo si saldano i fili e poi si copre con la carta da parati. 
Per i lampadari posti sul soffitto il filo si può far passare attraverso un piccolo buco dal pavimento del piano superiore. 
Spero che la tecnica che sto seguendo vi possa essere utile. 
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In ogni caso ti faccio presente che il modo migliore per elettrificare una casa o una roombox è quello di usare le strisce di rame autoadesive. Queste si fanno aderire alle pareti interne, si collegano tra loro con dei chiodini e diventano invisibili sotto la tappezzeria o sotto la pittura delle pareti se queste vengono imbiancate anziché tappezzate. Unico accorgimento da usare, nel secondo caso, poiché la pittura aderisce poco alla plastica che ricopre i profili di rame, è meglio ricoprirli prima con della carta sottile incollata alla parete e poi dipingere.Questi profili di rame autoadesivi hanno inoltre il vantaggio di essere poco costosi.

Lampade.

Per la base di lampade da tavolo io incollerei una sopra l'altra delle rondelle di dimensioni sempre più piccole per creare una specie di motivo, poi dipingerei con vernice dorata. Nel foro centrale sarà poi facile inserire lo stelo della lampada. Questa idea però non l'ho ancora messa in pratica.
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Io ho realizzato per la camera dei bambini una abatjour con base e stelo in legno: per la base ho tagliato un rettangolino di compensato, l'ho smussato bene agli spigoli, poi gli puoi dare una rifinitura semilucida trasparente o più scura; infine intorno ho applicato una passamaneria molto piccola che ho utilizzato anche per decorare il paralume che è di seta. Lo stelo poi lo ho fissato da sotto con uno spillino e della colla. E' stata la mia prima miniatura in assoluto e mi è venuta benino. Per quanto riguarda l'elettrificazione: nel primo caso non saprei come far derivare lateralmente il filo, forse mettendo al posto della prima rondella in metallo una fatta in Das o legno o altro con una scanalatura sotto da una parte dove far uscire il filo, cosa che si può fare benissimo nel secondo caso. 

Impianto con nastro di rame.     

Per l'impianto elettrico (è un argomento difficile da spiegare scrivendolo, di persona sarebbe molto più semplice, ma cercherò di essere chiaro) la soluzione migliore è la piattina di rame autoadesiva. Puoi farla correre su tutte le pareti appena sopra lo zoccolino battiscopa e naturalmente sul soffitto fino alla metà dove intendi mettere il lampadario. Poi ricopri il tutto con la carta da parati o con la pittura delle pareti e/o soffitto. Il fatto di avere la piattina che corre in tutta le stanze ti permetterà poi di scegliere all'ultimo momento, quando piazzi l'arredamento, dove creare dei punti luce: basta piantare due chiodini di ottone (uno in ognuna delle strisce di rame) e avrai una presa di corrente dove attaccare lampade, ecc. Se invece vuoi mettere anche delle appliques a muro devi prevedere delle altre strisce all'altezza desiderata. Tutte le strisce si fanno uscire sul retro della casa o roombox tramite fessure nelle pareti, e a questo punto si collegano tra loro. Hai due possibilità: 1) usando sempre delle strisce di rame autoadesive che collegano i vari spezzoni che escono dalle camere (questa è la soluzione più "pulita") oppure 2) se non ti interessa avere un retro perfetto usando dei normali fili di corrente saldati ai vari spezzoni. Se usi la prima soluzione le varie strisce si collegano tra loro sovrapponendole e poi piantando in ognuno dei due poli un chiodino d'ottone che crea il collegamento. Devi stare attenta a non creare corti circuiti collegando lo stesso conduttore con il suo parallelo. Noi usiamo la piattina della Cir Kit che ha la particolarità di avere un conduttore color rame e uno color argento (in quelle delle altre marche entrambi i conduttori sono color rame), così non ci si può sbagliare perchè si collega sempre il rame con il rame e l'argento con l'argento senza possibilità di confusione. Per finire saldi un filo elettrico (puoi usarne uno di sezione molto piccola, le lampadine hanno un consumo irrisorio) che andrà poi collegato al trasformatore. Veniamo finalmente a quest'ultimo: normalmente i lampadari e gli accessori per Dollshouse che si trovano in commercio sono predisposti per funzionare a 12 Volt. Tu parli di alcuni a 3,5 volt e altri a 4,5 volt. Visto che la differenza non è molta io suggerirei di usare un trasformatore (se lo trovi) con un'uscita a 4 Volt così riesci a collegare tutto su un unico circuito senza complicazioni. Fai una prova prima di montare i lampadari nella casa. Ultima cosa: per evitare brutte sorprese dopo avere già incollato la carta da parati, è bene controllare prima la continuità dei collegamenti con un tester: è uno strumento che si può trovare anche a prezzi molto bassi (per i nostri usi basta il modello meno costoso, che di solito non supera le 10.000 lire).

Calcolo potenza trasformatore.

