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Come allevare dei micetti orfani o trovatelli
[Si segnala
la lettura di questo file veterinario, ndt]:
La miglior
balia
per una cucciolata è ovviamente ...mamma-gatta!
Quando uno o più micetti restano privi della madre naturale, la cosa migliore per loro è di riuscire ad affidarli ad una mamma-gatta "adottiva" [ideale una gatta che abbia appena partorito e non abbia già stretto forti legami con i suoi propri cuccioli: per indurre la gatta a leccarli è possibile spalmarli con del burro o, all'opposto, sporcarli con l'urina dei cuccioli residenti. Veterinari, allevatori, negozi di animali e giornali di annunci possono contribuire alla ricerca, ndt] Non sempre
è possibile trovare una mamma-gatta disponibile: in tal caso, non
resta che SOSTITUIRSI ad essa...
I cuccioli felici sono cuccioli CALDI, IDRATATI e SAZI. Sarà conveniente pertanto focalizzare subito i 3 capisaldi dell'allevamento artificiale: CUCCIOLI TROVATELLI [ndt] Nel soccorrere uno micetto abbandonato per strada, occorre tenere innanzitutto presenti le condizioni di salute al momento del ritrovamento: una precauzione importante è di provvedere immediatamente una fonte di CALORE, specie se fa freddo e/o è più piccolo di due settimane: se possibile, sistematelo all'interno del giubbotto, il più possibile vicino alla pelle: dal momento che non ha calore proprio da mantenere, avvolgere un micetto semi-assiderato con fogli di giornale e/o un plaid è del tutto inutile. Può invece servire all'uopo una boule con acqua calda...
Prima di accingersi all'impresa, è necessario procurarsi un minimo di "attrezzature" da tenere sempre a mano: INDISPENSABILI:
Nel caso si dovesse procedere ad alimentazione per sonda gastrica, occorreranno anche i seguenti materiali [in farmacia o dal veterinario, ndt]:
La "culla" -o come noi la chiamiamo- il nido d'infanzia dev'essere un rifugio protetto, pulito, caldo e asciutto dove i micetti possano dormire per tutto il tempo necessario senza venire disturbati: provvedere loro una "tana" è indispensabile, soprattutto nelle prime critiche tre-quattro settimane di vita. Nessuna necessità di attrezzature sofisticate: basta una comune SCATOLA di CARTONE pulita [con pannoloni per cuccioli disposti sul fondo, ndt] coi bordi sufficientemente alti da impedire ai micetti di uscire per le prime due-tre settimane. Il CALORE è vitale nelle prime due-tre settimane di vita, dato che essi non hanno la capacità di regolare la propria temperatura corporea. Bisogna considerare che non potendo rabbrividire, non è possibile accorgersi di quando sentano freddo. Sono due le soluzioni possibili:
[L'umidità ottimale è del 40-50%: meglio non sistemare i cuccioli in diretta prossimità di stufe o termosifoni perché l'atmosfera è troppo asciutta e il calore distribuito non omogeneamente; controllate costantemente lo stato d'idratazione dei piccoli, ndt] Alcuni allevatori suggeriscono di disporre un contenitore con acqua in prossimità della scatola -NON dentro- per garantire una certa umidificazione dell'aria.
L'allattamento artificiale consiste nel far succhiare ai micetti -né troppo velocemente né con troppo sforzo- del latte maternizzato. Si può attuare con appositi biberon per uso animale dotati di tettarelle di varie misure [reperibili nei negozi d'animali, ottimo il Borden's: bisogna fare attenzione che il foro della tettarella NON permetta una fuoriuscita eccessivamente veloce del latte. In alternativa -non consigliabile quando non si abbia troppa esperienza- è possibile utilizzare le normali siringhe da 2,5 cc/ml. oppure da 5 o 10 cc/ml, naturalmente senza ago: attenzione a NON iniettare velocemente o si può causare una fatale aspirazione polmonare, ndt]. Qualunque cosa
utilizziate, dovrà SEMPRE essere sterilizzata tramite ebollizione
prima di ogni uso.
