Cancelleria

 


Pennelli.

Io per i miei pennelli ho modellato degli stuzzicadenti, li ho colorati e poi ho applicato delle fascette di alluminio. Le punte le ho sporcate di colore.
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Tagliare la parte terminale di uno stuzzicadenti (cioè quella appuntita) e colorarla. Tagliare da un vecchio pennello (quelli da trucco forse hanno setole più sottili e morbide) un po' di peli lunghi circa 3 mm e farli cadere su un foglio di carta bianca.
Passare nella colla l'estremità del pezzo di stuzzicadenti (manico del mini pennello) non appuntita e rotolarla sui peli di pennello.
Attaccare un pezzetto di alluminio sottile sulla zona del pennello dove i peli si uniscono al manico e cercare di tagliare i peli del pennello "a punta". 
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Credo che con un po' di pratica e molta pazienza riuscirai a fare dei
bellissimi pennelli da uno stuzzicadenti; un consiglio: una volta
realizzato il pennello dipingilo con uno smalto lucido, sia trasparente che rosso scuro o nero per dare maggiormente l'effetto di un vero pennello.
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Avete mai provato a fare i pennelli col manico di spaghetti e le setole fatte con capelli autentici? Basta fissare i capelli con un paio di giri di filo elettrico (l'anima per intenderci)e poi pareggiare le setole con una forbicina.Questo sistema me lo ha insegnato un restauratore che conosco e che si fabbrica i pennelli con capelli umani per i lavori di fino nei mobili

Tubetti di colore.

Con carta stagnola e Fimo (non cotto) danno proprio la sensazione di un tubetto di colore (lo stesso sistema potrebbe essere applicato anche per un tubetto di dentifricio, no?).

Matite colorate.

1) Prendi uno stuzzicadenti e taglia le due estremità a circa 15 mm (da
cui: per uno stuzzicadenti, due matite);
2) con dei colori acrilici dipingi fino a 10 mm dalla punta;
3) con lo stesso colore, poi, dipingi anche la punta per 2mm lasciando i restanti 3 mm di legno naturale.
E' un sistema velocissimo e poi, quando le matite si sono asciugate e le sistemi tutte in una scatolina (fatta con il cartoncino Bristol) o la
balsa, l'effetto e' molto carino. 
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Ieri sera abbiamo realizzato delle mini matite con un tondino di legno da 1 millimetro di diametro. Abbiamo fatto la punta con un coltellino, dipinto la punta con tempera nera per imitare la mina, poi abbiamo colorato il corpo con normali colori acrilici. Per poterle lavorare e dipingere meglio, è bene tagliare un pezzo di tondino di almeno 5 o 6 centimetri, poi una volta asciugata e rifinita la vernice (noi abbiamo dato del trasparente semi-lucido) si taglia a lunghezza di 15 millimetri, o meno per le matite più consumate. Messe assieme in un bicchierino sulla nostra ribaltina fanno un bell'effetto.

Pastelli.

Ho tagliato degli spaghettini (più sottili di quelli normali perché così risulta un diametro in scala 1:12 quasi perfetto) poi ho fatto la punta limando con una limetta per unghie, ho colorato tutto il pastello lasciando vuoto meno di un millimetro tra la parte inferiore e la punta, parte che dovrebbe essere di legno e che quindi rimane beige. La scatola l'ho fatta con il cartoncino grigio e adesso sto cercando sui depliant di articoli tecnici la foto di una scatola di pastelli Fila da incollare sulla mia scatolina.

Tela, tavolozza e tubetti di colore.

Per la tela ho usato dei listelli di balsa e un tessuto di cotone bianco che lasci vedere l'ordito e la trama; la tavolozza l'ho fatta con il legno di betulla, (che è meno tenero della balsa e non si "sfila") e poi ho fatto delle "macchie" di colore con le tempere (per farle rimanere lucide e dare l'effetto "bagnato", dato che quando asciugano diventano opache, basta stendere una mano abbondante di smalto per unghie trasparente); i tubetti li ho fatti con la carta stagnola ripiegata e per fare la tempera che usciva ho usato un pezzettino di filo di cotone "immerso" nel tubetto vero di tempera e poi applicato all'imboccatura del mini-tubetto.

Pergamene.

Ho usato la carta da lucido (da non confondersi con l'acetato che è ben diverso!) tagliata in "formato A4 in scala 1:12" ossia mm 25 x 17,5, poi ho fatto delle scritte con il rapido 0,1 (non so se sapete cos'è...), poi ho bruciacchiato i lati con l'accendino e la carta da lucido oltre ad annerirsi si "gonfia" un po', il tocco finale è il timbrino in ceralacca rossa (vera).

Libri.

