Cucina: utensili

 

Bottiglie.

La bottiglia di cui parli è frutto di un laborioso metodo che funziona più o meno così:1) si tornisce nel legno una bottiglia e la si rende liscissssssima. 2) se ne fa uno stampo con il silicone bianco bicomponente (quello che resta elastico per intenderci) 3) si cola nello stampo della vetroresina catalizzata e colorata con delle aniline verde, marrone o giallo sole a seconda del tipo di vetro che si vuole. Non sono mai riuscita a farle bianche trasparenti perché la vetroresina che usavo io è ambrata già di suo. 4) solidificata la vetroresina si estrae delicatamente la bottiglia dallo stampo. Dico "usavo" perché come vedi è un procedimento faticoso soprattutto nel punto 3 in cui è facilissimo che delle bolle d'aria restino intrappolate ..sapessi le bottiglie senza collo che ho sfornato!. Così come è facile rompere il collo, quando c'è, durante l'estrazione. L'ho abbandonato soprattutto per ragioni ecologiche perché poi non sapevo più come fare a smaltire la resina solidificata che mi avanzava e i vari diluenti/acetoni usati per pulire gli attrezzi. Adesso mi arrangio con quelle che compro, anche se sto tentando qualche esperimento con del plexiglas, ma per ora ho ottenuto cose poco soddisfacenti.
_____
Vi vorrei raccontare una cosa che ho fatto l'altro giorno non so se vi potrebbe essere utile però io ve la dico. Ho preso una penna (Bic) lo sciolta con l'accendino e ho formato una bottiglia poi l'ho colorata e mi e venuta benino.
_____
Per realizzare bottiglie di vetro ho provato con il plexiglas, e riescono molto bene. Dovete procurarvi del plexiglas in bacchette cilindriche, 8-10 mm di diametro per 1:12 e 5-6 mm per 1:24 (le trovate negli ingrosso di materiali plastici, vedi pagine gialle, o nei negozi di persiane, tapparelle, tende,ecc. come bacchette per l'apertura delle tende). Tagliatene dei pezzi da 10 cm di lunghezza, con l'aiuto di un fornello, rimanendo distanti dalla fiamma viva (basta solo il calore), riscaldate fino al rammollimento della bacchetta, poi tirate con forza nel senso della lunghezza e tenete tirato fino al raffreddamento, cercando di non muovervi, pena bottiglie di forma non proprio usuale. Al raggiungimento del primo crampo alle braccia, il plexiglas dovrebbe essersi raffreddato, quindi tagliare lo spezzone di bacchetta nei punti in cui vi rimarrà la bottiglia di dimensioni e forma richieste. Ora riscaldate leggermente l'estremità della bottiglia dove dovrebbe esserci il tappo, il plexiglas si ritirerà leggermente, con l'aiuto delle dita, senza scottarvi, modellate leggermente la forma del tappo. Con l'aiuto del trapano e di una punta di diametro leggermente inferiore al diametro della vostra bottiglia, praticate una svasatura sul fondo, in trasparenza sembrerà che la bottiglia abbia il fondo come quelle reali. Ora la bottiglia è pronta, se volete che abbia un colore diverso dal trasparente coloratela con vernici da vetro o con della vernice trasparente a cui avrete aggiunto un po' di colore, una bella etichetta ed il gioco è fatto.
_____
Bottiglie per la cantina: posso solo dirti che ho realizzato una bottiglia di champagne con il Cernit (mescolando vari colori), ho rivestito la parte alta, tappo e collo, con la stagnola, ho ricavato le etichette necessarie da una rivista, le ho incollate e ho verniciato la parte in Cernit. Era proprio verisimile.

Lattine e barattoli di metallo.

Domanda del giorno: avete mai realizzato delle lattine? Quali materiali e tecniche avete utilizzato? Non riesco ad immaginare una tecnica semplice per fare delle vere lattine in vero metallo (con tanto di coperchio) se non quella di farle (finte) con Fimo/Cernit ricoperto di polvere argentata...
______
Per fare lattine che sembrano realmente tali ,bisogna tenere la parte in
alluminio che tiene ferma la gommina sulle normali matite.
Prova ad osservarne una e vedrai che va benissimo .
La si deve accorciare un po', per fare il fondo basta riempire con un po' di Cernit , cuocere , colorare con l'acrilico argento mettere l'etichetta e la lattina e fatta.
______
Sono semplici tondini di legno di vari diametri tirati liscissimi e affettati in cilindretti di varie altezze. Carteggiati gli sbafi dovuti al taglio sono poi dipinti con quelle vernicette da modellismo che vendono in barattolini piccolissimi. Sono vernici fatte per la plastica ma io mica glielo dico che le metto sul legno... Il bello di queste vernicette è che sono presenti in una buona gamma di colori metallizzati, dal rame all'argento alla ghisa. La stufa del falegname è in legno poi colorato con queste vernici così come la cannuccia da bibita che fa da tubo. Se non trovi queste vernici puoi sempre comprare una bomboletta spray colore argento e...attenzione non spraiare le lattine! L'argento resterebbe scialbo. Dirigi il getto nel tappo e con un pennello usa il liquido che si forma nel tappo, viene meglio, garantito. Infine le fascette le ho dipinte io su una carta bianca qualsiasi, le ho poi ridotte a striscioline con il taglierino e incollate.
______
C'è un altro modo per farle: usare l'alluminio delle teglie usa e getta (che si taglia facilmente e non è difficile da manipolare). E' comunque abbastanza spesso quando usato per un oggetto così piccolo, da non schiacciarsi tanto facilmente. Per dare maggiore sostegno alla lattina si può mettere all'interno un pezzetto di tondino di legno.
______
Si deve prendere il sacchetto dei surgelati di minestrone o altri surgelati purché in sacchetti che abbiamo un lato con l'alluminio (che in questo caso è sottile e facilmente modellabile) attaccato a caldo con gli stampi (si riconosce perché ha delle righe di pressatura) ritagliarne una strisciolina di 5 mm., arrotolarla su una matita tonda e con un piccolo pezzetto di scotch unire i due lati, il coperchio se lo volete aperto ed arrotolato ritagliate un tondo ed avvolgetelo su di uno stuzzicadenti con un briciolo di colla , io uso una colla trasparente, velocissima ed a super tenuta della Henkel, sfilate subito lo stecchino, prendete un piccolissimo pezzetto di scotch ed unite il coperchio alla lattina, attaccate l'etichetta e voilà il gioco è fatto.
_____
Tagliate la parte in fondo di una cartuccia vuota di inchiostro (quelle per le stilografiche) in modo da avere le proporzioni di una lattina, riempitela di Das completamente; quando sarà asciutto verniciatela di argento (io ho usato un pennarello indelebile e va bene ugualmente). A questo punto basterà disegnarsi o stamparsi delle etichette di vari prodotti in scatola e il gioco è fatto! Ovviamente la parte superiore della lattina è il fondo della cartuccia che secondo me simula molto bene questo oggetto. 
_____
Barattoli: noi li realizziamo utilizzando tondini ti tiglio (si acquistano nei negozi di modellismo navale, esistono in diversi diametri) tagliati a misura e colorati con vernice argento lucida (sempre nei negozi di modellismo). Poi incolliamo delle etichette realizzate con Corel Draw. Con la stessa tecnica abbiamo fatto anche i flaconi spray (più alti e stretti).
_____
Oggi ho fatto alcuni barattoli (sempre per il mio ormai famoso fruttivendolo): ho passato allo Scanner le etichette di alcuni barattoli veri che avevo in casa (ovviamente staccando le etichette dai barattoli... così poi non sapevo più se contenevano fagioli o lenticchie...), le ho rimpicciolite e stampate (il tutto con un'alta risoluzione). Poi ho tagliato a misura alcuni tondini in legno e li ho spruzzati di argento, infine ho pazientemente incollato tutte le etichettine. Forse è un procedimento logico e banale, ma ho voluto dirvelo perché il risultato è stato soddisfacente!