I micetti ciucciano il latte di mamma-gatta in posizione PRONA[supini corrono maggiori rischi di rigurgiti, aspirazione polmonare o ingestione d'aria: qui http://www.smartmart.com/angelpuss/kitty.html una fotografia che illustra la posizione più corretta, ndt]: è possibile sorreggere il micino con una mano oppure appoggiarlo in grembo: in ogni caso, è prudente munirsi di una piccola salvietta. Bagnate con una goccia di latte la tettarella o la cannula della siringa e introducetela delicatamente nella bocca del micetto, curando che la testa resti leggermente sollevata ed estesa mentre ciuccia. Controllate il livello del latte nel biberon e regolatene l'angolazione in modo che non ingerisca aria: ogni poppata deve essere seguita da relativa deglutizione [se indugia a succhiare, resistete alla tentazione di premere sul biberon o sullo stantuffo, ndt]. Se del latte fuoriesce dalle narici state ...affogando il piccolo! Succhiando ingerisce più latte di quanto possa inghiottirne: se la tettarella ha un foro troppo grande, è necessario usarne una con foro più piccolo. Quanta pappa
somministrare?
Noi raccomandiamo l'utilizzo del latte maternizzato KMR "Kitten Milk Replacer", disponibile nelle farmacie che trattano prodotti veterinari o nei migliori negozi di animali [in alternativa, PET2000 "Kitten Milk" di CHIFA.. Il latte di vacca così com'è NON è adatto: come soluzione estemporanea, può essere adattato così: 60 ml. latte senza lattosio+14 ml. panna liquida+1 tuorlo+ un poco di formaggino+ integratore vitaminico/minerale con taurina, ndt]. Dopo ciascun pasto, è opportuno che il micetto faccia "il ruttino" appoggiato contro la vostra spalla. Un'altra tecnica è tenere il micetto con la schiena contro il vostro petto e coccolarlo mentre gli massaggiate delicatamente il pancino [ricordate anche di pulirgli il muso con un asciugamano ruvido leggermente inumidito d'acqua calda: il massaggio, gentile ma veloce, simulerà le leccate di mamma-gatta, ndt]. E' opportuno pesare ogni micetto ad orari fissi: un guadagno costante di circa 10 gr. al giorno è ottimale, ma non sorprendetevi se il peso rimane stabile per un giorno o due, per poi raggiungere di colpo il livello previsto. Dopo ogni poppata, i micetti necessitano di espletare le loro funzioni fisiologiche (vedi paragrafo successivo), dopodiché controllate il ricovero per vedere se necessiti di essere cambiato, verificate che la temperatura sia corretta e rimetteteli a dormire: dei micetti correttamente alimentati dormiranno tutta l'ora fra un pasto e l'altro. Man mano che crescono, il numero delle somministrazioni e la loro frequenza devono essere gradualmente diminuiti.
I micetti più piccoli di due settimane non controllano i proprio movimenti intestinali e necessitano pertanto della stimolazione materna per provvedersi ogni giorno: in mancanza di mamma-gatta, dovrete provvedere voi... Dopo ciascun pasto [circa 15 min. dopo, ndt], mettete il micetto sul pannolone e massaggiate delicatamente la zona perianale e genitale con un batuffolo di cotone inumidito in acqua calda Ciò lo porterà ad urinare ed eventualmente provvedersi (le feci dovrebbero essere giallo chiaro -a causa dell'alimentazione lattea- e ben formate), ed è molto importante che voi continuiate a farlo finché non usi la cassetta da sé [è possibile che micetti neonati non defechino per un giorno o due: è l'assunzione di colostro che contribuisce all'espulsione del particolare ammasso fecale detto meconio: un aspetto cremoso e color mostarda non è preoccupante, mentre feci grigiastre vanno subito segnalate al veterinario, ndt]. La zona perianale è molto delicata e può andare soggetta a screpolature o arrossamenti: nel caso, applicare un velo di crema per bambini dopo ogni stimolazione. I micetti devono essere protetti dalle malattie: è misura prudenziale lavarsi scrupolosamente le mani con un sapone antibatterico prima e dopo averli maneggiati. Qualora i micetti non avessero ricevuto il colostro dalla loro madre per almeno i primi due/tre giorni di vita (il siero acquoso contenente sostanze anticorpali, minerali e vitaminiche che mamma-gatta produce alla prima montata lattea), sono da considerarsi soggetti a rischio e le chance di sopravvivenza sono molto ridotte: in ogni caso, le precauzioni igieniche dovranno essere quadruplicate allontanando tutte le possibili fonti di contagio virale e batterico, compresi tutti gli altri animali di casa... Nelle farmacie sono in vendita apposite soluzioni disinfettanti antivirali.
