A cura di Dario Tortato.
Cominciamo dagli abat-jour , lampade da comò e simili; per iniziare abbiamo bisogno del supporto centrale: questo può essere realizzato in varie maniere.
Se si tratta di realizzare un soggetto moderno potremmo utilizzare rondelle e dadi metallici (quelli dei bulloni per intenderci), incollati uno sull'altro; oppure utilizzare dei tubetti metallici, o delle grosse perle.
Se invece, intendete realizzare qualcosa di più antico od in stile, il discorso si fa più difficile: o si utilizzano quelle colonnine di legno tornito usate nel modellismo navale o si ricorre al lavoro del tornio; purtroppo però non tutti possiedono tale strumento o conoscono qualcuno in grado di realizzare tali particolari, abbastanza minuti.
Io fortunatamente nel mio lavoro dispongo di tale attrezzatura, e sono anche in grado di usarla, però ho trovato un metodo più rapido e migliore anche dal punto di vista estetico: esistono, in commercio, delle cerniere per mobili, in stile rustico, che hanno come perno di rotazione un tondino di ferro chiuso ai lati da due colonnine che fanno al nostro scopo. Ne esistono di vario tipo e disegno, reperibili presso ferramenta ben fornite o rivenditori per serramentisti, oltre che presso mobilifici che ritirano mobili usati che poi demoliscono, quindi se li pregate di tenervi da parte le cerniere lo faranno volentieri (comunque anche nuove non costano molto, e con una cerniera avete due basi).
Uno di tipi che ho trovato io è raffigurato nel disegno e nella foto sottostanti:

Tali particolari sono inseriti a pressione sul perno metallico della cerniera, ma molte volte per toglierli è necessario l'uso di un seghetto per metalli.
Se la loro altezza fosse eccessiva, possiamo anche accorciarli all'altezza desiderata.
Per lampade solo decorative, potete utilizzarli così, altrimenti dovete forarli da parte a parte con l'uso di un trapano ed una punta da 3 mm (per il passaggio dei fili). Si deve anche provvedere ad una base che può essere in legno o ,come ho fatto io, formata da due o più rondelle metalliche sovrapposte ed incollate con il cianoacrilato.

Se la lampada deve essere di tipo a petrolio, allora forate con una punta da 1 mm su un lato ed infilatevi un pezzo di chiodino ad imitare la manopolina di regolazione della fiammella.

A questo punto bisogna inserire la lampadina; io utilizzo delle piccolissime lampadine, vendute nei negozi di materiale elettronico come ricambio per autoradio (sono quelle che illuminano il frontalino), il costo oscilla intorno alle mille lire per lampadina, ed hanno già i fili saldati (sono identiche a quelle fornite dalla DelPrado nella propria Dollshouse).

Infilate la lampadina superiormente e fate fuoriuscire da sotto i fili come mostrato nel disegno sottostante:

Ora serve il supporto per la copertura, potete utilizzare un pezzo di tubetto trasparente o un pezzo di penna bic, infilato sulla lampadina fino ad incastrarlo sulla parte conica superiore della base, eventualmente mettete una goccia di colla.

Sopra questo cilindretto andrà fissata la copertura che può essere il classico tronco di cono fatto di stoffa, una mezza pallina di plastica trasparente (quelle con le sorprese per bambini, dei distributori automatici), mezzo contenitore delle sorprese degli ovetti di cioccolato o quello che la vostra fantasia vi suggerisce, decorandoli poi con piccole passamanerie, frangette o dipingendoli.

La base può venire dipinta color ottone, bronzo o secondo le vostre preferenze.
Ovviamente tutto ciò può servire da spunto per altre realizzazioni e comunque io sono sempre disponibile in lista per ulteriori delucidazioni in merito.
Passiamo ora alla descrizione per realizzare le braccia dei lampadari o degli applique.
Occorre del tubetto avente un diametro di 2 mm; possiamo ricorrere al tubetto di ottone venduto nei negozi di modellismo in barre lunghe 1 metro (costo circa 8000 lire; il costo varia anche di molto da negozio a negozio); oppure, come ho già scritto in lista, è possibile utilizzare il tubetto di rame presente nei termostati a bulbo, utilizzati in frigoriferi e caldaie. Se lo dovete comprare nuovo, il termostato costa molto di più del tubetto di ottone, ed una volta recuperato il tubetto, ed il bulbo (sempre in rame, ci potete fare il modellino di un boiler vecchio stile) dovreste buttare il tutto; questi termostati, però possono essere reperiti a costo zero presso centri di demolizione di elettrodomestici o presso riparatori di tali apparecchi.
Se utilizzerete il tubetto di rame, essendo molto tenero, basta infilare la lampadina in uno spezzone di tubo della giusta lunghezza e piegare adeguatamente il tutto con le mani; il tubetto di ottone è decisamente più duro e tende a schiacciarsi nelle pieghe. Tagliate quindi uno spezzone più lungo di quanto vi occorre ed infilateci all'interno una corda per chitarra del giusto diametro (circa 1,5 mm); piegate il tubo con l'aiuto di un paio di pinze a becchi tondi non zigrinati ed al termine del lavoro, togliete la corda aiutandovi con un paio di pinze; il tubetto è pronto per infilarvi la solita lampadina.
Per ottenere un applique procedete nel seguente modo (tenete presente che le mie indicazioni possono venire modificate dalla vostra fantasia per ottenere dei modelli diversi da quelli da me proposti): Prendete una borchia di ottone, quelle usate dai tappezzieri per fissare i tessuti su sedie o divani, e praticate un foro da 2 mm un po' spostato dal centro, infilatevi un braccetto costruito come spiegato in precedenza e saldatelo a stagno od incollatelo con il cianoacrilato.
La borchia, funge da base dell'applique e avendo un chiodino posteriormente, può fissarsi agevolmente al muro della vostra dollshouse.
All'altra estremità del braccio saldate od incollate una piccola rondella, prendete poi un pezzo di tubetto di plastica o metallico con diametro di circa 3 mm e lungo 6-7 mm, infilatevi la lampadina ed infilate il tutto sul braccetto, facendo fuoriuscire i fili sul retro della borchia. Il tubetto deve essere dipinto di bianco-avorio ad imitazione delle finte candele utilizzate in questo genere di lumi; spero che il disegno vi aiuti a capire meglio tutta la procedura.