Bicchieri e barattoli di vetro.

Ho letto sulla lista olandese che si fanno i bicchieri da whisky  con le BIC (le biro). Le tagli e attacchi sotto un pezzo di "lucido" (plastica trasparente molto sottile) e voilà... bicchiere finito. Poi per fare i bicchieri da longdrink puoi usare le cannucce per la limonata. Quelle trasparenti. Finire ugualmente con i "lucidi".
_____
Ho costruito dei barattoli di vetro per le spezie: di quelli trasparenti col tappo di sughero. 
Ho sezionato una penna Bic con il seghetto (circa 1 cm). Poi ho chiuso il fondo col cartoncino. Per il tappo ho "affettato" e ritagliato un vero tappo di sughero. 
Ho fatto anche dei bicchieri da bibita, così. Ho usato una cannuccia da bibita (quelle un po' grosse) trasparente azzurrina. L'ho tagliata ed ho chiuso il fondo con lo stesso metodo di prima. Poi ho fatto un esperimento per metterci anche la bibita dentro. Ho mescolato un po' di flatting (vernice trasparente) con del colore acrilico (arancio per l'aranciata, marrone scuro per la Coca Cola) e l'ho colato nel bicchierino con una siringa. Adesso spero che asciugi e si solidifichi bene: non so come verrà perché è il primo tentativo. 
_____
Ho letto quell'articolo sul giornale tedesco per tagliare le fialette e farne dei bicchieri e vasetti in miniatura. L'articolo suggerisce di usare: Proxxon Micromot Bohrschleifer mit Korundschleifkopf (nr. 28.810). Visto che non sapevo la traduzione in italiano, sono andata in un negozio di DY ed ho cercato il numero indicato ed ho scoperto che si tratta di una rotellina piatta con i bordi seghettati. Questa rotellina ha un manico che va inserito nel Proxxon che è un oggetto elettrico al quale si possono cambiare le punte. Si usa per intagli nel legno o per fare disegni su vetro. Ho provato a tagliare una fialetta dopo averla avvolta in carta gommata in modo da andare diritta. Se si cerca di tagliare la fiala diritto in verticale, la fiala si rompe. Allora ho provato a tagliarla tutto attorno, un po' per volta. Va meglio anche se a volta si scheggia. Però ci vuole proprio un po' di esercizio per riuscire ad avere un buon risultato. Per chi vuole tentare: mi raccomando di proteggervi gli occhi e le vie respiratorie! Una volta tagliata la fiala, si limano i bordi per evitare di tagliarsi, sempre usando uno degli accessori di Proxxon . Poi suggeriscono di incollare il bicchierino su un pezzo di plexiglas e di versarvi all'interno alcune gocce di resina liquida per formare il fondo. Lasciare asciugare bene. Dalle foto il fondo risulta molto trasparente . Non so dirvi però cos'è la resina e sotto quale nome la si trova. Per creare l'illusione che all'interno ci sia un certo tipo di bevanda, consigliano di mettere nella resina un po' di colore per fare i disegni su vetro. Per questo lavoro si possono utilizzare oltre alle fiale anche i campioncini di profumo e le bottigliette che contengono liquore per fare le torte oppure ancora i contenitori della vaniglia. Suggeriscono di chiedere al farmacista di conservarne alcune. Per chi abita vicino al Ticino, il Proxxon si trova alla Migros al reparto DY.
_____
Che io sappia ci sono 2 ottimi sistemi per tagliare vetro in precisione,il primo è segnarlo con una punta di diamante (assomiglia ad un Uniposca), si "disegna"come con una matita il pezzo che si vuol togliere e poi si dà un leggero colpetto col dito, la punta di diamante si trova nei brico o in ferramente ben fornite, non è proprio a buon mercato ma taglia il vetro come il cutter un foglio. Il secondo metodo lo usa un mio amico per tagliare le bottiglie a cilindri: si riempie l'oggetto d'acqua sino al punto dove si vuol effettuare il taglio poi tutt'attorno si passa uno spago imbevuto in una qualsiasi soluzione infiammabile (benzina,alcool,ecc...), si dà fuoco, si svuota dall'acqua e si picchietta fino alla rottura. Io personalmente prediligo il primo, più preciso e più rapido. 
_____
Taglio del vetro: ci sono due possibilità una meccanica che Manu ha tradotto da una rivista ed io vorrei completare. Ci sono in commercio dei mini trapani che possono montare sul mandrino (parte anteriore che chiude gli utensili) accessori vari utilissimi nel modellismo ,punte per forare, dischi abrasivi per levigare, utensili circolati (dischi) in carborundum o diamantati che possono incidere il vetro. Una strisciolina di nastro di carta (tipo carrozzieri) applicato sulla circonferenza ci aiuterà a tagliare in modo perpendicolare. Non applicate molta forza ma effettuate più passate leggere e come già consigliato proteggete gli occhi con mezzi idonei. L'utilizzo di questi utensili con comuni trapani da casa non danno gli stessi risultati perché non girano abbastanza veloci. Trapano ~ 4500 giri Mini Trapani ~ 30000 giri. Il secondo metodo è legato alla nostra tradizione contadina ma presa un po' di pratica e ridimensionata alle nostre esigue misure funziona benissimo. Il metodo veniva usato dai nostri nonni per tagliare le grosse damigiane del vino per ricavarne dei contenitori vari. Cercherò di essere il più chiaro possibile e come esempio mi riferirò al taglio di una fialetta tipo medicina: 1) Prendere dello spago( che non deve contenere nylon) dovrebbe andare bene quelli usati nel modellismo navale ,per fare le varie scalette ecc. del diametro più adeguato all'oggetto da tagliare giriamolo intorno alla fialetta all'altezza dove intendiamo effettuare il taglio e lo stringiamo il più possibile. 2) Riempiamo una siringa ipodermica con relativo ago di alcool etilico e bagnate il cordino su tutta la sua circonferenza (solo il cordino) in modo abbondante. 3) Preparate un contenitore con dell'acqua fredda. 4) Date fuoco allo spago ATTENZIONE IL CONTENITORE DELL'ALCOOL DEVE ESSERE RIPOSTO O A DISTANZA DI SICUREZZA.. si svilupperà su tutto il cordino una fiamma blu quasi impercettibile, quando si spegnerà immergete subito il tutto nel contenitore di acqua. 5) La reazione del caldo concentrato in un punto ben preciso, ..ecco perché la necessità di stringere bene il cordino con il freddo farà tagliare il vetro...provare per credere.. 6) Un ulteriore consiglio è quello di predisporre un sistema per tenere il tutto fermo prima dell'operazione vanno benissimo le vecchie mollette da bucato ben inteso quelle in legno... esistono ancora.... un paio di guanti e gli indispensabili occhiali completano la dotazione di sicurezza.... le precauzioni non sono mai troppe.
_____
Altra idea per tutti, nei negozi di articoli per biciclette e moto, vendono dei cilindretti chiamati imbuti o terminali per guaine da freni; sono ottimi per realizzare bicchierini metallici o piccolissimi recipienti, provate. Ottimi per bricchetti in 1:24.