POSSIBILI PROBLEMI (diarrea, costipazione) [sommario] Feci lente
e/o giallastre.
Feci lente
e/o verdastre.
Feci d'aspetto
"a ricotta".
Costipazione
o stitichezza.
L'alimentazione per sonda gastrica, che permette d'iniettare il latte direttamente nello stomaco, è l'ultima risorsa per un micetto altrimenti impossibilitato a succhiare, a causa di malattie, disidratazione, debolezza etc [consiste nell'inserimento di un catetere in gomma flessibile attraverso l'esofago, ndt]. Non è priva di rischi anche letali (es. aspirazione polmonare, costipazione, blocco intestinale) e vi si dovrebbe far ricorso solo dietro consiglio veterinario, che può mostrare la corretta tecnica d'introduzione (anche se alcuni hanno imparato a farlo da un manuale). Viene utilizzato lo stesso latte maternizzato impiegato nell'alimentazione col biberon, in ragione di 8 cc. ogni 30 gr. di peso corporeo al giorno, diviso il numero di pasti necessari (es. se un micetto pesa 120 gr, necessita di 32 cc di formula al giorno. Se somministrate 6 pasti saranno 5-6 cc. per pasto). [è possibile impiegare il tubicino dei "butterfly" o aghi a farfalla, ovviamente senza l'ago- misura 5 e misura 8 insieme a siringhe ipodermiche da 2.5 cc/ml e da 10 cc/ml: per le prime due settimane di vita verrà impiegato il tubicino piccolo, dopo le due settimane quello più grande perché quello piccolo potrebbe finire nei polmoni invece che nello stomaco, ndt] Il tubicino dev'essere tagliato della misura giusta: appoggiatelo lungo il corpo del micetto ed individuate l'ultima costola (corrispondente allo stomaco). Con un marcatore indelebile o un pezzetto di scotch contrassegnate la lunghezza dalla gola all'ultima costola, e tagliate il tubicino nella lunghezza che vi viene più comoda [ricontrollate la misura come il micetto cresce! ndt]. Fissatene l'estremità opposta ad una siringa di formato adeguato per l'età/taglia del micetto. Il latte in polvere dev'essere sciolto in acqua bollente accuratamente per evitare la formazione di grumi che non passerebbero dal tubicino, mentre il latte in formulazione liquida può venire scaldato a 38° C immergendo la siringa in un contenitore con acqua bollente [utilizzare il forno a microonde per scaldare il latte può causare alterazioni chimiche alla formula ed irregolarità nella temperatura, noi consigliamo di evitarlo]. Assicuratevi che non si siano formate bolle o tasche d'aria nella siringa! PROCEDURA CONSIGLIATA: Chiedete sempre al Medico Veterinario d'istruirvi nella tecnica d'introduzione corretta: inserire il tubo nella trachea anziché nell'esofago ha conseguenze fatali! [vedi foto: http://home9.inet.tele.dk/birma/tube.htm; segnalo anche il file: http://www.cfainc.org/articles/tube-feeding.html, ndt]. Questa è la tecnica che usiamo noi: stendete una salvietta pulita e asciutta sulla mano [la sinistra; destra per i mancini, ndt] e appoggiatevi sopra il micetto [la schiena rivolta contro il vostro petto, ndt], mantenendolo in modo che la testa risulti sollevata rispetto al corpo. Bagnate l'estremità contrassegnata del tubicino col latte caldo, quindi MOLTO DELICATAMENTE appoggiatelo sopra la linguetta e introducetelo con movimento costante giù nella gola, fino al contrassegno [se incontrate resistenza fermatevi, tirate indietro un pochino e quindi procedete, ndt]. Accertatevi SEMPRE che il tubicino sia correttamente posizionato nello stomaco attraverso l'esofago PRIMA di iniettare il latte:
Una volta acquisite esperienza e confidenza, l'alimentazione per sonda gastrica d'ogni micetto non dovrebbe prendere più di due minuti e mezzo. Con questo tipo di alimentazione, non è necessario fargli fare il ruttino, ma potete comunque coccolarli e massaggiarli liberamente... [Attenzione! Come i denti si sviluppano, non è impossibile che i micetti possano mordicchiare il tubicino fino a reciderlo, per cui ne rimanga un pezzetto infilato nell'esofago: se questo dovesse accadere -non fatelo accadere mai- mettete il micetto a testa in giù e scuotetelo finché non riuscite a estrarre il tubicino, ndt] L'operazione è più difficoltosa nel caso di un micetto già grandicello o addirittura di un adulto malato: in questi casi, è necessario avvolgere strettamente il micio in un largo asciugamano in modo che non possa graffiare o divincolarsi. Occorre provvedere un tubetto in plastica dura aperto alle due estremità da introdurre come "proteggi-tubicino" fra i denti del micio [diritto, non di sbieco, ndt]: il tubicino verrà introdotto nell'esofago facendolovelo passare attraverso [è possibile sia necessario sedare il micio, oppure ricorrere a tecniche di alimentazione enterale differenti, ndt]