Per la borchia, ne esistono anche di molto decorative, che risultano di maggior effetto. Sopra alla lampadina potete mettere una copertura fatta con un tubetto di plastica trasparente, oppure affidatevi alla fantasia, prendendo spunto dalle foto presenti sui cataloghi delle ditte di settore.
Passiamo ai lampadari, nota dolente, perché oltre ai braccetti, realizzati con il metodo descritto sopra, bisogna realizzare anche il corpo centrale; qui si può utilizzare sempre il sistema della cerniera usato per le lampade da comò, ma occorre utilizzarne un tipo più grosso (si usano nelle porte ), poiché all'interno dobbiamo effettuare le connessioni dei fili dei vari braccetti e quindi necessitiamo di uno spazio leggermente maggiore; e quindi il lampadario finito viene a pesare notevolmente creando problemi di fissaggio al soffitto della dollshouse, comunque io l'idea ve l'ho data, vedete voi.
L'altro metodo consiste nel far tornire il corpo centrale da una barretta di ottone, siccome tale macchina utensile presenta notevole costo ed ingombro, credo che rarissimi possiedano tale possibilità personale, quindi dovrete ricorrere a qualche amico in grado di effettuare tale operazione (non ricorrete a professionisti di officine meccaniche od altro, perché per tornire tale oggetto, occorre circa una mezzoretta, e con quello che costa la manodopera, il pezzo vi verrebbe a costare più di un lampadarietto finito venduto dalle ditte di settore); se avete difficoltà in merito posso provvedere io,ovviamente con i tempi che i miei impegni mi concedono, eventualmente ci sentiamo in lista.
Ottenuto tale oggetto, che può essere di forme e fogge diverse a seconda dei vostri gusti o del lampadario da realizzare (prendete esempio da quello del disegno)

dovete effettuare due o tre fori da 2 mm nel punto più grosso del corpo centrale, in maniera da potervi infilare i vari braccetti (lampadari con più di tre braccia risultano molto complicati da costruire, anche per il numero e l'ingombro dei collegamenti, ma nulla vieta di tentare).

I fili delle lampade dei vari braccetti dovete farli fuoriuscire dalla parte inferiore del corpo centrale.
Prendete ora un filetto proveniente da ogni braccetto e collegateli assieme, fate lo stesso con i fili rimanenti, vi ritroverete così due gruppi di fili, collegate ad ogni singolo gruppo un altro filo ed isolate le giunzioni con un piccolo pezzettino di nastro isolante (mantenete tutto il più piccolo possibile, perché dovrete infilarlo nel corpo del lampadario).
Per i collegamenti aiutatevi con i disegni sottostanti.

Superiormente, sul corpo centrale, saldate od incollate un anellino metallico che vi permetta di fissarvi una piccola catenella per sostenere il vostro lampadario; tale catenella può essere reperita nei negozi di modellismo navale (catena per ancore) o come articolo di bigiotteria. A questo punto fatte passare i fili all'interno del corpo del lampadario fino a farli fuoriuscire superiormente; il foro inferiore potete chiuderlo incollando una perlina o una sferetta metallica (presa da un vecchio cuscinetto meccanico). L'operazione di introduzione dei fili all'interno del corpo della lampada può risultare difficoltosa, quindi cercate di collegare i fili mantenendo il loro ingombro il minore possibile.

Per la copertura delle lampadine vale quanto detto a proposito degli applique, credo che la nostra fantasia non abbia limiti, sfruttiamola!!
A parte gli scherzi, osservate qualche lampadario reale e cercate di prendere degli spunti (molto validi anche le riviste di arredamento).
Potete anche utilizzare dei piccoli tubetti di plastica trasparente su cui infilare delle grosse perle, delle perle tagliate o delle perle su cui incollare dei bottoni trasparenti e sagomati, per ottenere risultati simili al disegno sottostante.

Al riguardo dei fili di collegamento, come ho già detto in lista, è possibile utilizzare del filo molto sottile, disponibile in vari colori, denominato filo per "WIRE WRAP", reperibile per poche centinaia di lire al metro presso rivenditori ben forniti di materiale elettronico. E' possibile anche utilizzare il rame smaltato che viene adoperato per gli avvolgimenti di trasformatori o motori elettrici; è disponibile in moltissimi diametri da 0.05 mm in su, ma è molto fragile (specie nei diametri minori), presenta tutto lo stesso colore (quello del rame) rendendo difficili i collegamenti in presenza di molti fili, e per collegarli tra di loro (tramite attorcigliamento o saldatura a stagno) bisogna rimuovere con cura lo smalto (una specie di vernice trasparente molto resistente) con l'aiuto di una lametta di cutter o mediante un piccolo pezzetto di carta abrasiva.
Anche in questo caso, se avete difficoltà nel reperire il filo, fatemi sapere, in un negozio della mia zona, è generalmente disponibile.
Concludo qui, sperando di essere stato sufficientemente esauriente, vista la difficoltà intrinseca dell'argomento; rimango comunque sempre disponibile per ogni chiarimento in merito ed anche per eventuali consigli sull'argomento.