Piatti.

Volevo dire a Mauro, che ringrazio per i consigli, come io sto faccio gli stampi per realizzare non solo stoviglie ma anche cornici e tutto quanto sia adatto ad essere realizzato a stampo.
Io uso il silicone che si usa per gli stampi dei denti.
E' una pasta morbidissima ed elastica alla quale vanno aggiunte ,a seconda della quantità, alcune gocce di "Ormactivetor liquid" che è un indurente . Il procedimento per fare un piatto è questo:
Si prende un pezzo di silicone grande circa quanto una noce , in un incavo si fanno cadere 4 o 5 gocce di indurente, si impasta con le mani, velocemente, si appiattisce un po' e gli si preme poi sopra il piattino che si vuole riprodurre affondandolo nel silicone. Dopo che ho premuto molto bene il piattino nel silicone cerco praticamente di "rimboccare " ( cerco cioè di coprire) il bordo del piattino rimasto scoperto fino alla sua parte concava cercando di lasciare un foro, grande quanto l'incavo del piattino , piuttosto regolare. Se la quantità di indurente è giusta, il silicone resta molto elastico per cui poi il piattino usato come stampo si toglie facilmente . Se sbaglio le dosi pratico col bisturi un piccolo taglio che poi non influisce sul resto del lavoro. Dimenticavo ,dopo aver "rimboccato" il silicone lo comprimo un po' sui bordi.  Si attende un quarto d'ora circa ,si toglie il piattino e lo stampo è pronto. Io per fare i piattini uso poi la resina trasparente oppure miscelata con colori acrilici e ottengo graziosi piatti che si possono poi decorare. Quando colo la resina riempio fino al limite del foro. . Ritengo che però una volta fatto lo stampo gli si possa colare dentro qualsiasi altro materiale adatto ,anche il gesso. Ti consiglio questo silicone perché anche dopo indurito resta pur sempre elastico e quindi le cose si estraggono facilmente e può essere usato più volte. Una volta terminato il piattino in resina lo tolgo un po' prima delle 8 ore che servono per solidificare la resina; con una forbicina taglio eventuali sbavature e con una limetta cerco di arrotondare il più possibile la parte dell'incavo(quella per intenderci che resta sotto a contatto col tavolo). Con la resina l'unico pericolo è quello descritto da Cristina delle bolle d'aria. Io cerco di fare in modo che già nella preparazione della resina se ne formino il meno possibile, mescolando i due componenti pianissimo e poi una volta messa nello stampino do dei colpetti sul fondo per cercare di farle affiorare.
La resina che uso la acquisto in un negozio di modellismo ;è una resina epossidica per colata , bicomponente (resina e indurente) ,color Cristallo, completamente trasparente, la coloro con i colori concentrati che si usano per le pitture usate in edilizia .La ditta che la produce è la -PROCHIMA Via Flaminia ,26 Calcinelli(PS) tel 0721897635.
______
Per fare gli stampi, leggendo il tuo messaggio ho pensato che si può usare anche il silicone per belle arti che ho comprato in un negozio molto fornito qui a Torino (Ferrua di via XX settembre) ma che in realtà è prodotto dalla Hobbyland di Legnano. Puzza da morire e ho idea che non restituisca i dettagli con l'assoluta precisione di quello da dentisti, ma se non altro si trova un po' più facilmente. E' un silicone RTV, cioè che vulcanizza a temperatura ambiente, e quando è asciutto (cioè vulcanizzato) è ancora molto elastico. 
______
Se volete fare i piatti in un modo un po' diverso prendete dei bottoni (anche con i fori) possibilmente non più larghi di 1,5/2 cm. di diametro e non spessi, preparate questi accessori: vaschetta di acqua con diluito del vinavil e ritagli di giornale in liste di 2,5x4 cm. ed usando il metodo della carta pesta, che adesso spiego per chi non lo conoscesse, si ricopre la superficie di un lato del bottone, che è stato ricoperto con della pellicola, con le striscioline di giornale intinte nell'acqua e vinavil (proporzione di 2 cucchiai di acqua ed 1 di vinavil)le stendete sul bottone incrociandole, fatene uno strato di 3 o 4 strisce, lasciate asciugare per 1/2 giorni (d'estate anche meno) capovolgete il bottone e con l'aiuto di una taglierina (cutter) tagliate il bordo, staccate il bottone, togliete la pellicola e con una limetta per unghie limate il bordo, il piatto è pronto per essere decorato con qualsiasi materiale, un consiglio perché il colore prenda bene è di passare una pennellata di vinavil non diluito sul piatto, fare asciugare e poi dipingete.
______
Per quanto riguarda i piatti di porcellana c'è una tecnica che consiste nel pressare del Fimo dentro due piatti di metallo in miniatura (tipo Minimundus), e mantenerli stretti con una pinza o molletta finché si asciuga il bordo. Dopo l'asciugatura, tagliare l'eccedenza con il cutter, grattare bene e togliere gli stampi. Non l'ho mai fatto ma dovrebbe funzionare.
_____
Vi mando la mia tecnica per fare i piattini(mi pare di non aver letto niente di simile e così non sarò ripetitiva),che ho fatto e poi messo nella credenza che a sua volta è stata messa nella room box. 
Allora avete presente quelle viti che vanno nel muro?Hanno un cerchietto metallico del diametro di 2 cm,io ho preso questi cerchietti ,li ho rattoppati con un po' di Cernit (così ho ottenuto anche un po' di profondità), li ho messi in forno per far indurire il Cernit, e poi li ho colorati con lo smalto per riparare la ceramica, infine li ho decorati con i pennarelli per i lucidi e con quelli dorati e argentati. Inoltre i cerchietti danno proprio un bel effetto quando sono impilati.
_____
Servizio da tavola con le paste sintetiche: dopo i tentativi di tazzine e piattini ho fatto una bella insalatiera ed ho usato come stampo il sotto di quei piccoli incensieri conici, la parte con i tre piedini. inoltre per fare i piattini sto provando a usare come stampi alcuni bottoni e il risultato non è affatto male. Nella mia vecchia scatola di bottoni ne ho anche trovato uno di quelli dorati con su lo stemma a rilievo, allora ho provato a calcare lo stemmino sul piattino e una volta cotto ho colorato solo lo stemma, inutile dirvi che sono decisamente soddisfatta del risultato.
_____
Dopo aver fatto i piattini colando la polvere di ceramica nello stampo ottenuto con il silicone, li ho carteggiati (vengono bene al primo colpo uno su cento!!), dipinti di acrilico bianco e poi decorati con l'acquerello e un pennello sottilissimo (0000). Ci vuole una mano ben ferma e devo dire che io ho avuto sempre la passione di decorare il piccolo e quindi dopo prove e riprove devo dire che adesso questi piattini mi danno molta soddisfazione! Ma si suda un bel po'! Comunque il risultato non è mai come i piattini di porcellana decorati con gli appositi colori e poi "cotti" nei forni ad alta temperatura; i miei, visti ad occhio nudo, sono artigianali, ma mi accontento, visto che mi piace che nelle mie mini si veda che quasi tutto è... fatto da me!