C'era chi chiedeva come dimensionare il trasformatore per le luci;
allora, premesso che deve avere la stessa tensione delle lampadine (12 volt in questo caso), per la corrente che deve poter generare, si deve moltiplicare il valore di corrente di una lampadina per il numero delle stesse. Nel tuo caso, considerando che una lampadina assorbe circa 60 mA (milliampere), 10 lampade assorbono 600 mA; in commercio, gli alimentatorini universali che si infilano direttamente nelle prese, vengono fatti in due versioni: da 500 e da 1000 mA (1 Ampere), quindi dei due devi utilizzare il tipo più grande.
Per il quadretto dici che la lampadina è da 3,5 volt e la alimenti con tre pile da 4,5 volt; ora se le pile sono in parallelo (terminali positivi collegati assieme e negativi assieme a loro volta), la corrente per una lampadina è sufficiente, il solo problema è la durata delle pile, ma la tensione delle pile è più alta (4,5 contro 3,5) e quindi rischi di bruciare la lampadina (dovresti mettere in serie alla lampadina una resistenza da 10 ohm 2 watt). Se le pile sono in serie (terminale positivo di una pila connesso al negativo della pila che segue e così via), la corrente è sempre sufficiente, le pile ovviamente durano di meno che collegate in parallelo, ma la tensione risultante è la somma delle tre e quindi pari a 13,5 volt, quindi la lampadina si brucia sul serio.

Prese elettriche.

Gli eyelets (chiodini cavi come li chiami tu) non vanno bene per lo spessore così ridotto della casa DeAostini. Ma noi non li usiamo neppure con le pareti di 10 mm di spessore perché sono un po' troppo "grossolani". Noi usiamo un sistema molto economico e tutto sommato razionale: dove dovrebbe essere installata la presa di corrente piantiamo due chiodini di ottone a capocchia tonda, uno in ognuno delle due strisce di rame. A ognuno di questi chiodini poi saldiamo il filo che arriva dalla lampada (tanto è impensabile che queste vengano spostate frequentemente, di solito una volta piazzate in posizione rimangono fisse). Se questa "presa" molto semplice rimane coperta da un mobile o da una poltrona, rimane così come è, altrimenti se è a vista la ricopriamo con una finta presa in legno dipinta di bianco.
Dopo avere incollato la carta da parati sul filo di rame adesivo, passando il dito si "sente" il leggero spessore del rame sotto la carta e non è difficile localizzare i due conduttori e segnarli con una matita nel punto in cui dovrà essere fatta la connessione. Cir-Kit vende anche un bell'attrezzino con due punte che si illumina quando si vanno a toccare i conduttori sotto la carta, questo da la certezza di avere localizzato esattamente il punto luce. Si tratta del "Test probe" art. CK204 che costa pochi dollari. Per questo scopo si può usare anche un normale tester (se lo si ha tra gli attrezzi in dotazione al proprio mini laboratorio).

Impianti alimentati a batterie.

Per chi voleva alimentare a batterie la propria casetta o roombox,  faccio presente che esistono delle batterie a 12 volt ermetiche al  piombogel per lampade portatili, sono ricaricabili (tramite apposito  caricabatteria se non avete quello per l'auto) ed hanno dimensioni  all'incirca di due pacchetti di sigarette.

Neon.

Sto pensando a vari ambienti moderni e i neon in realtà possono essere acquistati funzionanti. Se tu ne volessi costruire di non funzionanti potresti:
- usare dei fusibili (ce ne sono di varie misure) che puoi trovare un po' ovunque. Anche le ciabatte che usiamo per elettrificare le DH ne hanno due in dotazione.
- provare a crearne a partire da piccole cannucce trasparenti (o bianche) oppure da tubicini di gomma.
Tagliali della lunghezza desiderata e ricoprine le estremità con delle striscette di carta alluminio. I neon potrebbero essere poi collocati in una scatoletta quadrata o rettangolare fatta di cartoncino spesso e dipinta di bianco o in altro colore.

Supporti per lampadine.

Sto cimentandomi (ahimè, non posso più rimandare!) con l'elettrificazione della mia cesteria e sto utilizzando i suggerimenti di Dario (lampadine da autoradio, lampadario con i tubetti di alluminio...); sono stata "folgorata" ;o)) in merito all'alloggiamento della lampadinetta munita solo di fili: ho utilizzato il supporto (in genere verde) delle lampadine degli alberi di Natale, io ho usato quelle dei globi: asportando un po' di plastica con il taglierino, si adattando perfettamente all'imboccatura del lampadario e hanno i due buchetti per i fili. Dipinto di bianco, è perfetto (in teoria, perché in pratica non ho ancora finito di realizzarlo, ma i presupposti mi sembrano buoni...).

Luci per camini.    

Se avete un vecchio ferro da stiro da buttare (per carità, non smontate quello ancora in uso!) fate attenzione alla lampadina rossa che indica l'accensione: è fatta in modo tale da avere di per sè un piccolo trasformatore che vi permette di attaccarla direttamente alla corrente con una normale presa ed è ottima per simulare il fuoco in un camino.

Trasformatori.   

Spesso si parla di usare semplici trasformatori a 12 volt. L'idea è corretta, ma chi possiede un tester e prova a misurare la tensione d'uscita, potrà vedere che l'indicatore segna dai 15 ai 18 volt.
Il trasformatore è costruito così perchè a pieno carico, cioè con tutte 
le lampadine accese , dà una uscita di 11-12 volt.
Però quando si costruisce l'impianto elettrico, è logico fare delle prove stanza per stanza, cioè lampadina per lampadina.
Le prime lampadine ricevono quindi un voltaggio molto superiore a quello per cui sono state costruite e quindi si bruciano e bisogna. ahimè, sostituirle.
E' perciò consigliabile cercare presso i negozi di elettronica i 
trasformatori "stabilizzati".
Costano qualcosa in più (non molto) ma evitano tante seccature.

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