Per fare le pagine dei libri in miniatura si può usare - con notevole
successo e risparmio di tempo - la parte iniziale (il dorso incollato) dei blocchetti di Post-it bianchi tagliato a misura.
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Sui vari siti dove ci sono stampabili, abbiamo trovato solo copertine di libri moderni, questi non vanno bene per la ns. roombox che è ambientata agli inizi del novecento. Allora abbiamo deciso di disegnarci con Corel Draw le copertine necessarie, in varie misure e colori, ma basilarmente in tinta unita con filetti colorati e il titolo sulla copertina e sul dorso. Oltre ai titoli classici (Dante Divina Commedia, Omero, Virgilio) ci siamo sbizzarriti con la fantasia realizzando libri in cui siamo gli autori. I libri veri e propri sono stati ritagliati da legno spessore 5 mm. in varie misure conformi alla dimensione delle copertine, il dorso arrotondato come al reale. La parte visibile di carta dipinta con bianco opaco e poi le copertine (stampate su carta patinata) incollate. Sono i primi e quindi migliorabili, però il risultato è niente male. La nostra "mini" libreria sarà ben rifornita.
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Mi è venuto in mente ieri che potevo dire come faccio i libri io , visto che sto facendo una libreria un po' strana ho pensato di dirvelo, magari serve a qualcuno. Siccome il mio lavoro si svolge in mezzo a tonnellate di riviste di tutti i formati una volta ho provato a prendere uno di quei giornali con il dorsino rilegato ma non molto alto, l'ho tagliato a misura con la taglierina e poi ho rivestito il tutto con degli avanzi di bella carta da regalo. Il risultato è stato soddisfacente, il libro aveva proprio l'aspetto di libro e le pagine sono bianche (a pochi centimetri dal dorsino c'è il margine bianco). Anche se in genere li metto in piedi, se capita di metterne qualcuno sdraiato si vedono le pagine come un libro vero.
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Per decorare con fregi o piccoli disegni dorati libri o altro, esistono dei trasferibili che riproducono anche piccoli motivi. Quelli da me comprati sono "Transferart" e li ho presi in un negozio per Hobbistica.
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Noi ci siamo fatti molti libri, incollando su dei listelli di legno tagliati a misura delle copertine disegnate da noi con Corel Draw (puoi usare qualsiasi altro programma di grafica). Non abbiamo stampato le pagine perché tanto i libri sono stati messi in una libreria e quindi per noi non era necessario avere le singole pagine stampate in quanto nessuno potrà mai vederle. Se invece ci tieni ad avere un testo, puoi scriverlo (sempre con un programma di grafica) con lettere alte 1 mm, poi tagliare tutte le pagine (doppie) e rilegarlo come si fa con quelli veri. Non credo che sia possibile fotocopiare o stampare su pelle, in questo caso puoi decorare la copertina a mano o usare dei trasferibili come già suggerito da Chiara.
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Riguardo alla pelle sottile per fare le copertine dei libri, le cose che puoi fare sono due: o usi dei guanti di nappa oppure devi trovare in qualche calzoleria rifornita la pelle sottile che si usa per fare gli interni di borse, portafogli o cinture (nel caso, se hai qualcuno di questi oggetti che non usi più li puoi smontare, io ho persino smontato un paio di scarpe per vedere come erano fatte). 
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Per la pelle, chi di voi non viene sommersa da agendine in pelle o simili, ogni inizio d'anno?
Ecco, io le scuoio e con la pelle più sottile ci fodero dorsini di giornali o delle stesse agende, tagliati della giusta misura per un autentico libro rivestito in pelle e poi faccio i particolari, quali titoli e decorazioni, con una vernice dorata nella quale intingo un capello (o un pennello a pochissime setole morbide).
Sono rimasta soddisfatta di questi miei piccoli tentativi, che sono venuti davvero realistici!!!
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Io i testi o li scarico da internet (quando li trovo integri) oppure faccio le scansioni e li passo in OCR. In questo modo ho un documento di testo che posso importare in qualunque editor o programma di impaginazione, sul quale ho impostato una griglia di piccole doppie pagine.
Il mio programma non accetta valori inferiori a un tot (mi pare 4) come corpo del font, quindi le scritte posso farle piccoline, ma fino ad un certo punto.
Nel caso dei libri per l'infanzia in generale quella dimensione va bene, perché anche nella realtà i caratteri sono grandi.
Per i libri per adulti, le dimensioni delle scritte sono un po' eccessive, ma in questo modo sei ancora in grado di leggerle (vagamente). Se invece voglio un effetto un po' più realistico, una volta stampati su computer faccio delle
fotocopie ridotte....