Ciotole.

Per fare delle ciotoline di vetro da mettere all'interno di una credenza ho usato i blister delle medicine scadute. Tipo Aspirina per intenderci. Ho tagliato accuratamente la calottina trasparente che rovesciata da' l'idea di una ciotolina o se più grande di una insalatiera. Poi ho decorato il bordino, che per quanto tagliato preciso resta sempre opaco. Per la decorazione ho usato sia gli acrilici che dei bordini di Cernit che i colori per il vetro ecc.. Per i piatti invece ho trovato una merceria rifornitissima di bottoni e li uso come il prezzemolo. Alcuni bottoni "impilati" sembrano proprio dei piatti e per dare più realismo ho usato la ceramica liquida (si trova nei negozi tipo Brico) è quella che si usa per ritoccare i sanitari scheggiati. Alcuni tipi di bottoni dorati o argentati sono ideali per creare i piatti delle bilance vecchio stile.

Coltelli.

Coltelli della lastra di alpacca:
per incollare i manici di legno, il sistema che
ho usato è il seguente: incollare un listello (quelli per il fasciame delle navi spessi 0,5 millimetri) su un lato del manico usando Attak Gel da spalmare con la punta di uno stuzzicadenti. Quando la colla ha preso bene, meglio aspettare 5 minuti, tagliare dal retro il listello con un coltellino sottile e ben affilato. Il manico di metallo serve per il taglio perfetto. Incollare un altro listello sull'altro lato del manico e ripetere l'operazione di taglio. Poi rifinire con carta vetrata fine (soprattutto per assottigliare lo spessore del legno) e colorare il manico in legno con mordente o colori acrilici. Lo stesso vale per i manici delle palettine per cucinare e il forchettone (vedi nostre foto su Minitaly).
_____
Ieri ho fatto qualche mini coltello e volevo raccontarvi come l' ho fatto.
Avevo uno di quei bordini metallici a seghetto del Domopack: ho preso una forbice ho fatto la forma della lama lasciando il seghetto e ho fatto il manico con la pasta sintetica.
_____
Ho provato a fare dei rudimentali coltellini, e una mezzaluna. Ho preso gli stuzzicadenti da cocktail (li avevo visti utilizzati per tante cose, esempio i pioli di un attaccapanni, su un libro di DH) che hanno un'estremità non a punta ma tornita; l'ho tagliata e dipinta con l'impregnante. Per la lama ho utilizzato il coperchietto di alluminio che c'è sui barattoli sottovuoto di caffè o di noccioline americane o del biscotto granulato per bebè (come esempi) e ho ritagliato con la forbice la lama, appuntendo anche l'estremità che si innesta nel manichetto (il legno è tenero e si fora facilmente); lo stesso vale per la mezzaluna. Mi sembra che facciano la loro figura... da lontano! 

Caffettiera "Moka".

Volevo dirvi come ho fatto una caffettiera. Ho preso due bulloni e li ho messi uno sopra l'altro, però risultava un po' schiacciata. Allora ho intagliato con il tappo di una siringa una mini rondella di Das, l'ho colorata con vernice da modellismo metallo (non chiedetemi niente in merito: ne ho una cassetta piena, tutti scarti di mio zio e di mio fratello che fanno modellini di aerei) e l'ho incollata in mezzo ai due bulloni (così simulando il pezzo in mezzo della moka rotondo e non sfaccettato, insomma, dove si avvita). Mi rimaneva il problema del coperchio: in qualche modo, sempre con il Das ho modellato la cupoletta, cercando come potevo di ricreare la sfaccettatura (non è venuta molto precisa, è talmente piccola che la sistemavo da una parte e si sformava dall'altra) poi ho fatto il pirulino in alto. A parte ho modellato una strisciolina ricurva a simulare il manico. 
Ho colorato in metallo il coperchio, in nero il pirulino e il manico che poi ho incollato lateralmente. 
Non è venuta perfetta, è un po' stortina e imprecisa (ho dimenticato il beccuccio che devo ancora fare), però per essere il primo tentativo, sono rimasta soddisfatta. E poi da lontano, appoggiata sul mobilino, i difetti non si notano. 

Scolapiatti.

Ho fatto lo scolapiatti. Di quelli di plastica (rosso) che si appoggiano sul piano del lavello. L'ho fatto con i soliti listelli di legno: praticamente è una scatoletta con all'interno i divisori. Forse è rimasto "un po' grossolano", i listelli che avevo in casa pur essendo bassi bassi, non lo erano abbastanza, devo andare a comperarne altri. 
Con lo stesso metodo ho fatto due scatolette (bianche) che dovrebbero simulare due vaschette di plastica che mia cugina teneva sotto il lavandino: in una c'erano le patate, nell'altra le cipolle. Così ho provato a farle con il Cernit bianco che ho poi dipinto: non è che siano questa gran bellezza, ma più di così non riesco a fare.

Contenitori per il sidro.