Il processo di svezzamento può differire ampiamente anche fra micetti della stessa cucciolata, sebbene all'età di circa 4 settimane, la maggior parte dei micetti esprima interesse verso gli alimenti solidi ed inizi a lappare l'acqua dalla ciotola per conto proprio [contemporaneamente, dovrebbero essere in grado d'usare la lettiera -basta metterli dentro la cassetta 15 min. circa dopo ogni pasto, gentilmente- NON usate lettiere agglomeranti per micetti più piccoli di 8 settimane, specie se tendono ad "assaggiarle", perché l'espansione della bentonite può causare un pericoloso blocco intestinale, ndt]. Siate pazienti con i micetti che non esprimono alcun interesse in alimenti solidi fino alle sette settimane di vita... sono casi estremi, ma possono accadere. NON forzate un micetto riluttante, le prime esperienze alimentari dovrebbero essere il più possibile piacevoli: l'inizio classico è il dito intinto nel latte [meno diluito del solito]. Se il micetto non lecca spontaneamente, sporcategli delicatamente il musetto, facendo attenzione a non imbrattargli il naso in modo da non limitare la respirazione. È importante ricordare che il sistema digestivo del micetto è piuttosto delicato, e può venire facilmente disturbato dai cambiamenti improvvisi. Continuate ad offrirgli il latte dal vostro dito per qualche giorno, quindi incorporatevi gradualmente degli omogeneizzati [carne -agnello compreso- pesce o formaggino, ndt], in una sorta di pappetta cremosa [evitate omogeneizzati con cipolla disidratata, che ha effetto emolitico]. Gli omogeneizzati sono molto digeribili, e generalmente graditissimi, e possono anche in seguito tornare utili in particolari circostanze (es. malattie e convalescenze). Continuare a proporre omogeneizzati al micetto per un minimo di quattro volte al giorno, completando col latte maternizzato per essere sicuri che la nutrizione giornaliera sia sufficiente alle esigenze di crescita. Verso le sei settimane, quando il micetto ha imparato a mangiare per conto suo, potete introdurre gradualmente un mangime umido di alta qualità specifico per micetti [non per gatti adulti, ndt] quale Iams "kitten" [o Hill's Feline Growth, ndt]. Si trovano in tutti i negozi di animali. Potete rendere il paté più cremoso con uno o due cucchiaini di acqua oligominerale o Pedialyte. Dopo le otto settimane, al termine dello svezzamento, è possibile introdurre gradualmente un mangime secco -croccantini- di alta qualità [Iams, Hill's, RoyalCanin, Nutro etc, eventualmente reidratati con acqua a 60°, e poi sfreddati, ndt]. Lasciate SEMPRE a disposizione acqua fresca e pulita, e assicuratevi che i micetti alimentati con mangimi secchi l'assumano regolarmente.
Il livello di idratazione è importantissimo nei micetti: il modo più facile per controllarlo è afferrare saldamente ma delicatamente la pelle del dorso, leggermente più in basso delle scapole, e sollevarla con una leggera rotazione prima di rilasciarla. La pelle d'un micetto ben idratato ritorna immediatamente ed elasticamente al suo posto. Più tempo impiega, più il micetto necessita di liquidi: segnalate senza indugi al Medico Veterinario anche la più leggera disidratazione, perché nei micetti la situazione può precipitare in poche ore. Nei casi più gravi, il veterinario potrebbe consigliare una reidratazione elettrolitica sottocutanea o per fleboclisi, per un assorbimento più rapido.
Per aggiunte e correzioni scrivere a DannyT [dannyt@minitaly.com] oppure a EMAIL
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