Per la rilegatura (dolenti note), per quel poco che so è molto più semplice mostrarlo che spiegarlo a voce o per iscritto. Ti consiglio però di guardare come sono rilegati i libri veri. Vedrai che le doppie pagine sono riunite una dentro l'altra, in piccole risme cucite al centro. Se vuoi usare questa rilegatura devi tener presente quante doppie pagine avrà il tuo libro, in quante risme lo dividerai e quindi, quanti fogli avrà ogni risma.
Di conseguenza dovrai calcolare che, se la pagina 2 va stampata sul retro della 1, dall'altra parte della doppia pagina non avrai la 3 e la 4, ma le ultime pagine che concludono la tua risma.
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Ho rilegato poche cose col sistema delle pagine singole e della brossura incollata e l'unico sistema che si è rivelato resistente è il seguente:
- 1. riunisco tutte le pagine e le tengo ferme con una molletta da ufficio, piatta.
- 2. faccio un'incisione a zig-zag lungo tutta la costa del libro (un'incisione leggera di 1 mm circa).
- 3. cospargo di colla la costa con un pennellino in modo da far penetrare la colla nell'incisione ma senza far rammollire le pagine e ci faccio passare dentro un filo bianco. Lascio asciugare.
- 4. Passo un altro strato leggero di colla e incollo un pezzo di garza.
- 5. Lascio asciugare, taglio la garza in eccesso e aggiungo le due doppie pagine di finitura e la copertina.
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I libri che faccio li impagino con un programma che gestisce sia testi che immagini. Il corpo del carattere non può andare al disotto del 4, ma essendo un buon programma, il testo resta leggibilissimo anche stampati al 70% o 80%. Questo significa che quando sistemo le pagine, prevedo già che la mia dimensione stampata sarà ridotta al 70% o 80%, dunque tengo la misura della doppia pagina più grande.
Il risultato è di un testo che comunque non è perfettamente in scala, ma si avvicina, pur restando leggibile.
Queste sono comunque scelte personali, è probabile che tu preferisca uno o l'altro risultato.
Per i libri d'infanzia invece tengo il corpo 4, visto che già nella realtà sono stampati più in grande.
Le immagini sono invece un problema diverso. Tutto dipende dalla risoluzione di acquisizione e di stampa. Così in piccolo risulteranno sempre un po' meno nitide che in originale, ma se aumenti la risoluzione in genere vengono meglio.
Sconsiglio invece di ridurre e stampare pagine che comprendono testi e immagini, perché non vengono mai bene.
Molto meglio fare una scansione separata del testo e delle figure. Passare il testo con un programma OCR (tipo Text Bridge) e impaginarlo seguendo l'esempio originale o secondo il tuo gusto e aggiungere tutte le figure alla fine, negli spazi che hai lasciato.
Per far correre il testo intorno ad una figura devi vedere la funzione specifica che il tuo programma usa.
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Personalmente, stampo con in computer la copertina e il dorso sulla stessa carta con la quale rilego il libro, e ci faccio anche una cornicetta intorno. Poi ritaglio a filo della cornicetta, e incollo. Per finire, una spruzzatina di fissativo spray. Meglio ancora, si può stampare il titolo e poi usare direttamente il foglio stampato per rilegare il libro, centrandolo bene. C'è un certo spreco di carta, ma viene un bel lavoro. Se invece usi la tela o la pelle, non resta che un pennarello dorato finissimo, una lente e la mano molto ferma..

Quaderno.

Ho ritagliato una striscia di carta piuttosto lunga (il bordo di un foglio di quadernone) e l'ho piegata a fisarmonica. Dopodiché ho ritagliato un rettangolo di carta colorata le cui dimensioni erano il doppio delle pagine del libretto, è naturalmente ho fatto la copertina incollandovi sopra le prime 2 pagine della fisarmonica. Il tutto richiuso sembra proprio un vero quadernetto, tra l'altro apribile e sfogliabile : ne sono stato davvero soddisfatto.

Oggetti da scrivania.

Io ho fatto alcuni oggettini per la scrivania, il porta matite l' ho fatto utilizzando il tappo di un dentifricio mignon, di quelli che trovi in
albergo, per intenderci, però vanno bene anche i tappi del dentifricio normale, poi ho preso le mine che si usano come ricarica per le matite di metallo e con un un po' di pazienza le ho fasciate con delle sottilissime striscioline di carta Varese. Per le penne ho usato il filo
elettrico, togliendo una piccola porzione di rivestimento per far vedere la punta di metallo. Per fare i bloc-notes ho tagliato con il cutter 1 cm.1/2 x 1 cm.1/2 dal dorso di un blocco da
tavolo normale, e mi sono ritrovata un blocco mignon già bello e fatto.

Sacchetti di carta.

Il sacchetto di carta è semplicissimo da realizzare. Devi disegnare sulla carta (io ho usato carta da origami ma qualsiasi carta va bene) lo "sviluppo" del sacchetto, ritagliare piegare e incollare. Se non hai idea di come fare, prendi un sacchetto di carta vero, smontalo e appiattiscilo, così intanto vedi lo "sviluppo" della forma da disegnare. Poi misuri tutti i lati, dividi le misure per 12 e le usi per rifare il disegno in miniatura. Per i manici puoi incollare due pezzetti di cordino sottile. Infine il marchio o la decorazione la puoi ritagliare da una rivista (io l'ho presa da una pagina di pubblicità). Tutto qui.

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