Per chi ha il catalogo HBS, a pagina 16, sono raffigurati due contenitori in ceramica per il sidro; bene osservateli attentamente, sono la parte superiore di una siringa.
Prendete una siringa usa e getta da 5 ml, tagliate il pezzo terminale, quello con il beccuccio, sulla linea degli 1,5 ml, tappate con un dischetto di plastica, io ho usato la parte superiore del pistone della stessa siringa; accorciate il beccuccio dove si infila l'ago a circa 4 mm, incollate un mezzo anellino di filo metallico a mo' di manico e verniciate il tutto come nella foto del catalogo. Viene praticamente identica. Usando il metodo dei cestini con la tela penelope, ci potete fare anche la copertura di vimini che questi contenitori tipici presentano in alcuni casi.

Oggetti metallici.

Per coloro che vogliono realizzare oggetti metallici sagomati è possibile utilizzare del lamierino di piombo (si trova in alcuni negozi di modellismo) che personalmente recupero da degli avanzi di spugna antirumore (spugna di due centimetri di spessore con frapposto questo lamierino) che ho disponibile dove lavoro. Io ho fatto anche il coperchio della caffettiera con questo lamierino, prendendo un bullone esagonale e sagomandone la testa utilizzando una  mola a smeriglio, e sagomandoci poi sopra il lamierino.

Barattoli di marmellata.

Ritornando ai componenti elettronici, utilizzando dei condensatori elettrolitici a montaggio verticale (sono dei cilindri metallici di vari diametri e dimensioni con due fili fuoriuscenti da un lato), ho ottenuto i vasetti di marmellata: ho tagliato i due fili e tolto la pellicola di plastica che li riveste, dipinti con colori acrilici (rosso scuro, rosso mattone, arancio ) e ricoperti dal lato che ha una piccola scanalatura, con un pezzetto di stoffa a quadretti legata con un piccolo filo.
Condensatori:
_____
I barattoli per la marmellata sono ricavati da un rotolino di pasta da modellare di meno di 1 cm di diametro, tagliato a cilindretti alti 1 cm. Prima che il cilindretto sia asciutto, conviene fare una piccola incisione tutt'intorno, a circa 2 mm. (è il coperchio). Una volta asciutti, vanno ben lisciati con carta vetrata finissima (io uso le spugnette nere che si vendono in ferramenta in varie granulometrie, e se occorre le taglio a pezzetti per lavorare sul piccolo) poi dipinti nel colore della marmellata prescelta e lucidati con due mani di Vernidas o altra vernice trasparente lucida. Infine, vanno dotati di una etichettina con disegnato il frutto (io le ho fatte a mano, ma puoi usare anche i printables che si trovano in Internet) e coperti con un dischettino di stoffa a fiorellini o a quadretti incollato per tenerlo fermo e poi legato tutt'intorno con un filo in tinta, all'altezza dell'incisione fatta. Non è difficile, e vengono bene, specie se ne fai più di uno e li esponi in fila su mensole o ripiani.

Macinacaffè.

Per ottenere un macinacaffè, prendete un cubetto di legno di circa un centimetro di lato ed incollategli a due lati opposti due quadretti di legno da un millimetro di spessore di dimensioni leggermente maggiori del cubetto. Con il seghetto o con il cutter, praticate una piccola incisione a 3 mm su un lato (ad imitazione del cassettino) ed infilatevi al centro uno spillo a mo' di pomolo. Prendete un chiodo a borchia di ottone (quelli che i tappezzieri usano per fissare la tapezzeria di divani o sedie) ed incollatelo superiormente per fare la calotta del macinino (può venire fissato in entrambi i sensi, in quanto esistevano vari tipi di macinacaffè). Fate una piccola esse con del filo di ottone ed incollatela al centro della borchia (sarà la manovella)ed all'altra estremità dell'esse incollate una perlina. Verniciate il tutto.

Pentole.

Oggi, sul posto di lavoro, avevo in mano un pennarello marker, di quelli grossi con l'involucro in metallo, non scriveva più e lo stavo per buttare, poi mi è venuta un'idea: l'ho tagliato a 1,5 cm dal fondo, l'ho sverniciato carteggiandolo con della carta vetrata fine; poi con una pinzetta l'ho sagomato per fargli il beccuccio. Per fargli il manico ho ritagliato una strisciolina da quello che rimaneva dell'involucro del pennarello e l'ho incollata con il cianoacrilato. Per dipingerlo ho usato una di quelle boccette di smalto liquido, bianco, per riparare i sanitari o gli elettrodomestici scheggiati. Può anche essere lasciato naturale (color alluminio), o verniciato color rame o come più vi piace. Potete farne anche di diverse altezze.
_____
Sabato ho fatto un po' di pulizia nei cassetti della cucina e mi è capitato in mano un misurino per il latte in polvere (quello dei neonati per intenderci "Humana" o simili) l'ho girato e rigirato poi sono stata folgorata da una visione: la pentola per la polenta che mi serviva!!! Detto fatto: ho lasciato perdere le pulizie e mi sono messa all'opera, ho segato un po' il manico, l'ho arrotondato ed ho fatto un buchino all'estremità di esso,ho preso i colori acrilici e l'ho dipinta : argento la pentola e bronzo il manico, uguale a quella che aveva mia nonna anni e anni or sono. 
_____
Avete presente i fusibili, piccoli cilindretti di vetro con due cappuccetti metallici alle estremità, che vengono utilizzati per proteggere le apparecchiature elettriche, come autoradio, stereo, ecc. ? Bene, ne esistono anche di tipo industriale, per proteggere motori ed apparecchiature; sono di ceramica e molto più grossi e con i due fondelli metallici potete fare una miriade di pentolini. Si trovano presso rivenditori di materiale elettrico o potete accordarvi con qualche riparatore per farvi mettere da parte quelli che si bruciano (esteriormente non si rovina niente); per togliere i due fondelli, basta fare leva leggermente con un cacciavite. Ne esiste anche un tipo a barilotto, in cui uno dei due fondelli ha un  cilindretto come protuberanza; incollando una rondella metallica sotto questo cilindretto, escono delle coppette per gelato.

Cannucce da bibita.

C'era anche chi aveva proposto di fare le cannucce da bibita usando il filo della Telecom; io ne ho una matassa e ho provato, ma la guaina senza il filetto metallico si flette e lasciando il filo all'interno mi sembra poco realistica; in negozio ho trovato del tubetto di plastica semirigida, con diametro di 1 mm, di colore bianco o a righe spiralizzate, che si presta ottimamente; costa 500 lire al metro e viene venduto come * tubetto sterling *.

Porta rotolo carta da cucina.

Ieri ho provato a fare un porta rotolo da tavolo per la cucina. Ho preso un pezzettino di legno rotondo, l' ho carteggiato, colorato ed ho fatto un forellino nel mezzo, dove ho incollato uno stecchino ridotto nelle dimensioni giuste. Ho fatto il rotolo con un pezzettino di cartoncino sottilissimo a cui ho avvolto intorno della vera carta (tipo Scottex). Poi l' ho infilata nel supporto e ho messo in cima un perlina. Beh, per me è riuscito davvero bene, è carino e poi l' ho fatto in scala 1:24, che fatica lavorare con questa scala, le cose devono essere davvero minuscole.

Stampi per budini.

Per le formine io ho trovato un coso... con la forma proprio di budino piccolo vero e proprio con tutte le pieghe laterali di 6-7 mm.E' proprio vero!!!!!!!!! L'ho trovato in un negozio a Milano che vende tutte perline, infatti questa in teoria dovrebbe essere un perlina. Il negozio si chiama Viganò ed è in piazza Missori MM3.
_____
Ieri misurando la febbre alla "belva"ho usato l'ultimo tappino del termometro della Braun (quello per le orecchie), ebbene...alla fine dei tappini c'era una formina per budini... bella ,in plastica rigida e
trasparente con tutte le tacchette tipo "budino cameo".

Barattoli da cucina.

Tempo fa avevamo parlato della  "collezione" di tappini blu dello
Stronghold per mici. Oggi ho messo un'altra fialetta a Nostromo e.... tack! Illuminazione! :)
Possono essere utilizzati come barattolini da cucina.
Hai presente quelli dell'ikea per la pasta e la farina? Sono di vetro blu trasparente con un tappo di lamierino. Anche i tappini potremmo dotarli di coperchietto e riempirli di pezzetti di cernit per simulare la pasta.
_____
Un paio di sere fa cercavo il modo per fare dei vasettini trasparenti, effetto vetro, per le conserve, la marmellata e il sottaceti e mi è venuto in mente cosa utilizzare... Avete presente gli stick della colla a caldo, quella da inserire nella pistola che di solito servono per incollare il legno? Sono perfetti! Il diametro è ottimo, basta decidere l'altezza e tagliare con un semplice cutter.  Sono molto morbidi e con un po' di abilità si possono anche modellare a bottiglia o vasetto, intagliandoli. E' vero, non sono trasparentissimi, ma con una etichettina colorata e un po' di vernice penso che potrebbe venire fuori qualcosa di molto carino.
_____
L'avevo già scritto mesi fa: io li ho fatti sezionando col seghetto le penne Bic, quelle classiche trasparenti. Meglio ancora se trovate altre penne, sempre trasparenti, ma rotonde: le Bic infatti hanno delle "sfaccettature". Basta estrarre la cannuccia interna e si avrà un tubetto trasparente come il vetro. Si incolla sotto dell'acetato per chiudere e poi si rifinisce il tappo.  Per dei vasetti "casalinghi" io ho tagliuzzato un pezzetto di sughero per farne il tappo (vedi mie foto cucina). Diversamente o si rifinisce col classico pezzettino di stoffa legato oppure si risolve con un po' di Das o altro. Ho anche pensato che forse si riesce a fare un tappo metallico col solito lamierino e pezzetto di floppy.
Dalla cannuccia che contiene l'inchiostro (vuota, naturalmente) ho invece ricavato quei vasetti di spezie lunghi e stretti: chiudere sotto, applicare una pallina di Das dandogli la forma del tappo e quando sarà secco colorare. L'etichetta potrà essere fatta mediante scansione rimpicciolita di un originale oppure col computer.
_____
Ieri, passeggiando per Torino, in un negozio di bijoux di via Madama Cristina (il girasole) ho trovato delle boccette di vetro, alte un paio di cm e colme di piccole perline. Sono molto graziose, con il fondo largo e l'imboccatura stretta, e il tappo in sughero. Mi sembrano adatte per le nostre casette, anche se più per una cantina o una drogheria che per una cucina, perché sono un po' grosse, ma sono proprio graziose. Soprattutto quelle con le perline tutte dello stesso colore, danno l'impressione di qualcosa di mangereccio.

Fustini di detersivi.

Li ho fatti col Fimo, bianco o colorato, e ho attaccato sopra le varie etichette. Quella del Lyso Form è fatta al computer, riduzione di quella originale; le altre due le ho ritagliate direttamente dai fustini (spesso sui tagliandi di controllo ci sono riproduzioni in piccolo delle stesse etichette). Per quanto riguarda i tappi, sono sezioni di tubicini di plastica colorati con smalti o tappi di colliri monodose.

Palette.

All'Auchan di Vimodrone ho trovato i famosissimi CAPICORDA PIATTI  FEMMINE della IMPEX che sembrano proprio delle piccole palette o  quegli attrezzi che si usano per mettere ad esempio le torte nel  forno.

Piatti in Cernit o Fimo.

Posso cercare di spiegarti la tecnica per fare i piatti (dando per scontato che tu sappia già le basi della manipolazione e preparazione delle paste sintetiche). Si parte da una pallina, da appiattire sul tavolo, ma non premendo al centro come verrebbe spontaneo, bensì ai bordi, in modo da ottenere un dischetto leggermente rialzato al centro. Poi ci si infila sotto una lama sottile e lo si capovolge. Si preme delicatamente al centro con un apposito utensile (tipo un bastoncino a punta tagliata, di 5 mm. di diametro, può essere anche la parte posteriore di una matita rotonda), i bordi si sollevano da soli, e si ottiene il piattino. 
Le scodelle si possono modellare su una biglia di vetro, e poi si mette in forno il tutto, biglia compresa. Quando si toglie dal forno, si mette subito sotto l'acqua, per consentire il distacco.

Vasi.

Vorrei dirvi come ho realizzato dei minivasi in vetro per i fiori. Tempo fa ho dovuto fare gli aerosol ai miei bimbi e il beccuccio delle fiale di vetro era pretagliato e si staccava con una linea netta. Non sapevo ancora cosa farci,ma ne ho tenuto qualcuno da parte. Poi ho provato ad incollare sul fondo con una goccia di colla un dischetto di acetato trasparente ed ho fatto la base su cui poggia il "vaso". Uno l'ho anche decorato. Li ho poi riempiti di minifiori secchi colorati e l'effetto è molto gradevole. Avevo fatto minivasi con quel piccolo pezzetto che si trova dentro le lampadine,ma erano proprio vasi piccoli, questi sono un po' più grandi, ci puoi mettere dentro un mazzolino, anziché un fiore solo.

Decorazione di vasellame.

Sto decorando vasellame di diverso tipo con i pennarelli. Per ottenere delle righe pulite ti consiglio di usare delle mini mascherature. Personalmente uso il pennello e nello specifico un pennellino di martora vecchiotto...per quanto non abbia una punta perfetta, rispetto a quelli sintetici e' un sogno. 
Per ottenere delle righe pulite o anche per allineare una decorazione che corre lungo il bordo incollo una strisciolina di scotch di pochi mm per proteggere il bianco e faccio in modo che aderisca bene pressandola un pochino con l'unghia. In questo modo il colore non filtra.
Lo scotch che uso e' quello verde della 3M che uso per fare le mascherature anche sui disegni... se non rovina la carta, puoi star tranquilla che non rovina niente!
Spero che la cosa ti torni utile, credo che usato con i pennarelli vada bene lo stesso come procedimento.

Effetto rame.

Per rendere il rame (finto)verosimilmente vecchiotto io userei color oro e rosso scarlatto mischiati insieme. Per ottenere l'effetto invecchiato devi aggiungere più rosso.

Decorazione con decalcabili.

Per i decalcabili per decorare i i vasi io sfrutto gli adesivi per unghie e i finti tatuaggi da dito,  in profumeria ne vendono di molto fini e particolareggiati, il brutto è che  speso non sono proprio a buon mercato. 

Pentole in rame.

Anch'io faccio le pentole di rame di pasta sintetica nera e poi invece della vernice uso la polvere metallica rame. Bisogna spolverarla sulle pentoline prima di cuocerle con un pennello morbido. Per ottenere l'effetto vecchiotto basta lasciare visibile un po' del nero sottostante nei punti di maggior usura.

Spugnette.

Spugnette per lavare i piatti ne ho fatte di due tipi: quelle quadrate piatte e quelle gialle e verdi, con ilverde che "gratta".
Per le prime ho ritagliato, in scala, il quadratino da una vera (che ho dovuto pure "sfogliare" perché troppo spessa), ho scannerizzato la carta della confezione ed ho avvolto il tutto con una cartina trasparente finissima (per la precisione quella delle sigarette).
Per le seconde, stesso procedimento: scansione dell'involucro di cartone (avete presente quelle vendute a tre per volta, avvolte dal cartoncino?), ritaglio e "sfogliatura" di una spugnetta vera, ricostruzione della confezione incollando il cartoncino intorno alle spugnette (nel cartoncino ci sono dei buchi ovali che permettono di intravedere la spugnetta e i lati sono aperti).

Piatti in cartoncino.

I piatti di cartoncino li avevo acquistati a Miniatura: da qualche parte però avevo letto che si potevano fare tagliando dei cerchi da un piatto di cartoncino grande. Poi veniva inciso all'interno (con qualcosa di tondo, tipo una piccola formina per biscotti) un disco più piccolo ed il bordo veniva leggermente sollevato lavorandolo con un attrezzo da sbalzo su qualcosa di morbido tipo tappetino da mouse. 
_____
Per fare piatti e piattini di tutte le razze c'è un tipo di confezione di uova di cartoncino gialla che sotto, se la  ribaltate, ha delle formine che una volta ritagliate alla giusta misura, dipinte e decorate, sono piatti perfetti! 

Vasetti.

Oggi mentre pensavo al fatto che devo reimpennare le mie frecce, m'è venuto in mente che le cocche potrebbero diventare dei vasetti, sono in plastica trasparente colorata o in colori coprenti...levando le escrescenze che agguantano la corda non dovrebbero esser così male...si trovano nelle Armerie e costano poche lire, ce ne sono diversi modelli in un sacco di colori..

Bicchieri.    

Bicchieri da tavola: una volta ho trovato delle penne cancellabili con un piccolo tappino trasparente copri gomma che ho usato come semplice bicchiere. Puoi trovare anche tappini di vari colori...
_____
A Giusi che chiedeva come realizzare bicchieri da tavola le spiego il mio metodo: tempo fa ne ho fatti due molto realistici utilizzando quei tubicini di plastica trasparente che ricoprono i pennelli (per proteggere le setole). In base ai pennelli, naturalmente, ne trovi di varie dimensioni. Ne ho tagliato una piccola sezione (1 cm per un bicchiere reale di 12 cm) a cui ho incollato da una parte (per fare il fondo) un piccolo cerchietto di acetato.Per incollarlo ho usato il Vinavil che diventando trasparente una volta asciutto ha dato proprio l'effetto più spesso di un vero fondo di bicchiere.
L'unico inconveniente di questo sistema è...che anche se non ti serve,devi comprare per forza un pennello! 
_____
Per fare i bicchieri di vetro io ho adottato un metodo molto veloce, ho recuperato dei tubicini di plastica che proteggono i pennelli col diametro di quasi sei millimetri, sono di plastica trasparente e abbastanza robusta, li ho delicatamente tagliati e come fondo ho incollato un "coriandolo" di acetato, fatto con la macchinetta dei buchi. Sono un po' banali, perché sono dei semplici cilindri, ma ho dipinto fondo e bordo con un filino di colore per vetro, per renderli un po' più sfiziosi.
_____
Volete fare dei bicchieri o dei vasi per fiori?
Ho scoperto che gli elettricisti usano per collegare più fili, degli aggeggini in plastica trasparente con al fondo una striscia di metallo dorato. Sono di varia misura dal bicchiere al vaso di fiori basta limare il pezzettino in più che sta dietro, ogni negozio di cose elettriche li ha, sono in confezioni da 6 o 12 e costano pochissimo.

Vetro di zucchero.    

INGREDIENTI:
2 tazze di acqua;
1 tazza di "white corn syrup";
3 tazze e 1/2 di zucchero;
1/4 di cucchiaio da thè di "cream of tartar".

ESECUZIONE:
Mescolare lentamente tutti gli ingredienti in un pentolino,mettere su una piastra calda e lasciare che la mistura prenda l'ebollizione.
Un termometro mostrerà la temperatura che sarà intorno ai 220°F.
Continuare a mescolare mentre la bollitura continua fino a raggiungere i 300°F. Questa sarà la temperatura giusta per sapere che tutta l'acqua è evaporata ed il composto è cotto.
La mistura è pronta per essere colata su di un piano per fare una lastra di vetro o in uno stampo per assumere la forma desiderata.

CREAM OF TARTAR (cremore di tartaro): è un ingrediente puro e naturale ottenuto dopo la distillazione del vino.
E' usato nell'arte dolciaria, in special modo come additivo all'albume per montare le meringhe. E' insapore. Una curiosità: è anche un eccezionale additivo per la pasta di sale poiché conferisce alle sculture maggiore durezza ed elasticità.
Si può acquistare in Italia da www.bioshop.org; 4 bustine da 20 grammi l'una costano 2.500 Lire.

WHITE CORN SYRUP (sciroppo di mais):confezione in vetro da 400 grammi 6.350 Lire www.naturaservice.com
E' uno sciroppo molto denso, color acqua, derivato dal mais che viene usato come dolcificante in tante preparazioni, anche nello sciroppo d'acero che in USA si usa mettere sugli "hot cakes" o "pan cakes".

Misure
1 tazza equivale a 1/4 di litro = 250 ml
1 tazza equivale a 16 cucchiai (tablespoon). 1 cucchiaio = 20ml
1 cucchiaio equivale a 3 cucchiaini (teaspoons). 1 cucchiaino = 5ml

Tenete anche presente che per eseguire questa ricetta è necessario un termometro da zucchero (che si trova nei famosi negozi di forniture professionali per cucine e pasticcerie) perché rispettare la temperatura corretta è importantissimo.

Gradi di cottura
300 gradi F corrispondono a 100 gradi C.

GRADI DI COTTURA
Asportate con la punta di uno stecco, tuffato prima in acqua fredda, un poco di zucchero. Immergetelo subito in acqua fredda e con due dita lavoratelo un poco formando una pallottolina:
-Piccola palla (115°C) : la pallottola si intorbidirà e diventerà elastica e trasparente;
-Grande palla (121°C): la pallina diventa più consistente.
-Caramella (141°C): versate alcune gocce di zucchero in una tazza piena di acqua fredda . Al contatto con l'acqua lo zucchero farà un leggero crepitio e, messo sotto i denti, si spezzerà con un colpo secco senza rimanervi attaccato. Avrà una leggera tinta dorata
-Caramello (168°C) colorazione sempre più scura e un denso fumo.

COME CUOCERE LO ZUCCHERO
Prima di iniziarne la cottura sistemate a portata di mano, cioè vicino a voi, una tazzina contenente acqua fredda: vi servirà per tuffarvi un dito venuto malauguratamente a contatto con lo zucchero caramellato (posso garantirvi che non è uno scherzo...). Tenete a portata di mano anche un mestolo di rame o di acciaio forato pulitissimo e un piatto, o una scodella, nel quale porre quanto asporterete dallo zucchero durante la lavorazione. E' necessario anche disporre di un piccolo e sottilissimo telo, pulitissimo e leggermente umido, o un pennellino, che servirà per togliere quella schiuma grigiastra che rimane attaccata alla parte alta delle pareti del recipiente durante la lavorazione.
Per una migliore cottura è bene non usare un grande quantitativo di zucchero: questo dovrà arrivare a metà altezza delle pareti del recipiente, in caso contrario è facile che durante la cottura trabocchi. Per cuocere lo zucchero è necessario diluirlo con acqua: la giusta proporzione è di 3 parti di zucchero e 1 parte di acqua. Se volete, per esempio, cuocere 600 g di zucchero, versatelo in un polsonetto (o in un recipiente simile => recipiente di rame non stagnato, a fondo arrotondato, o di acciaio inossidabile con fondo pesante), unite la terza parte (cioè 200 g) di acqua fredda e mescolate. Ponete il recipiente su fiamma non molto alta: questa deve spandersi solo sotto il fondo del recipiente, non deve cioè lambirne anche le pareti, perché lo zucchero che si trova vicino a queste si cuoce più in fretta, si caramella, scende nella massa dello zucchero e gli comunica un gusto non gradevole; inoltre lo fa granire. Lasciate lo zucchero sul fuoco, mescolandolo in continuazione, sino a che si sarà sciolto completamente. Solo allora alzate la fiamma sotto il recipiente (qualche pasticciere, a questo punto, e a seconda della destinazione finale, unisce anche 100 g circa di glucosio; noi potremo farne a meno), con il mestolo forato asportate la schiuma biancastra che si sarà formata sulla superficie dello zucchero e ponetela sul piatto. Con lo straccetto inumidito (che avrete avvolto attorno a un dito) o con il pennellino, togliete anche la schiuma che sarà rimasta attaccata alla parte alta delle pareti del recipiente badando che non ne scenda nello zucchero, il quale uscirebbe, a lavorazione ultimata, torbido, anziché limpidissimo e trasparente. Quando notate che lo zucchero, bollendo, comincia a fare delle bollicine fitte fitte, vuol dire che inizia la cottura vera e propria e che l'acqua è completamente evaporata. Da questo momento è necessario fare la massima attenzione perché è facile oltrepassare il grado di cottura desiderato; per questo motivo la fiamma dovrà, o potrà, essere diminuita, oppure sarà possibile interrompere la cottura (cioè togliere il recipiente dal fuoco) per qualche istante. Ciò vale in particolare per le persone non molto esperte, dato che lo zucchero passa da un grado di cottura all'altro con molta rapidità. Raggiunto il grado di cottura desiderato, affinché lo zucchero non lo oltrepassi, togliete la pentola dal fuoco e immergetela in acqua fredda, badando che l'acqua non entri.

Setaccio.    

Per fare un setaccio ho trovato una parte di un rubinetto di cucina che ho dovuto cambiare tempo fa : ha il filtro di rete in ferro e sia come dimensioni che come fattezze somiglia molto ad un setaccio, solo che non è di legno ma di metallo - il mio era bianco - ma con un po' di colore marrone diventa molto verosimile.

Bicchieri.    

I cappucci in plastica esistono di due tipi, con e senza lamella, ma tutti e due hanno una vite per stringere i fili. La vite può essere tolta e si elimina così anche una piccola bussola interna in 
ottone. In gergo si chiamano ForBox, ma potete chiederli come terminali di protezione per connessioni in scatole di derivazione, anche se più complicato..... :-)

Piattini di rame.    

Se entrate in un negozio di idraulica, ben fornito, provate a chiedere dei dischetti di chiusura per tubo in rame da 3/4 di pollice, sembrano dei veri piattini di rame, da tenere così o da colorare a piacere.

Affettatrice.     

Se posso permettermi un consiglio pratico........
L'affettatrice la farei in due pezzi ed in legno da colorare.
Prima la base e poi la parte verticale. Come lama userei in dischetto/sega circolare che si trova tra gli accessori Dremel.
Per il carrello andrei in ferramenta e comprerei della rete elettrosaldata con fori 3x3 o 4x4.Poi la taglierei come se dovessi fare una scatola e quindi la piegherei a cesto.
Per la struttura portante userei il filo di ferro ricavato dalle grucce delle lavanderie e come rotelline userei quelle di una qualsiasi
automobilina di plastica rubata ad un bimbo al parco. Nastro adesivo colorato per l'impugnatura ecc, ecc. 

Bicchieri.   

Ti dico come ho fatto io i bicchieri a calice:
ho usato quell'imbutino che si trova nelle scatole di fialette per capelli che serve a distribuire il liquido delle fialette sulla testa. Ho tagliato circa a metà l'imbutino (é di plastica, non di vetro), mezzo non serve a niente (o almeno non sono ancora riuscita a trovare un utilizzo) l'altro mezzo, quello che si restringe sul fondo, é un piccolo calice a cui manca solo la base che ho fatto facendo colare poche gocce di vinavil nel fondo di un piattino e in cui ho inserito il calice prima che si indurisse del tutto, la base può essere anche un piccolo tondino di acetato incollato alla base del calice.

Pagina principale
Precedente
Attrezzi
Bagni
Cancelleria
Cibo
Cucina: utensili
Elementi architettonici
Esterni
Festività
Impianti elettrici
Materiali
Mobili
Paste da modellare
Pavimenti e pareti
Personaggi
Piante e giardini
Porte e finestre
Stoffe
Strutture
Varie